martedì 4 marzo 2008

In coda a Pellestrina per vedere il filmino pirata con la concittadina pornostar Vittoria Guidi



La proiezione di un film hard della pornostar di Pellestrina
, Tiziana, conosciuta da tutti con il suo nome d'arte, Vittoria Guidi,
da alcuni giorni ha sconvolto la tranquilla vita
dell'isola. In realtà
la distribuzione del filmato sarebbe vietata in Italia e consentita
solo in Spagna. Ma alcuni suoi giovani compaesani, utenti della rete e
quindi esperti navigatori, sono riusciti comunque ad entrare in
possesso di una copia. Che rapidamente ha fatto il giro dell'isola, tra
semplici curiosi, amici e fans della ragazza pellestrinotta, ormai
assurta quasi al ruolo di diva.

Alcuni
di questi ragazzi, la scorsa settimana, un po' per gioco un po'
realmente incuriositi dalla visione del filmato, hanno così organizzato
una proiezione "segreta". Il film è stato mostrato, come evento
privato, all'interno di un locale pubblico. Nessun biglietto d'ingresso
o spettacolo a pagamento, anche perché a Pellestrina un cinema non c'è.

Ma
rapidamente la notizia ha fatto il giro dell'isola e, in pochi istanti,
la sala si è riempita, quasi fosse uno spettacolo vero e proprio, con
tutti i requisiti del caso. Un grande successo, raccontano i presenti.
Tanto che l'altro giorno in isola, ma anche al mercatino del martedì
Lido, non si parlava altro. E Pellestrina
si è subito divisa in due fazioni: chi ha accolto con favore
l'iniziativa, e chi invece ha criticato il fatto che un film di quel
genere, decisamente a luci rosse, fosse proiettato in un locale
pubblico. Anche, e forse proprio per questo, se la protagonista è una
compaesana. Qualcuno, tra i contrari, ha anche chiesto l'intervento
delle forze dell'ordine per capire che cosa stesse succedendo. I
responsabili dell'iniziativa hanno spiegato che si trattava di
un'iniziativa privata, e così la cosa si è risolta. In paese
impossibile trovare conferme sul luogo dove sia avvenuta la proiezione,
ma poi c'è chi ammette: «Il dvd c'è e sta girando anche a Pellestrina . C'è notevole richiesta, tanto che ora qualcuno sta pensando di proiettarlo in alcuni locali pubblici».

Lorenzo Mayer