mercoledì 24 dicembre 2008

«Operai di Pellestrina nei cantieri del Mose»

La proposta è del presidente della Municipalità Giovanni Gusso che in questo modo vuole cercare di ridurre la crisi occupazionale

 

«Ho chiesto al Consorzio Venezia Nuova di valutare la possibilità di utilizzare anche delle maestranze di Pellestrina per i cantieri del Mose. Nell’isola, infatti, c’è una crisi occupazionale: dai problemi al cantiere De Poli alle difficoltà che sta attraversando il settore della pesca, e questo potrebbe essere un primo passo per affrontarla».
      Il presidente della municipalità del Lido e Pellestrina, Giovanni Gusso, lancia questa proposta. «Ovviamente – precisa Gusso – è una proposta da approfondire che poi andrebbe valutata ed approvata da diversi soggetti tra cui i sindacati e gli stessi lavoratori. Siamo ancora in una fase iniziale di studio, il Consorzio però ha risposto con molta disponibilità e si è aperto un confronto. C’è la nostra preoccupazione per i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e la vicinanza della municipalità. Ci auguriamo che quella dei cantieri De Poli, possa essere una crisi solo passeggera e che l’attività riprenda al più presto, restituendo all’isola quello che era anche un senso di magia, la nave che veniva costruita con laboriosità ed una lunghezza che copriva spesso quasi l’intera larghezza dell’isola».
      Il tradizionale scambio di auguri natalizi, con il bilancio di fine anno 2008 per la municipalità, quest’anno ha avuto, da parte del presidente, numerosi riferimenti alla realtà di Pellestrina. Il primo pensiero di Gusso va ai lavoratori della De Poli rimasti senza lavoro, ma poi anche agli aspetti positivi che quest’anno hanno contrassegnato la storia di Pellestrina.
      «La crisi occupazionale è l’ombra maggiore su questo 2008, ma poi ci sono state anche tappe significative, come il passaggio di competenze nella gestione della spiaggia ora ha disposizione del Comune. L’acqua alta eccezionale del 1 dicembre scorso ha confermato l’importanza di alcuni lavori che sono stati fatti e che hanno consentito sia a Pellestrina che Malamocco di rimanere all’asciutto mentre l’intera città era sommersa dall’acqua alta. Nel 2009 si proseguirà su questa strada e siamo riusciti a far inserire, nei lavori di Insula, alcuni pezzi importanti di riqualificazione urbana. Mi ha colpito, infine, la straordinaria partecipazione della comunità di Pellestrina, manifestata in occasione del ritorno della statua della Vergine nel suo santuario, al termine del completamento dei lavori».
      Per quanto riguarda il Lido, invece, secondo le parole di Gusso, il suo destino positivo di rilancio è già tracciato. «Il 2008 è stato l’anno dei grandi lavori ormai avviati – riprende il presidente della municipalità – dal Palazzo del cinema nuovo, alla porta d’acqua di Santa Maria Elisabetta, senza tralasciare l’avvio della riconversione dei padiglioni vuoti dell’ex ospedale al mare, fino all’inserimento della valorizzazione di tutta la zona nord del Lido. L’utilizzo, per esempio, di questo nuovo sistema di palazzi, non solo per la Biennale ma anche per i congressi, creerà le basi per il futuro dell’isola, e mi sembra impossibile che, di fronte ad una sfida del genere, che comporterà nuovi indotti, posti di lavoro e un fermento dinamico e positivo, non sempre si abbia questa consapevolezza».
      Lorenzo Mayer