giovedì 17 settembre 2015

I consigleri rinunciano al gettone

Via libera alla rinuncia del gettone di presenza per i consiglieri municipali di Lido e Pellestrina. Dagli uffici comunali del personale è arrivato il chiarimento molto atteso: in caso di rinuncia al gettone “lordo”, i consiglieri non saranno tenuti a pagarci lo stesso le tasse, ed ecco che i 14 rappresentanti di Partito democratico, Lega Nord, 2020 Venezia e la civica di Giacomo Baresi potranno poi scegliere per la rinuncia diretta al gettone e per destinare il compenso a progetti mirati. I quattro rappresentanti di Venezia Domani, Lista Brugnaro e Forza Italia per il momento proseguono su un’altra linea, seppur simile, che prevede di riscuotere il gettone per poi destinarlo singolarmente a progetti benefici alternativi. «Siamo soddisfatti per questo esito», commenta il capogruppo del Pd Enrico Fameli.
«Ora ci auguriamo che tutti fili liscio e non ci siano dei problemi, anche se le rassicurazioni degli uffici sono state chiare. Un ringraziamento va al personale degli uffici comunali e municipali che ha seguito questa vicenda, dimostrando sempre efficienza e cortesia. In settimana, forse già oggi, in riunione di capigruppo ne parleremo e decideremo i prossimi passi. Non resterà che gestire la somma accumulata dei gettoni tra riunioni di Consiglio e delle commissioni, e quindi scegliere le attività da supportare in maniera diretta». «L’importante è che il progetto vada avanti, perché si tratta di un segnale chiaro
e di impegno verso la cittadinanza», sottolinea Lucio Sambo dalla Lega Nord, il primo a rinunciare al gettone ancora due mandati fa. «Con Fameli abbiamo lavorato sodo a questo percorso e ora ne raccogliamo i frutti». Ogni gettone ha un valore che si aggira tra i 15 e i 20 euro. (s.b.)