venerdì 23 agosto 2013

I casoni non devono essere demoliti

Rieccoci nuovamente con l’incubo della diffida dal Comune consegnata ai proprietari dei casoni per demolirli entro un tempo ben preciso. Possibile che venga fatto in questo caso privo di buon senso come l’erba un fascio? Certo bisogna rispettare le regole che impongono le leggi, ci mancherebbe. Ma visto che siamo ancora in democrazia ci devono essere anche dei limiti. Perché non viene preso in considerazione caso per caso in base alle necessità delle famiglie? Dopo circa 40 anni che i proprietari li usano la prima diffida è stata data ai proprietari dei casoni nel 2011 che assieme alle autorità comunali sono venuti anche i carabinieri che hanno fatto delle foto sia interne che esterne dei casoni quindi dovrebbero capire quanto sono utili questi casoni. Ora mi rivolgo ai responsabili del Comune sia autorità civili che militari: dove metteranno tutte le cose che ci sono dentro se i casoni verranno con forza buttati giù? Allora perché non guardare bene le foto caso per caso? Potete dirci dove mettiamo tutte quelle cose una volta che verranno demoliti? Quando dentro l’appartamento proprietà del Comune non c’è nessuna stanza in cui mettere le cose? Se nel passato sulla stessa isola di Pellestrina c’è stato qualche furbo che voleva fare passare un casone per necessità familiare come questi in argomento lo usavano per mangiare o fare delle feste… in questo caso hanno fatto bene a demolirli. Ma che venga fatta pressione per buttarli giù tutti non starebbe bene nè in cielo nè in terra. Anzi quando viene rispettata e applicata una giusta legge sarà costruttiva per questa o l’altra comunità. Se invece si procede diversamente sarà sempre distruttiva. Potendo paragonare il caso a una persona che scivola in mare e non sa nuotare: cosa fa se non le viene lanciato il salvagente? Ovviamente annega. Perché allora i casoni non vengono usati come salvagente? Si fa presente che il suolo che occupano i casoni non è nel luogo di passaggio nè tanto meno dà fastidio a nessuno. E poi chi mai avrebbe speso tutti quei soldi che ci sono voluti fino adesso senza alcun motivo? Di sicuro nessuno. 
 Annalisa Vianello 
San Pietro in Volta