sabato 24 gennaio 2009

Cantieri De Poli, debiti per 120 milioni di euro

L’azienda di Pellestrina ammessa dal Tribunale al concordato preventivo offrendo ai creditori 33 milioni

 

I Cantieri navali De Poli di Pellestrina hanno accumulato debiti per 120 milioni di euro e il liquidatore della società, Giancarlo Galazzo, ha proposto un piano attraverso il quale potrebbe essere realizzato un attivo di 33 milioni, vendendo proprietà e attività finanziarie, per soddisfare tutti i creditori privilegiati e una parte di quelli chirografari. In modo che i Cantieri, in futuro, possano riprendere l’attività senza debiti.
      La proposta dell’azienda è stata presa in esame dal Tribunale di Venezia il quale ieri ha deliberato di ammetterla al concordato preventivo, una procedura "pilotata" per evitare il fallimento e cercare di soddisfare il maggior numero possibile di creditori, in gran parte istituti bancari (oltre 60 milioni di euro) e fornitori (circa 20 milioni). Il Tribunale ha nominato giudice delegato il dottor Luca Marini e ha designato commissario giudiziale il commercialista di Mestre Emilio Borella, al quale spetterà il compito di gestire materialmente la complessa procedura. Il prossimo 20 febbraio si terrà l’adunanza dei creditori che dovrà dare il proprio gradimento sulla proposta dell’azienda.
      Nella richiesta di ammissione al concordato preventivo, i legali dei De Poli sostengono che l’attuale crisi in cui versano i cantieri di Pellestrina è legata alla costruzioni delle tre navi chimichiere ordinate da una società norvegese, la Utkilen. I tempi per la realizzazione delle tre imbarcazioni si sono allungati per problemi di varia natura e i costi sono sensibilmente lievitati con il passare del tempo, costringendo l’azienda ad elevare il già consistente livello di indebitamento a cui era ricorsa per poter iniziare la costruzione. Il prezzo medio di ciascuna nave era stimato in circa 25 milioni, poi lievitato ad oltre 30.
      Nel pomeriggio di ieri l’ufficio stampa dei cantieri De Poli ha diramato un comunicato nel quale viene dichiarato che intenzione della società «è quella di proseguire l’attività cantieristica fino a completamento delle tre navi attualmente in opera presso i cantieri sociali, sotto il controllo e supervisione del Tribunale di Venezia e del commissario nominato, dottor Emilio Borella. Si specifica, inoltre - prosegue l’azienda - come tale procedura garantisca, a norma di legge, la miglior tutela per tutte le parti interessate, dai creditori ai fornitori ed alle maestranze, proprio nell'auspicabile prospettiva di una prosecuzione dell'attività che i Cantieri Navali De Poli augurano possa avvenire a completamento della procedura, e con il ricostituirsi delle idonee condizioni di mercato e finanziarie necessarie ad una ripresa dell’economia».
      Gianluca Amadori