mercoledì 3 giugno 2015

Una pattuglia di giovani con il presidente Carella

Il giorno dopo le elezioni nella Municipalità di Lido e Pellestrina regna ancora l'incertezza, legata non solo al fatto che i dati della sezione 58 non sono stati ancora caricati. Da una parte appare evidente la soddisfazione del neo eletto presidente Danny Carella, che porterà con sé in maggioranza 10 candidati su 11 dal suo partito, il Pd (l'altro seggio di maggioranza sarà assegnato alla lista 2020 Ve). Dall'altra, però, la composizione del nuovo parlamentino appare quanto mai incerta. La lista Venezia Popolare del candidato presidente Teodoro De Stefano, che con il 2,95% dei voti riscossi non entrerebbe a far parte della Municipalità, ha infatti deciso di presentare ricorso per il riconteggio, dato anche l'alto numero di preferenze accordate al capolista, Antonio De Martino, che con i suoi 156 voti è stato uno dei più votati nelle due isole. Roberto Ferrara, eletto anche per la Municipalità di Venezia Centro, dovrà ora scegliere in quale parlamentino sedersi. Se preferirà Venezia, sono pronti Antonella Stefani o Giulia Sfriso. «Passato questo momento elettorale», le prime parole di Danny Carella, «cerchiamo di lavorare assieme per il nostro territorio. C'è bisogno di una comunità coesa per risolvere i molti problemi. Non dubito che ciò accadrà. Conosco la rabbia e il disagio nei confronti della politica. Cercheremo di ridurre questo divario». Tra i nomi certi, la maggioranza conferma la sua vocazione alla gioventù e al ricambio generazionale, con un presidente del 1984, unico già presente nella precedente legislatura e, tra gli eletti, tutti o quasi alla prima esperienza in ambito governativo, anche il neodiciottenne Alessandro Ruben Strozzi e altri quattro under 40. Curioso il fatto che non vi sia un solo nome come capolista, dato che sia Giulia Cassani che Marco Vianello hanno ottenuto 143 preferenze. Tra i consiglieri all'opposizione, invece, trionfa l'esperienza, con i nomi già conosciuti per la Municipalità di Alessandra Zennaro, Lucio Sambo, Nicola Gervasutti e Roberto Ferrara. Incredibilmente accumulati dall'esclusione i più votati, Fabrizio Ballarin per la Civica Lido di Venezia Pellestrina (175 preferenze) e il già citato Antonio De Martino di Venezia Popolare (156). Le difficoltà dello scrutinio sono evidenti nei numeri delle schede non valide: 533 nulle e 14 contestate su 9.986 che, unite alle altrettante bianche, superano il 10% del totale.  
Massimo Tonizzo