lunedì 30 giugno 2014
Sotto la pioggia battente vince il bianco di Nicola Ballarin
domenica 29 giugno 2014
Libertà e Leggi di Aldo Vianello
Si chiama “Libertà e Leggi di pietra” l’ultima raccolta liriche del
poeta veneziano Aldo Vianello - edizioni Supernova - che segue di
alcuni mesi la pubblicazione di tutte le lettere che Vianello, nativo di
Pellestrina, ha scritto negli anni a una moltitudine di persone,
con una prosa secca e insieme immaginifica. Dietro i modi un po' burberi
e sbrigativi - frutto anche della sua timidezza - Vianello è poeta
colto e raffinato, frequentatore a Venezia di poeti come Ezra
Pound, Aldo Palazzeschi e Diego Valeri. E sarà proprio Pound a scrivere
l'introduzione alla sua prima raccolta di poesie, Timide Passioni,
del 1964. Nella nuova raccolta, Vianello torna a quella poesia della
memoria e insieme dell’osservazione intima e profonda che gli è
propria, con i guizzi a volta polemici, altri affettuosi, che sa
regalare. Come nella breve lirica dedicata a Massimo Cacciari.
“Cacciari, il potere non frena,/è un vezzo che non muta/il corso della
grigia materia./Finché la baldanza/evita il sonno/della ragione/mai
verrà meno/il taglio di tua barba!” O in questo divertito richiamo
alla venezianità ritrovata, quasi per caso. “Da quando mi saluta un
gatto/sui masegni/del Campo delle gatte/mi sento ancora
veneziano./da un tuffo nello specchio/del porto di Chioggia/mi sento
ancora un anfibio/che si nutre di molluschi”. Frammenti di memoria,
pur nella spietata concretezza del male di vivere che descrivono e
nella piena sofferenza del quotidiano, come quelli della precedente
raccolta di liriche di Vianello, “Sequenze di vita illustrata”,
uscita lo scorso anno. (e.t.)
mercoledì 25 giugno 2014
Caroman, il piano di recupero al vaglio della Municipalità
La Municipalità di Lido e Pellestrina si mette in moto ufficialmente per
una verifica, anche non vincolante, del Piano di recupero per Caroman,
già oggetto di ricorso al Tar e successivamente di appello al Consiglio
di Stato, il quale ha disposto l'esame di merito dei motivi di ricorso a
nuovo esame. Pochi giorni fa il Pd dell’isola ha presentato al
Consiglio di Municipalità un ordine del giorno, poi votato
all’unanimità, nel quale chiede alla Giunta Comunale che il nuovo piano
di recupero sia mandato alla Municipalità per il parere non vincolante
ma previsto , prima di essere portato in Giunta e che torni alla
Municipalità stessa dopo la raccolta delle osservazioni per valutare le
controdeduzioni in fase di delibera finale. «Questa richiesta - spiega
l’ordine del giorno, - parte dalla presa d’atto che in nessun modo il
Consiglio di Municipalità è stato coinvolto riguardo alla presentazione
della richiesta di verifica di assoggettabilità e alla predisposizione
di nuova deliberazione riguardo all'approvazione di una nuova
formulazione del piano di recupero». (ma.to.)
Radames pulisce le rive di San Marco
«Le rive sporche? Bisogna agire di razzetta e spazzola, come si faceva
una volta». Detto fatto, Radames Vianello, gondoliere
in servizio al Bauer, regatante di Pellestrina, ha cominciato la sua
«missione». E ogni mattina, all’alba, va a ripulire scalini e rive
di San Marco. «Se non lo fanno le istituzioni , qualcuno deve pur
provvedere», dice.(a.v.)
