domenica 17 agosto 2014

Pellestrina in festa per i Vianello

Concerto di Edoardo, ma ancora niente strada intitolata a Raimondo

È stata una bella una giornata di festa per tutti i Vianello che hanno portato il nome di Pellestrina nel mondo, ma è mancata la ciliegina sulla torta: quella dell’intitolazione di una strada all’attore e comico Raimondo Vianello, morto quattro anni fa.
A Ferragosto, la sagra di Portosecco ha visto il seguitissimo concerto di un altro celebre Vianello: Edoardo, cantante da 50 milioni di dischi venduti con i suoi evergreen - Abbronzatissima, Guarda come dondolo, Pinne, fucile ed occhiali, I Watussi tra tante altre - romano di nascita, ma pellestrinotto d’origine e cugino di Raimondo.E il torneo di calcio in onore del tifosissimo Raimondo, con in campo una formazione tutta rigorosamente di “Vianelli” contro una rappresentanza di Carabinieri e la squadra femminile del Lido NetUno. Ma le strade di Pellestrina non porteranno ancora a lungo il nome del famoso attore, il cui padre aveva lasciato l’isola per girare l’Italia come ufficiale di Marina. Come ha spiegato il commissario Vittorio Zappalorto nei giorni scorsi - incontrando il presidente della municipalità, Giorgio Vianello - la normativa prevede che si possano intitolare strade, piazze, impianti a una persona, solo a dieci anni della morte. E da quella di Raimondo Vianello sono passati, appunto, solo quattro anni: bisognerà attendere. La giunta Orsoni - pur avendo fatto propria con l’allora assessora Tiziana Agostini, la richiesta della Municipalità in tal senso - non ha fatto in tempo ad approvare la delibera per istruire una eventuale procedura d’urgenza, con l’iter che dunque dovrà iniziare il suo corso con la nuova amministrazione. Così, è rimasto solo sulla locandina della festa il programma di inaugurare il nizioleto con il nome dell’attore: in isola, per l’occasione, anche la nipote Virginia. «Raimondo Vianello amava tantissimo Pellestrina e ne parlava nelle sue trasmissioni», ricorda il presidente Giorgio Vianello, «da grande tifoso e giocatore di calcio, era rimasto incuriosito da una partita che vedeva schierati in campo tutti giocatori di nome Vianello e persino l’arbitro si chiamava così, anche se era di Vicenza: ne aveva parlato in televisione». (r.d.r.)