mercoledì 31 luglio 2013
Gioie e dolori per le piste ciclabili
Gioie e dolori, per i residenti, in tema di piste ciclabili. A
Pellestrina il discorso è molto sentito e da tempo si attendono i
lavori per il rifacimento e completamento dei vari percorsi previsti dal
Biciplan. Le notizie cattive arrivano dal tratto compreso tra San
Pietro in Volta e Pellestrina. Stradina lungo laguna, non asfaltata,
dove da mesi, secondo gli abitanti che segnalano il disservizio,
non vengono potati i rami e sfalciate erba e arbusti. Il risultato sono
difficoltà nella percorrenza del tratto di pista ciclabile, con
inevitabili pericoli tra rovi ed erbe alte che sporgono dai campi
incolti che costeggiano la strada. Le note liete sono invece sul
fronte opposto dell’isola, con i lavori della strada che parte dal
cimitero e si prolunga verso Ca’ Roman. Qui, le ditte impegnate nei
lavori del Mose, a giorni inizieranno a lavorare per sistemare il
fondo della strada che costeggia il murazzo, quindi la asfalteranno,
rendendola perfettamente fruibile anche ai residenti. Da anni si
attendono questi lavori, perché ogni volta che piove la strada si allaga
e diventa inutilizzabile, pericolosa non solo per le biciclette ma
anche per le automobili. Il fondo pieno di buche e sassi fanno il
resto. Nel corso dei lavori saranno sistemati anche i sottoservizi
ed è prevista l’illuminazione di tutta la strada, rendendo così
sicuro il transito anche nelle ore serali, ed aprendo un nuovo fronte
agli appassionati delle due ruote che già a migliaia raggiungo
l’isola ogni estate per godere del paesaggio lagunare. (s.b.)
domenica 28 luglio 2013
Il piromane entra nuovamente in azione
Il piromane di Pellestrina ha colpito ancora, ieri pomeriggio, stavolta
in zona Portosecco. L’ennesimo incendio appiccato in un’area di
canneti e sterpaglie, che sin dalle 16.30 ha impegnato una squadra di
vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile di
Pellestrina. Alimentato dal vento di scirocco, l’incendio avrebbe potuto
assumere anche consistenze ben maggiori, ma l’operato di pompieri e
volontari ha permesso di circoscrivere le fiamme, evitando il peggio.
Al momento dell’arrivo dei pompieri il fronte del fuoco era
superiore ai trenta metri di lunghezza, e ad agire probabilmente è
sempre la stessa persona che a inizio settimana aveva appiccato le
fiamme in due punti distinti di zona La Mara, quindi a Portosecco e
a San Pietro in Volta, sempre nella stessa serata. Una vicenda della
quale si stanno interessando i carabinieri di stanza sull’isola, e
che vede gli episodi ripetersi da tre anni sempre nel periodo tra la
metà di luglio e agosto. Ovviamente la Protezione civile, che è la
sola ad avere mezzi antincendio pronti a intervenire subito a
Pellestrina, dal momento che i vigili del fuoco hanno il
distaccamento al Lido, in questi giorni sono in massima allerta,
soprattutto per cercare di attaccare le fiamme il prima possibile,
ed evitare che possano allargarsi velocemente sotto l’azione del
vento. Lo scorso anno gli incendi presero una brutta piega, costringendo
poi i pompieri a intervenire anche con i rimorchiatori per
lanciare acqua in maniera più consistente direttamente dalla laguna.
Unico aspetto positivo della questione, che gli incendi vengono
sempre appiccati lontano dalle case, evitando al momento situazioni di
particolare pericolo per la popolazione dell’isola.