sabato 21 giugno 2014
Festa di San Pietro 2014
Domenica 22 giugno
ore 21.15 "LIBERE DI CREARE" Sfilata Testimonianza di abiti della sartoria del Carcere femminile di Venezia in collaborazione con la coop. Il Cerchio e coop. Rio Terà e Altracittà
Lunedì 23 giugno
ore 16.00 Torneo di madrasso e briscola
Martedì 24 giugno
ore 16.00 Torneo di madrasso e briscola
ore 21.00 Celebrazione in Santuario della Madonna dell'Apparizione della "stella", S. Messa animata dalla comunità e dal coro di S. Pietro
Mercoledì 15 giugno
ore 16.00 Torneo di madrasso e briscola
Giovedì 26 giugno
ore 20.00 Apertura stand gastronomico
ore 21.00 Commedia "I SCHEI DEL MIO BARBA"
Venerdì 27 giugno
ore 21.00 Setata spettacolo "IL LADRO DI VOLTI" con Paolo Drigo
Sabato 28 giugno
ore 10.00 Laboratorio per bambini "Giochi di Carta"
ore 21.00 Serata danzante con l'orchestra spettacolo "OMAR LAMBERTINI"
Domenica 29 giugno
ore 9.00 Santa Messa
ore 10.00 Manifestazione campestre "De Corsa per San Piero"
ore 17.30 Recita del Vespro e Processione presieduta dal Vescovo Mons. Adriano Tessarollo - direzione ex scuola "Goldoni"
ore 21.00 Ballo in piazza con l'orchestra "LA NUOVA ORIGINE"
ore 24.00 Estrazione numeri vincenti della lotteria
Stand gastronomico aperto giovedì, venerdì, sabato e domenica
ore 21.15 "LIBERE DI CREARE" Sfilata Testimonianza di abiti della sartoria del Carcere femminile di Venezia in collaborazione con la coop. Il Cerchio e coop. Rio Terà e Altracittà
Lunedì 23 giugno
ore 16.00 Torneo di madrasso e briscola
Martedì 24 giugno
ore 16.00 Torneo di madrasso e briscola
ore 21.00 Celebrazione in Santuario della Madonna dell'Apparizione della "stella", S. Messa animata dalla comunità e dal coro di S. Pietro
Mercoledì 15 giugno
ore 16.00 Torneo di madrasso e briscola
Giovedì 26 giugno
ore 20.00 Apertura stand gastronomico
ore 21.00 Commedia "I SCHEI DEL MIO BARBA"
Venerdì 27 giugno
ore 21.00 Setata spettacolo "IL LADRO DI VOLTI" con Paolo Drigo
Sabato 28 giugno
ore 10.00 Laboratorio per bambini "Giochi di Carta"
ore 21.00 Serata danzante con l'orchestra spettacolo "OMAR LAMBERTINI"
Domenica 29 giugno
ore 9.00 Santa Messa
ore 10.00 Manifestazione campestre "De Corsa per San Piero"
ore 17.30 Recita del Vespro e Processione presieduta dal Vescovo Mons. Adriano Tessarollo - direzione ex scuola "Goldoni"
ore 21.00 Ballo in piazza con l'orchestra "LA NUOVA ORIGINE"
ore 24.00 Estrazione numeri vincenti della lotteria
Stand gastronomico aperto giovedì, venerdì, sabato e domenica
giovedì 19 giugno 2014
“Album di Famiglia” Cercansi immagini del Lido che fu
La storia del Lido e di Pellestrina attraverso le immagini raccolte e
archiviate dagli stessi abitanti, dalle attività economiche o
aziende che dal 1900 a oggi hanno caratterizzato la vita quotidiana
delle due isole lagunari. Comune e Municipalità lanciano quindi un
appello agli abitanti per raccogliere questo materiale fotografico per
ricostruire con una carrellata di immagini, il quotidiano e i
momenti di eccezione vissuti dagli abitanti di Lido e Pellestrina lungo
tutto il secolo scorso. E’ il progetto denominato “Album di
Famiglia”, che comprende non solo fotografie ma anche cartoline e
negativi in grado di rappresentare momenti di vita delle comunità e i
luoghi delle due isole incastonate tra mare e laguna, colti nel
processo del loro cambiamento lungo i decenni che hanno portato ai
giorni nostri. Due i punti di raccolta scelti dalla Municipalità e
dall’Archivio della Comunicazione del Comune: le fotografie relative al
Lido andranno consegnate entro il 16 settembre alla Biblioteca Hugo
Pratt di Ca’ Bianca, mentre quelle inerenti Pellestrina alla
Biblioteca Cagnaccio di San Pietro in Volta. Dal 15 settembre al 15
ottobre si potranno consegnare i materiali anche negli asili nido e
nelle scuole dell’infanzia presenti sulle due isole. I temi di
interesse fotografico sono feste e cerimonie, istruzione, scuola,
vacanza e tempo libero. In particolare il Lido, con la sua epoca d’oro,
caratterizzata dal turismo elitario internazionale, potrà essere la
pietra di paragone con il mondo legato alla pesca e alle sue alterne
fortune, che invece caratterizza ancora oggi Pellestrina. Le immagini
catalogate per tema e anno, saranno scansionate e consultabili sul
sito della Municipalità e in quello dell’archivio digitale del Comune.
