venerdì 9 dicembre 2011

«Se mi tolgono lo stipendio torno a fare l’autista Actv»

«Se verrà eliminato il compenso per i presidenti delle Municipalità, mi vedrò costretto a dare le dimissioni dal primo gennaio del prossimo anno». A dirlo è stato ieri il presidente del decentramento di Lido e Pellestrina. Giorgio Vianello si è fatto i conti in tasca e non ha visto alternative. «Fare il presidente di una Municipalità richiede tempo _ aggiunge _ quello che non avrei se dovessi per forza di cose riprendere l’attività come autista di Actv sulle due isole. Al momento dell’elezione ho chiesto l’aspettativa, perchè da presidente non avrei potuto fare i turni e al tempo stesso seguire commissioni, incontri e consigli. Lo dico con grande rammarico, perchè ci sto mettendo il massimo impegno, e i frutti del lavoro svolto finora si vedranno a breve, ma senza stipendio non posso certo pensare di poter mantenere la famiglia». Il compenso di Vianello, come presidente della Municipalità di Lido e Pellestrina ammonta a 1.700 euro al mese. «Oltretutto non potrei prendermi permessi dal lavoro dovendo rispettare i turni assegnati, quindi non sarebbe per nulla fattibile lavorare come autista e fare il presidente _ conclude _ sarebbe l’ennesimo schiaffo alle Municipalità, dove forse sarebbe invece meglio tornare indietro a quando si aveva un direttore e non due dirigenti, risparmiando così migliaia di euro l’anno». Sulla questione interviene allora l’assessore al Decentramento, Tiziana Agostini. «Attualmente non è ancora chiaro come viene formulato il provvedimento, ma di sicuro sappiamo che si parla di mancato riconoscimento economico per chi si trova in determinate posizioni negli enti che non sono riconosciuti dalla Costituzione. Ma la riforma del titolo quinto ha inserito le città metropolitane, e noi a Venezia stiamo proprio lavorando da tempo per arrivare a questa situazione. La democrazia riconosce i ruoli e quindi non può disconoscere lo stipendio. In giro c’è troppa demagogia in questo momento, ma se nelle città metropolitane gli organi di governo territoriali sono le circoscrizioni, che equivalgono alle nostre municipalità, credo che a Venezia non si correranno rischi»