domenica 28 dicembre 2008

Bora a 30 nodi, nave rompe gli ormeggi

Una gasiera in costruzione ai cantieri De Poli si è arenata ostruendo l’intero canale di Pellestrina

In mattinata il primo tentativo, ma la marea non ha aiutato. La manovra è stata ritentata ieri sera

 

La bora che soffiava a trenta nodi (circa 57 chilometri l’ora) ha causato molti problemi alla navigazione. Il porto, ad esempio, è stato chiuso fino al pomeriggio, mentre molti edifici ed alberi hanno risentito dell’intensità del vento. I vigili del fuoco sono usciti con tutte le squadre per l’intera giornata, ma per fortuna nessuno si è fatto male.
      Il guaio più importante è stato però causato a Pellestrina, dove la bora ha fatto rompere gli ormeggi di prua ad una nave gasiera di circa 130 in costruzione ai cantieri De Poli. Per l’effetto del vento, la nave ha girato su se stessa arenandosi nella secca di fronte al cantiere e ostruendo completamente il canale. A complicare i problemi, oltre al vento, ci si è messa anche la marea, che a metà pomeriggio ha fatto segnare - 50 centimetri, contribuendo a mantenere la nave incagliata.
      Un primo, infruttuoso, tentativo si è svolto nella mattinata con un paio di rimorchiatori dell’azienda impegnati a muovere la nave assieme ai mezzi di capitaneria di porto e vigili del fuoco di stanza al porto. La manovra era quasi riuscita e la nave quasi affiancata alla banchina, ma poi il vento ha avuto la meglio riportando lo scafo, non ancora verniciato, nella posizione originaria.
      Inutile il ricorso ai più potenti rimorchiatori della Panfido, che per motivi di pescaggio non sarebbero potuti entrare nel canale di Pellestrina e operare agevolmente.
      In serata il vento è calato a 20 nodi, portando a condizioni migliori per operare il recupero. La nave, per le sue dimensioni, è come una gigantesca vela e senza la possibilità di manovrare in acque così anguste è quasi impossibile tenerla sotto controllo con piccole unità.
      Alla De Poli hanno fatto sapere che la famiglia è stata impegnata in prima persona nell’attività di recupero. Il patron Davino De Poli ha chiamato a sè figli e nipoti, che sono intervenuti anche con le proprie barche aiutando i 30 operai che non sono stati messi in cassa integrazione.
      In serata, con la marea crescente (alle 21 l’acqua è tornata sul medio mare e la massima si è verificata alle 23.25 con + 50 centimetri), è stato effettuato un nuovo intervento, sempre sotto lo stretto controllo della capitaneria di porto.
      Michele Fullin