Ogni fotografia conterrà alcuni dati che consentiranno una facile
lettura della stessa e la creazione di percorsi fotografici
personalizzati. A conclusione del percorso di duplicazione le
fotografie saranno restituite, ma in questo modo avranno permesso di
ricreare uno spaccato storico di quella che per oltre un secolo è
stata la vita sulle due isole.
martedì 17 giugno 2014
«Basta incendi dolosi, bisogna fermare il responsabile»
Con i primi caldi e l’estate alle porte a Pellestrina sono ripresi
gli incendi di matrice quasi sicuramente dolosa. Campi semi abbandonati,
canneti e sterpaglie i luoghi presi di mira ancora una volta.
In molti sono convinti sull’isola che tutti i roghi degli ultimi quattro anni siano opera della stessa persona, che il presidente della Municipalità, Giorgio Vianello, non esita a definire un mitomane. «Da quattro anni c’è questo problema, e non si tratta di una questione di poco conto», dice il presidente del decentramento. «Finora è sempre andata bene, non sono state danneggiate case o attività. Ma i rischi ci sono stati, specie nell’ultimo episodio della scorsa settimana in zona La Mara, quella più colpita. Siamo fiduciosi nel fatto che i Carabinieri riescano a scoprire di chi si tratta, ma la preoccupazione c’è ed è logica».
Gli incendi sono cominciati quattro anni fa: ogni anno almeno due o tre sono stati appiccati in zona La Mara, una vasta area ricoperta da canneto e sterpaglie. Poi è toccato anche alla zona Dei Botta, all’area caratterizzata dalla curva lungo la strada che attraversa Santa Maria del Mare, quindi Ca’ Roman a ridosso dell’oasi naturale gestita dalla Lipu. Oltre una decina di incendi che stanno allarmando la comunità di Pellestrina.
«Per fortuna c’è stato l’accordo tra Vigili del fuoco e nucleo locale di Protezione civile, così da garantire un pronto intervento sul territorio», aggiunge Vianello, «ma chi persevera nell’appiccare questi incendi deve avercela con quest’isola». (s.b.)
In molti sono convinti sull’isola che tutti i roghi degli ultimi quattro anni siano opera della stessa persona, che il presidente della Municipalità, Giorgio Vianello, non esita a definire un mitomane. «Da quattro anni c’è questo problema, e non si tratta di una questione di poco conto», dice il presidente del decentramento. «Finora è sempre andata bene, non sono state danneggiate case o attività. Ma i rischi ci sono stati, specie nell’ultimo episodio della scorsa settimana in zona La Mara, quella più colpita. Siamo fiduciosi nel fatto che i Carabinieri riescano a scoprire di chi si tratta, ma la preoccupazione c’è ed è logica».
Gli incendi sono cominciati quattro anni fa: ogni anno almeno due o tre sono stati appiccati in zona La Mara, una vasta area ricoperta da canneto e sterpaglie. Poi è toccato anche alla zona Dei Botta, all’area caratterizzata dalla curva lungo la strada che attraversa Santa Maria del Mare, quindi Ca’ Roman a ridosso dell’oasi naturale gestita dalla Lipu. Oltre una decina di incendi che stanno allarmando la comunità di Pellestrina.