Simone Bianchi
Simone Bianchi
mercoledì 24 luglio 2013
Riecco il fermo pesca. E la risposta delle turbosoffianti
Primo giorno di fermo biologico della pesca, allungato quest’anno di una
settimana e magari c’è chi pensa che sia la vittoria del prelievo
selezionato su quello selvaggio, dei pescatori intelligenti sui
predatori che distruggono tutto. Ma bastava guardare l’alba ieri mattina
da Pellestrina per cambiare opinione: decine e decine di
pescherecci «aravano» il fondale con le turbosoffianti, da Ca’ Roman a
Malamocco, arrivando anche a poche decine di metri da riva. In
questa zona il litorale è protetto da moletti sommersi che corrono per
chilometri paralleli alla costa, a poca distanza dai pennelli
verticali, costruiti per difendere il bagnasciuga dal mare grosso. I
pescherecci arrancavano anche a sfioro dei moletti, trainando in
marcia indietro con il motore a tutta forza la pesante gabbia immersa
a prua che recupera il materiale sollevato dalla turbosoffiante. Si
pescano in questo modo le vongole di mare. Ammazzando tutto il
resto: sogliole, passere, piccoli rombi, seppioline. È inevitabile: la
gabbia in ferro striscia sul fondale sparando acqua al massimo di
atmosfere attraverso una selva tubicini che scavano la terra e snidano i
molluschi. Il rullo compressore non dà scampo ai piccoli pesci,
che restano presi nei ferri. La Lega delle cooperative di Chioggia
sostiene che non è vero. «Le draghe idrauliche funzionano con un
numero di atmosfere controllato» dice Antonio Gottardo. «Questi
attrezzi sono stati omologati da istituti di ricerca che ne hanno
certificato la sopportabilità per l’ecosistema. Anche se è vero che
ogni attrezzo ha un impatto inevitable. Perfino le nasse, sulle quali
finiscono le uova delle seppie, che poi vengono inevitabilmente
distrutte». Poi ammette: «Dappertutto ci sono le mele marce, se qualcuno
fa il furbo va individuato. Fate pure le segnalazioni». A chi? La
capitaneria di porto di Chioggia è la più vicina, ma la competenza
da Pellestrina in su è di Venezia. Bisognerebbe rassegnarsi a fare le
levatacce. Ma anche appostamenti notturni: certe notti in laguna
pare di essere più numerosi che di giorno. Ad ogni buon conto ieri alle
7,40 – come ad un ordine preciso – i pescherecci sono rientrati. A
Chioggia naturalmente. «Io ne parlerò subito a Michele Tiozzo e a
Gianni Stival, i presidenti del Cogevo di Chioggia e di Venezia»,
avverte Gottardo. Il Cogevo è il Consorzio per la gestione e la
tutela della pesca dei molluschi bivalvi: vongole, telline, cannolicchi,
fasolari. Quest’ultimo mollusco ha riscosso un successo
travolgente alla recente sagra del pesce di Chioggia. Il fasolaro si
pesca a 6-8 miglia. Per vongole e telline invece si fa prima sotto
costa. I pescherecci interessati sono 186 in tutto il Veneto. Hanno
fatto un fermo pesca non retribuito di tre mesi, da aprile a
giugno. Apprezzabile gesto. Si sono anche dati una turnazione: vanno a
pesca divisi in quote giornaliere e ad orari prestabiliti. Ma
evidentemente devono recuperare. Sono gli unici ad avere la deroga,
molto contestata dall’Unione europea, a pescare entro le 3 miglia,
distanza cui invece sono obbligati gli altri 471 pescherecci della
flotta veneta che usano le reti a strascico o le volanti. «Il limite
minimo è un terzo di miglio. E’ una pesca caratteristica dell’alto
Adriatico, che è ingiusto mettere sotto accusa», li difende
Gottardo. «Se il prelievo fosse eccessivo la risorsa andrebbe distrutta,
mentre invece continua ad esistere e questo dimostra che l’impatto
è sopportabile». Ma per averne un’idea precisa bisognerebbe dare
un’occhiata al fondale dopo «il tiro» con la turbosoffiante: il
peschereccio si lascia dietro un bombardamento, la devastazione di
tutto quello che viveva. Le sogliolette e gli altri piccoli pesci che
restano interi, entrano in una cassetta di 10-12 chili, che ogni
barca si porta mediamente a casa.
Pellestrina, torna l’allarme incendi
Torna a colpire il piromane di Pellestrina. Come avvenuto anche negli
ultimi due anni, con l’arrivo della fine di luglio sono state di
nuovo appiccate le fiamme in zona La Mara. Lunedì sera la Protezione
civile, i vigili del fuoco e i carabinieri sono stati impegnati in
diversi interventi fino a oltre l’1 del mattino. Il primo incendio è
stato appiccato in un canneto, lo stesso preso di mira nelle passate
due estati, in tre differenti punti. Alle 21.10 è arrivata alla
Protezione civile dell’isola la prima chiamata, e l’intervento si è
concluso solo alle 22.30 con oltre 400 metri quadrati di area
andata in fumo. Subito dopo altri incendi sono stati segnalati a
Portosecco e a Santa Maria del Mare, costringendo i sei volontari
in servizio a fare gli straordinari fino all’una di notte per mettere in
sicurezza le varie aree incolte cui era stato dato fuoco. Anche in
questi ultimi due casi sono stati circa 400 i metri quadrati di
canneto e sterpaglie dati alle fiamme. Per fortuna tutte zone lontane
dalle abitazioni, ma sull’isola c’è grande preoccupazione. Negli
anni scorsi gli incendi erano stati di dimensioni ben più consistenti,
richiedendo in un caso l’intervento anche dei rimorchiatori dei
vigili del fuoco da Venezia. La Protezione civile, competente in isola
non essendoci una stazione dei pompieri, è in stato di massima
allerta e tutti i mezzi sono carichi con acqua per far fronte ad
altri eventuali episodi. (s.b.)
domenica 21 luglio 2013
Festa della Madonna dell'Apparizione - 2013
Domenica 21 luglio
ore 10.30 Piazzale chiesa Ognissanti
"PICCOLI MADONNARI CERCASI: I SIMBOLI DELLA FEDE"
Laboratorio didattico di disegno ricolto ai bambini e ai ragazzi
Sabato 27 luglio
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Inaugurazione della mostra:
BEATA COLEI CHE CI HA CREDUTO. La fede è riconoscere una Presenza
Scuola elementare Bernardino Zendrini
(apertura dalle 20.30 alle 23.30. Domenica 4 agosto dalle 9.30 alle 12.30 - dalle 20.30 alle 23.30. Lunedì 29 luglio chiusura per il pellegrinaggio)
Domenica 28 luglio
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Nuova Origine in "CONCERTO PER I 40 ANNI DI MUSICA E AMICIZIA"
Lunedì 29 luglio
XIV PELLEGRINAGGIO ALLA MADONNA DELL'APPARIZIONE
ore 18.30 A Santa Maria del Mare: accoglienza e Santa Messa
ore 19.30 Partenza del pellegrinaggio da Santa Maria del Mare verso il Santuario della Madonna dell'Apparizione
ore 21.00 Prosecuzione del pellegrinaggio con partenza dalla casa di Natalino Scarpa de Muti.
