mercoledì 25 agosto 2010

La scoperta delle isole della laguna di Venezia


Le isole veneziane che tra acqua e cielo racchiudono un fascino
incredibile saranno anche quest’anno meta del programma turistico
culturale del Comitato provinciale dell’Arci del Circolo Il tempo
Rrtrovato.

      San Giorgio Maggiore, Torcello e San Francesco del
deserto saranno visitate domenica 12 settembre. Dopo il trasferimento in
pullman per sottomarina e l’imbarco sulla motonave, si partirà alla
scoperta delle isole della laguna veneziana. Costeggiando le località di
Ca’ Roman,
Pellestrina, San Pietro
Malamocco, si giunge al Lido di Venezia. La navigazione proseguirà verso
San Giorgio Maggiore per la visita alla omonima basilica opera del
Palladio e poi per Torcello, l’isola che si estende tra barene, gheppi e
falasche. Qui chi lo desidera potrà visitare la cattedrale di Santa
Maria Assunta. La sosta per il pranzo è prevista in ristorante a
Torcello. Nel pomeriggio ci sarà il trasferimento a San Francesco del
Deserto conosciuta anche come isola dei cipressi, con giardini e orti
che la rendono un angolo di pace e di silenzio nella lagunaa. La
leggenda narra che il Santo d’Assisi nel 1220 giunse in questo angolo di
paradiso. L’imbarco per il rientro a Sottomarina e da qui in pullman è
previsto per le 18.30.

      Il viaggio in pullman granturismo
prevede le seguenti partenze: Polesella (ore 6.45), Rovigo, piazza Cervi
(ore 7, Villadose (7.10), Ceregnano (7,15), Lama (7.20), Adria, centro
commerciale Il porto (7.40), Rosolina (8). La quota di adesione è di 75
euro per chi deve farsi socio e 70 per i soci.

Due percorsi per le "Tegnue"


Per gli appassionati di immersione è possibile visitare la «Tegnùa Lido» e la «Tegnùa Pellestrina»,
grazie al progetto promosso dall'assessorato all'Ambiente e dalla
Municipalità. Sono infatti state posizionate due boe di segnalazione.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi ai Centri informativi
Tegnùe allestiti nel Palazzo del Podestà di Malamocco e nel Piccolo
Museo della Laguna Sud a San Pietro in Volta oppure consultare il sito
www.tegnuevenezia.it

giovedì 19 agosto 2010

Maciarele e gondole in gara per il patrono

 

(t.c) Applausi, incitamenti, biciclette che da terra seguono le competizioni. Per la festa del

patrono, si sono svolte a Portosecco
tre regate, organizzate dal Coordinamento delle associazioni remiere,
maciarele senior e junior su mascarete. Ben 42 sono stati i bambini e i
ragazzini in gara, tutti bandierati per il solo fatto di essere stati
presenti. Junor: Simone Vecchiato e Leonardo Bellemo, Alessio Chiozzotto
e Giacomo Marangon, Veronica Dei Rossi e Filippo Bon, Matteo Marangon e
Giacomo Dalla Puppa, Chiara Marangon e Brian Palmarin, Matteo Natali e
Samuele Kolbe, Elisa Costantini e Elisa Busetto, Demian Maschietto e
Pietro Mezzaroba, Jacopo Vianello e Nicolò Vianello. Senior: Daniele
Zennaro e Manuel Zennaro, Luca Seggi e Riccardo Merlo, Davide Peditto e
Alessandro Vianello, Francesco Ballarin e Marco Zane, Matteo Pagnin e
Filippo Trevisan, Giulia Toffolo e Sara Nazzari, Sara Maurizio e Marta
Bortolozzo, Zuleika Fabris e Linda Doni, Daniel Donati e Maddalena
Ammirati, Pierluigi Cibin e Mattia Scarpa, Luca Lazzarini e Sasha
Salvagno. La terza regata è stata quella delle remiere su gondole:
vincono i vogatori di casa della polisportiva
Portosecco, seguiti da San Piero in Volta, dalla Casteo, dagli Artigiani, dalla Francescana, da Chioggia e dal Cavallino.

I numeri vincenti della lotteria


Ecco i numeri vincenti della lotteria di Portosecco:
1. crociera Msc 1641, 2 tv 1621, 3. telefonino 0273, 4. condizionatore
3128, 5. vetrina in legno 0358; 6. caffetteria Alicia 4114; 7.
specchiera in argento 1843, 8. panchina in ghisa 2759; 9. affetta
verdure 2267; 10. cassettiera in vimini 0375, 11 decoder 3193; 12.
cornice in argento 2293, 13. torta gelato 1219; 14. porta torte 2838, 15
cesta alimentare 0388.

sabato 14 agosto 2010

A Portosecco sagra di S. Stefano


A Portosecco, sull’isola di Pellestrina,
oggi e domani ultimi giorni della sagra di Santo Stefano, organizzata
dall’omonimo comitato. Domani alle 9.30 biciclettata, alle 10,30 messa,
alle 21.30 serata danzante con i Collegium e alle 23,45 lotteria.