«Per fortuna c’è stato l’accordo tra Vigili del fuoco e nucleo locale di Protezione civile, così da garantire un pronto intervento sul territorio», aggiunge Vianello, «ma chi persevera nell’appiccare questi incendi deve avercela con quest’isola». (s.b.)
sabato 14 giugno 2014
Quei 679 chilometri che portano fino a Torino
Domani la presentazione del grande progetto ciclabile promosso dal Politecnico
Domani si svolgerà la tappa finale di “Vento BiciTour 2014”, il
percorso ciclabile di oltre 600 chilometri che collega Torino a Venezia
seguendo gli argini del Po. L'evento, ideato dal Politecnico di Milano, è
stato organizzato localmente dalla Proloco Lido di Venezia e
Pellestrina, in collaborazione con il Comune, Vela e Actv.
Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti, alle 10.30, all’approdo del ferry boat a San Nicolò di Lido, mentre alle 11.55 ci sarà la partenza dagli Alberoni con ferry boat per Santa Maria del Mare; alle 14, dopo il pranzo, a Pellestrina, il gruppo raggiungerà Caroman. Il ritorno è previsto verso le 17.45 al piazzale Santa Maria Elisabetta al Lido di Venezia con la mostra fotografica sul progetto “VenTo” nei pressi dell’info point Vela.
L’escursione sarà seguita da un istant reporter che posterà sui principali social network testimonianze della giornata, in cui saranno riscoperti luoghi della nostra laguna poco valorizzati. Per informazioni e per l’eventuale prenotazione del pranzo, telefonare al numero 348.8040408, oppure scrivere una mail a proloco@venicelido.eu. VenTo è un progetto, come si diceva, ideato al Politecnico di Milano che si pone come obiettivo la realizzazione di una grande pista ciclabile che tocca Milano, Cremona, Ferrara, Adria, Chioggia e infine Venezia, raggiunta attraverso l’isola di Pellestrina e infine il Lido: un percorso ciclabile di 679 chilometri in buona parte già esistente, che secondo i calcoli del Politecnico verrebbe portato a termine con un investimento complessivo di poco superiore agli 80 milioni di euro: quanto due chilometri di autostrada.
Il programma prevede il ritrovo dei partecipanti, alle 10.30, all’approdo del ferry boat a San Nicolò di Lido, mentre alle 11.55 ci sarà la partenza dagli Alberoni con ferry boat per Santa Maria del Mare; alle 14, dopo il pranzo, a Pellestrina, il gruppo raggiungerà Caroman. Il ritorno è previsto verso le 17.45 al piazzale Santa Maria Elisabetta al Lido di Venezia con la mostra fotografica sul progetto “VenTo” nei pressi dell’info point Vela.
L’escursione sarà seguita da un istant reporter che posterà sui principali social network testimonianze della giornata, in cui saranno riscoperti luoghi della nostra laguna poco valorizzati. Per informazioni e per l’eventuale prenotazione del pranzo, telefonare al numero 348.8040408, oppure scrivere una mail a proloco@venicelido.eu. VenTo è un progetto, come si diceva, ideato al Politecnico di Milano che si pone come obiettivo la realizzazione di una grande pista ciclabile che tocca Milano, Cremona, Ferrara, Adria, Chioggia e infine Venezia, raggiunta attraverso l’isola di Pellestrina e infine il Lido: un percorso ciclabile di 679 chilometri in buona parte già esistente, che secondo i calcoli del Politecnico verrebbe portato a termine con un investimento complessivo di poco superiore agli 80 milioni di euro: quanto due chilometri di autostrada.
