venerdì 21 novembre 2008

Un abitante su quattro a rischio di malattie cardiovascolari per predisposizione genetica

 

Un abitante su quattro a rischio di malattie cardiovascolari per predisposizione genetica. È questo l'allarmante risultato definitivo dello screening compiuto a Pellestrina . Ed ora si punta a realizzare una "banca di Dna" per tenere sotto controllo il fenomeno nell'isola.

I risultati dell'indagine sono stati esposti in un incontro avvenuto presso l'istituto Pietro Loredan a Pellestrina , presenti i genitori di tutta la popolazione scolastica, dalla scuola materna alla media, con Sandra Casonato della Clinica Medica II dell'Università di Padova e Giorgio Levedianos, cardiologo del San Camillo, responsabili scientifici del progetto Venice Heart Project - Progetto Pellestrina : un'isola laboratorio, finalizzato allo studio della frequenza delle malattie cardiovascolari nella popolazione dell'isola. Perché tale studio? Perché Pellestrina , proprio per le caratteristiche geografiche di isola isolata, con una popolazione con un sistema geneticamente omogeneo, non soggetta a grandi flussi migratori e con abitudini alimentari tradizionali, la rendevano un modello particolarmente interessante. E poi perché, in una fase precedente del progetto, erano state presi a campione 100 volontari del posto, appartenenti ad otto famiglie non imparentate tra loro, che si erano offerti per sottoporsi ad un prelievo del sangue. Il risultato, dal punto di vista scientifico era stato sorprendente; una diffusione del fattore V Leiden, la cui particolarità è un processo coagulativo potenziato, presente praticamente per il 23\% sulle persone controllate, contro il 2-3\% della media della popolazione italiana.

Lo scorso aprile, in collaborazione con la scuola e le famiglie, era stato effettuato uno screening sui bambini dai tre ai 14 anni, per avere un quadro della situazione più completo. Attraverso una semplice raccolta di un campione di saliva, si sono evidenziate le eventuali alterazioni genetiche che potrebbero predisporre un individuo al rischio. Parallelamente è stata studiata la famiglia, con la realizzazione di un albero genealogico e la compilazione di un questionario. A luglio il prelievo salivare è stato effettuato sui genitori, e mercoledì sono arrivati i primi dati: su 360 bambini e ragazzini analizzati, cinque risultano omozigoti (unione di fattori ereditari uguali) rispetto al fattore V Leiden, 63 invece eterozigoti (unione con fattori ereditari diversi) al fattore, mentre per i 144 genitori a cui è stato effettuato il prelievo, uno risulta omozigote e 28 eterozigoti.

L'importanza di questo studio ha creato così dei programmi futuri; un calendario di appuntamenti che va dalla raccolta salivare di tutti gli abitanti dell'isola (che sarà effettuata probabilmente nei primi mesi del 2009), alla compilazione di un nuovo questionario per individuare la correlazione del rischio cardiovascolare con lo stile di vita e i dati genetici, e in più l'apertura, a Pellestrina , di un ambulatorio di riferimento. Per ultimo, la costruzione di una "Banca di Dna" pellestrinotto che verrà brevettata.

Annalisa Busetto