giovedì 12 agosto 2010

Pellestrina, montagne di eternit

La tromba d’aria è stata l’occasione sull’isola per smaltire abusivamente tettoie di garage e baracche
Discariche dappertutto, nessuno sa come far portare via neanche i calcinacci e i detriti 


Passata l'emergenza tromba d'aria

spunta l'allarme eternit. Si trova
ovunque, soprattutto abbandonato vicino ad altro materiale. I soliti
furbi, già la sera stessa del disastro, hanno approfittato per buttarlo
fuori delle loro proprietà. Nella confusione nessuno si è accorto di chi
e quando poteva averlo abbandonato in giro. Poi è stato un crescendo.
Ora si trova dappertutto: in località La Mara, dove provvisoriamente,
nell'urgenza, era stato istituito un deposito di ramaglia. Raccolta
quella, è rimasto lì, in bella vista. Vicino ai cassonetti, nella strada
della laguna, mescolato ad altri materiali di risulta. «È uno scempio -
commenta qualche cittadino - hanno approfittato del momento per fare le
pulizie di casa a scapito della salute degli altri». «Sono oramai
trascorsi una ventina di giorni - interviene un altro - ed è ancora lì.
Perché nessuno interviene?». «Invito alla calma» commenta il
presidente
della Municipalità Giorgio Vianello «perché le segnalazioni sono già
partite. È stata girata l'isola in lungo e in largo, e suddivisi i siti
in cui è stata riscontrata la presenza di eternit. Dello smaltimento è
stata incaricata Veritas, che a sua volta si appoggia ad una ditta
specializzata per gli smaltimenti pericolosi. Comunque, insieme
all'assessore Bettin, si è pensato anche, con l'occasione, di far
eliminare nell'isola le tante coperture di magazzini e garage in
eternit, gratuitamente, a spese del comune».

      Molti però si
sentono abbandonati dal Comune anche per i calcinacci e il materiale di
risulta. «Pochi giorni dopo la tromba d'aria - racconta Rossella Favero -
a una richiesta mia e dei residenti del sestier Scarpa, su a chi
consegnare i detriti prodotti dal maltempo, ci fu risposto di aspettare
perchè si attendeva il passaggio di una ditta incaricata dal Comune.
Qualche giorno fa sono ritornata nell'ufficio comunale dell'isola per
avere ulteriori notizie, visto che i calcinacci, anche i miei, sono
ancora in giro, e mi è stato detto che questa operazione l'avrebbe
condotta Veritas. Ma Veritas nega». E così, in alcune zone di
Pellestrina e S.Pietro in Volta, i calcinacci e i detriti sono ancora in
giro.
Nelle abitazioni soggette a restauro questo materiale sarà
smaltito dalla ditta che effettua i lavori, ma per gli altri? «Penso che
a differenza dei primi giorni, dove c'è stata una mobilitazione
generale - continua Favero - siamo un abbandonati. Capisco che è il
periodo delle ferie ma nessuno sa dirci come dobbiamo comportarci e a
chi rivolgerci.

Annalisa Busetto

Portosecco: Da domani a domenica la festa patronale


Da domani a domenica a Portosecco si
svolgerà la tradizionale festa di Santo Stefano, organizzata
dall’omonima associazione. Il programma prevede per domani sera alle 21
una serata danzante con l’orchestra Omar Lambertini, sabato mattina alle
9,30 gara di pesca con lenza per adulti e dalle 21 serata con "Made in
Italy". Domenica mattina la biciclettata alle 9.30, messa alle 10,30
nella solennità dell’Assunzione e alle 21.30 serata con "I collegium",
al termine della quale lotteria a premi. Stand gastronomico nel piazzale
di fronte alla trattoria Memo. Domenica pomeriggio regate alle 15,30 su
mascarete, alle 16,30 maciarele, alle 17.15 donne serie B, alle 18 su
gondole a quattro remi.


Pescherecci per turisti

Il primo "pescaturismo" è già pronto e fioccano le richieste
L’idea è dei due consorzi di promozione



Fino a qualche tempo fa era uno dei tanti pescherecci di Pellestrina,
colpiti dalla crisi del settore. Ora è stato riconvertito nel primo
"pescaturismo", imbarcazione da lavoro adattata alle esigenze del
turismo lagunare. E le prenotazioni cominciano a fioccare. Un destino,
quello del "Rebus" - questo il nome del peschereccio trasformato -, che
potrebbe rappresentare una risposta alle difficoltà occupazionali
dell’isola. Questa almeno è la speranza dei suoi ideatori, il Consorzio
Pellestrina servizi e il Consorzio del Lido, che con i loro rispettivi
presidenti, Angelo Bianchini e Giorgio Galasso, hanno deciso di unire le
loro forze in un nuovo Consorzio promozione Lido-Pellestrina.
L’obiettivo principale resta quello di far conoscere le due isole
all’estero, magari ad un pubblico come quello del nord d’Europa
particolarmente interessato ad un turismo a contatto con la natura.

