sabato 13 ottobre 2007

Per non dimenticare

 

Domani, domenica, Pellestrina ricorderà il 63° anniversario dell'affondamento della motonave "Giudecca". Una tragedia che costò la vita a più di settanta vittime innocenti dell'isola, e che continua ad essere ricordata in isola come una delle pagine più dolorose e tristi della storia locale.

Quel giovedì 13 ottobre del 1944, la motonave in partenza da Chioggia alle 12.30, con fermata a Pellestrina e diretta a Venezia, era affollata di gente: isolani, chioggiotti, marinanti, persone della vicina campagna, gente che viaggiava per sbrigare qualche pratica, per trovare dei parenti. Tra centinaia di civili (qualcuno parla di oltre duecento), vi erano anche alcuni soldati tedeschi. All'altezza di Ca' Roman, tre caccia angloamericani iniziarono a sorvolare la motonave credendo che fosse carica di tedeschi, gettando nel panico tutta quella povera gente. Arrivati a Pellestrina , partirono all'impazzata raffiche di mitragliatrice, poi le bombe che trasformarono il Giudecca in un inferno. La violenza delle esplosioni fu terribile: schegge e proiettili arrivarono anche nell'abitato di Ognissanti. La motonave venne devastata, inclinandosi fino ad affondare. La laguna iniziò a tingersi di sangue, tutto intorno solo urla, preghiere, membra e corpi straziati. I primi soccorsi partirono proprio dagli abitanti dell'isola che, incuranti del pericolo, staccarono le loro barchette dalla riva facendo spola sino al Giudecca per cercare di portare aiuto. Era difficile distinguere i morti dai vivi, e parecchia gente, tirata fuori viva, morì nei giorni seguenti a causa delle ferite.

Per ricordare questa tragedia, alle 10.30 di domani partirà un corteo composto da autorità politiche e militari, dal palazzo comunale alla chiesa di Ognissanti dove, alle 11, sarà celebrata la messa solenne. Al termine sarà inaugurata, nel piazzale antistante la chiesa, l'opera in bronzo dell'artista Giuseppe Vio, in memoria dell'episodio.

Annalisa Busetto