Eraclea, migliore spiaggia conferma le sue tre vele
I risultati di Legambiente inseriti nella Guida Blu 2014, Jesolo
ribadisce i punti scendono Chioggia, Cavallino-Treporti, Caorle e
Bibione. Bene Pellestrina
Legambiente incorona la spiaggia di Eraclea: con l’assegnazione di tre vele è la località marittima più premiata del Veneto all’interno della “Guida Blu 2014”, realizzata in collaborazione con il Touring Club Italiano e presentata ieri a Roma. Ma nel complesso per la costa veneziana il bilancio ha più ombre che luci, con Chioggia, Cavallino-Treporti, Caorle e Bibione che ottengono meno vele rispetto al passato e Jesolo che rimane al minimo. Legambiente avverte: «Sono risultati che impongono un cambio di passo per le amministrazioni locali». Bene, invece, la new entry Pellestrina, che guadagna subito due vele. Nata oltre dieci anni fa, la “Guida Blu” premia la qualità ambientale delle località marine e lacustri italiane, segnalando le mete meritevoli per una vacanza all’insegna della tutela del territorio.
Su un totale di 378 località segnalate in tutta Italia, il Veneto è riuscito a posizionare nella guida blu ben dieci località marittime. Un buon risultato, ma per risalire la classifica c’è ancora molto da lavorare. Detto che la scala va da un minimo di una vela a un massimo di cinque, la leadership veneta spetta ancora a Eraclea, che ottiene le tre vele già conquistate negli anni passati, segno di uno standard mantenuto nel tempo. Conferma anche per Jesolo, che conserva il suo punteggio, che però rappresenta il minimo per poter essere inseriti nella guida blu, meritando una sola vela. In calo tutte le altre località della Costa Veneziana: Chioggia e Cavallino-Treporti scendono da tre a due vele, come fanno Porto Tolle e Rosolina. Caorle, Bibione e il Lido di Venezia passano da due a una sola vela.
«Il trend negativo registrato dalla maggior parte delle località venete», spiega Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, «è segno, in alcuni casi, di un peggioramento della gestione di servizi turistici e territorio, in altri è il sintomo di una staticità di lunga data. Pur avendo punteggi simili o uguali a quelli dello scorso anno, alcune località, ad esempio Chioggia o Rosolina, sono scese in classifica perché molte località di altre regioni italiane hanno visto un miglioramento delle prestazioni. Se non vengono messi in opera sforzi significativi anno per anno, è facile venire sorpassati da altri».
Giovanni Monforte
Legambiente incorona la spiaggia di Eraclea: con l’assegnazione di tre vele è la località marittima più premiata del Veneto all’interno della “Guida Blu 2014”, realizzata in collaborazione con il Touring Club Italiano e presentata ieri a Roma. Ma nel complesso per la costa veneziana il bilancio ha più ombre che luci, con Chioggia, Cavallino-Treporti, Caorle e Bibione che ottengono meno vele rispetto al passato e Jesolo che rimane al minimo. Legambiente avverte: «Sono risultati che impongono un cambio di passo per le amministrazioni locali». Bene, invece, la new entry Pellestrina, che guadagna subito due vele. Nata oltre dieci anni fa, la “Guida Blu” premia la qualità ambientale delle località marine e lacustri italiane, segnalando le mete meritevoli per una vacanza all’insegna della tutela del territorio.
Su un totale di 378 località segnalate in tutta Italia, il Veneto è riuscito a posizionare nella guida blu ben dieci località marittime. Un buon risultato, ma per risalire la classifica c’è ancora molto da lavorare. Detto che la scala va da un minimo di una vela a un massimo di cinque, la leadership veneta spetta ancora a Eraclea, che ottiene le tre vele già conquistate negli anni passati, segno di uno standard mantenuto nel tempo. Conferma anche per Jesolo, che conserva il suo punteggio, che però rappresenta il minimo per poter essere inseriti nella guida blu, meritando una sola vela. In calo tutte le altre località della Costa Veneziana: Chioggia e Cavallino-Treporti scendono da tre a due vele, come fanno Porto Tolle e Rosolina. Caorle, Bibione e il Lido di Venezia passano da due a una sola vela.