     
Intanto c’è questa esperienza del pescaturismo. Al primo giro
inaugurale hanno partecipato gli assessori Ugo Bergamo e Renato
Panciera, che hanno dato il loro plauso all’iniziativa. «Il pescaturismo
non porta i turisti soltanto a fare un giro - spiega Galasso - c’è il
proprietario, o una guida, che li indirizza ai vari tipi di pesca, che
mostra loro tutti gli attrezzi necessari. Si pesca, ci si gode il
panorama, e poi vi è la sosta in uno dei locali dell’isola che hanno
aderito all’iniziativa. Sono pacchetti completi, che implicano il lavoro
di più persone e di più attività». Una grossa opportunità per
Pellestrina, ormai da anni in sofferenza per la mancanza di lavoro.
«Vogliamo avere più barche che offrano questo servizio, visto che
iniziano ad arrivare molte prenotazioni - conclude Galasso - ma altri
obiettivi di cui abbiamo discusso con gli assessori, è ottenere un ferry
più capiente per l’isola e magari, con l’Aci servizi, una linea diretta
Fusina-Pellestrina». Intanto, per gennaio, sarà pronto un filmato
sulle due isole da presentare alle ferie del settore.

Annalisa Busetto

Ubriaco ferisce un agente: arrestato

Un quarantunenne di Pellestrina disturbava i clienti del "Pepenero"

SOTTOMARINA - Si ubriaca e importuna i clienti del «Pepenero». Un quarantunenne di Pellestrina,
A.C., è stato arrestato dalla polizia di Chioggia per aver creato
disordini nel conosciutissimo locale all'aperto lungo il lungomare
Adriatico di Sottomarina. L'uomo si trovava lì da solo ed era
visibilmente ubriaco. Tra i clienti fortunatamente c'erano due
poliziotti in borghese che hanno provato a calmare il quarantunenne.
A.C. però ha reagito violentemente tirando calci e pugni in ogni
direzione, ma fortunatamente senza colpire mai nessuno. Gli agenti hanno
così deciso di chiamare a supporto una volante arrivata in pochi
minuti. Il quarantunenne di
Pellestrina è
stato portato in commissariato dove ha continuato ad opporre resistenza.
È stato trovato anche in possesso di un grammo e mezzo di hashish
trovati dagli agenti in una tasca dei pantaloni. Per lui è scattato
l'arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Uno degli
agenti ha anche dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso per le
lesioni riportare durante la colluttazione.
(M.Bio).

martedì 10 agosto 2010

Centrale ad alghe, è già battaglia sul business "verde"

Ca’ Foscari ribatte all’imprenditore di Fossalta di Piave che aveva criticato la sperimentazione a Pellestrina

La centrale ad alghe di Pellestrina, a cui sta lavorando un gruppo di
ricercatori di Ca’ Foscari per conto del Porto, è ancora solo un
progetto. Ma è già battaglia attorno a quello che potrebbe diventare uno
dei business "eco compatibile" del futuro. É dell’altro giorno, come si
ricorderà, l’uscita di un imprenditore di Fossalta di Piave, Francesco
Ranieri, della Algae e Energy, che aveva sollecitato la Regione a
guardare ai progetti della sua azienda, in quanto "più vantaggiosi" dia
quelli di Ca’ Foscari. Ieri, immediata, è arrivata la precisazione dal
professor Giampietro Ravagnan, ordinario a Ca’ Foscari, che sta
coordinando la sperimentazione. Lo studio dei cafoscarini era salito
all’onore delle cronache, sull’onda di un riconoscimento ottenuto da uno
dei ricercatori del gruppo, Guido Bordignon, per la sua permanenza in
Antartico a studiare le alghe. E proprio sul possibile utilizzo di
questi micro-organismi polari, per produrre energia elettrica, si era
soffermato il ricercatore. Particolare che era stato poi usato
criticamente da Ranieri per sollecitare un uso delle alghe "nostrane".
Ebbene, Ravagnan ora precisa che Bordignon è solo il «titolare di un
assegno di ricerca» e che lavora nel dipartimento sotto la sua
direzione; che è vero che le «microalghe antartiche possono essere di
interesse per la produzione in futuro di biocarburanti»; ma che altri
sono i presupposti della sperimentazione in corso, nell’ambito di un
«programma più ampio di autoproduzione di energia con fonti
rinnovabili». In particolare, la centrale ad alghe di Pellestrina, di
prossima realizzazione, servirà da «validazione - continua il professore
- della tecnologia industriale, già operativa in Spagna, alle
condizioni meteo climatiche della laguna di Venezia, con microalghe
tipiche del Mediterraneo». Era stato criticato anche il fatto che la
centrale sarà realizzata in uno spazio messo a disposizione da Veneto
Agricoltura. Ma Ravagnan ribatte che l’uso sarà a pagamento, a carico di
eNave srl, la società appositamente costituita l’anno scorso e di cui
sono soci per il 51% l’Apv investimenti (la finanziaria del Porto) e per
il 49% l’Enalg spa, la società di Roma che già dispone della tecnologia
utilizzata in Spagna.