«Il trend negativo registrato dalla maggior parte delle località venete», spiega Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, «è segno, in alcuni casi, di un peggioramento della gestione di servizi turistici e territorio, in altri è il sintomo di una staticità di lunga data. Pur avendo punteggi simili o uguali a quelli dello scorso anno, alcune località, ad esempio Chioggia o Rosolina, sono scese in classifica perché molte località di altre regioni italiane hanno visto un miglioramento delle prestazioni. Se non vengono messi in opera sforzi significativi anno per anno, è facile venire sorpassati da altri».
Giovanni Monforte
Pellestrina, altro incendio
Ennesimo caso nell’isola, colpita la zona “La Mara”
Un altro incendio ha colpito la scorsa notte Pellestrina. Ancora una
volta in zona La Mara, già teatro di numerosi roghi nel corso delle
ultime tre estati. Il sospetto che si tratti di un’altra azione dolosa è
quindi più che concreto.
Un ettaro e mezzo di canneti sono andati completamente in fumo, per effetto di fiamme alte quasi tre metri che hanno avvolto l’area fin dalle 22.30 di giovedì sera. Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco e altrettante del locale gruppo di Protezione civile. In tutto una trentina di uomini che hanno lottato contro il fuoco fino alle 2.30 di ieri mattina. Da Venezia è arrivato anche un rimorchiatore a dare manforte al personale a terra, perché il vento continuava a peggiorare la situazione e servivano a quel punto idranti di grandi dimensioni.
Le fiamme sono arrivate a lambire una casa e un cantiere edile, e solo il lavoro dei pompieri e dei volontari ha permesso che non ci fosse un coinvolgimento diretto degli edifici. I carabinieri sono stati costretti a bloccare il traffico a lungo perché le fiamme rischiavano di aprire un nuovo fronte lungo il murazzo, e solo con la situazione in piena sicurezza è stata poi utilizzata una corsia in alternanza di Strada comunale dei Murazzi per far defluire gli automezzi privati e gli autobus di Actv. Ieri mattina verso le 11 le fiamme sono poi riprese, colpa del vento e del terreno in cui la cenere nascondeva ancora materiali arroventati. Oltre ai canneti sono andati bruciati materiali da pesca, pali in legno e sterpaglie.
La Protezione civile è quindi tornata per gettare nuova acqua sul terreno ed evitare nuovi focolai. Solo pochi giorni fa un altro incendio aveva interessato l’area di Ca’ Roman a ridosso dell’oasi gestita dalla Lipu.
Simone Bianchi
Un ettaro e mezzo di canneti sono andati completamente in fumo, per effetto di fiamme alte quasi tre metri che hanno avvolto l’area fin dalle 22.30 di giovedì sera. Sul posto sono intervenute tre squadre dei vigili del fuoco e altrettante del locale gruppo di Protezione civile. In tutto una trentina di uomini che hanno lottato contro il fuoco fino alle 2.30 di ieri mattina. Da Venezia è arrivato anche un rimorchiatore a dare manforte al personale a terra, perché il vento continuava a peggiorare la situazione e servivano a quel punto idranti di grandi dimensioni.
Le fiamme sono arrivate a lambire una casa e un cantiere edile, e solo il lavoro dei pompieri e dei volontari ha permesso che non ci fosse un coinvolgimento diretto degli edifici. I carabinieri sono stati costretti a bloccare il traffico a lungo perché le fiamme rischiavano di aprire un nuovo fronte lungo il murazzo, e solo con la situazione in piena sicurezza è stata poi utilizzata una corsia in alternanza di Strada comunale dei Murazzi per far defluire gli automezzi privati e gli autobus di Actv. Ieri mattina verso le 11 le fiamme sono poi riprese, colpa del vento e del terreno in cui la cenere nascondeva ancora materiali arroventati. Oltre ai canneti sono andati bruciati materiali da pesca, pali in legno e sterpaglie.
La Protezione civile è quindi tornata per gettare nuova acqua sul terreno ed evitare nuovi focolai. Solo pochi giorni fa un altro incendio aveva interessato l’area di Ca’ Roman a ridosso dell’oasi gestita dalla Lipu.
Simone Bianchi
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