Martedì 30 luglio
ore 21.00 "XII° STELLA" in Santuario
Mercoledì 31 luglio
ore 21.00 Piazzale Zendrini
ROBIN HOOD INCONTRA PELLESTRINA
Rappresentazione teatrale - musicale scritta, interpretata e diretta dagli amici di "Avsi Point Pellestrina"
Giovedì 1 agosto
ore 19.30 Piazzale Zendrini PIZZA IN PIAZZA
ore 21.00 Serata giovani con DJ MOLA
Venerdì 2 agosto
ore 21.00 Piazzale Zendrini
Concerto del gruppo "OASI POOH COVER BAND"
Sabato 3 agosto
ore 17.30 Due regate dei giovanissimi su mascarete (in collaborazione con la Remiera Pellestrina)
ore 21.00 Piazzale Zendrini Ballo in piazza con l'orchestra "ENRICO MARCHIANTE"
Domenica 4 agosto
ore 10.30 Santa Messa Solenne in Santuario
presieduta da Sua Ecc. Mons. Adriano Tessarollo Vescovo di Chioggia con la partecipazione delle autorità
ore 16.00 REGATA DEI GIOVANI su pupparini (Comune di Venezia)
ore 17.00 REGATA DELLE DONNE su mascarete (Comune di Venezia)
ore 18.00 REGATA DEI CAMPIONI su pupparini (Comune di Venezia)
ore 18.30 Santa Messa in Santuario in suffragio degli iscritti defunti alla confraternita dell'Apparizione
ore 21.00 Serata danzante con il gruppo musicale NUOVA ORIGINE
ore 23.30 Estrazione della lotteria a premi
ore 24.00 Nuovo spettacolo FONTANE DANZANTI IN LAGUNA
Da martedì 30 luglio a venerdì 2 agosto, presso il Centro Sportivo don Olinto Marella, si svolgeranno giochi canicolari per bambini e ragazzi. Inizio ore 17.30.
Nei giorni 28 luglio e 1, 2, 3, 4 agosto funzionerà lo stand gastronomico con specialità locali.
venerdì 19 luglio 2013
Ritrovata a Sottomarina la quindicenne scomparsa
Avvistata da un uomo che aveva appena letto la notizia della sua
sparizione dalla pagina facebook della “Nuova” e che ha subito chiamato
i carabinieri
È stata ritrovata nella notte la ragazzina di 15 anni, scomparsa da tre giorni dalla casa di famiglia a Pellestrina dopo un litigio con la madre. A notarla, dopo aver visto la sua foto sulla pagina facebook della “Nuova Venezia” è stato un passante. L’uomo, pochi minuti dopo aver letto della sua scomparsa sul cellulare, ha incrociato la ragazza a Sottomarina, vicino a un campeggio. Ha subito chiamato i carabinieri che proprio in quella zona avevano concentrato le loro pattuglie. In pochi secondi quindi una pattuglia del radiomobile si è portata sul posto avvicinando con delicatezza la ragazzina, che stava camminando con un’amica.
Lei non ha fatto nulla per nascondere la sua identità ed è parsa sollevata della conclusione della vicenda.
Portata negli uffici della compagnia carabinieri di Chioggia, in lungomare, ha spiegato che era andata a dormire a casa di un’amica, in provincia di Rovigo, tenendola all’oscura del fatto che i suoi non sapevano dove fosse.
Intanto i militari hanno avvertito il padre, infermiere professionale, che è corso a riprendersi la figlia.
Tra i due un abbraccio, tante lacrime e la promessa di appianare in un altro modo eventuali, inevitabili, litigi familiari.
Già nella serata i carabinieri avevano ristretto il campo d'indagine. Analizzando i profili Facebook degli amici della minorenne avevano notato che un'amica aveva parlato di lei. Gli investigatori hanno quindi sentito la conoscente, che aveva spiegato di aver saputo che la ragazzina scomparsa aveva pernottato da un'amica e si sarebbe trovata a Sottomarina.
Per quello i carabinieri avevano deciso di passare a tappeto una determinata zona della città balneare, sperando che la fotografia della ragazza, pubblicata sui socialnetwork, aiutasse le indagini.
Una speranza confermata dai fatti. Un uomo che aveva appena letto sullo smartphone la notizia della scomparsa sulla pagina Facebook del nostro giornale, e quindi visto la sua foto, l'ha incrociata dopo pochi minuti e ha chiamato il 112.
È stata ritrovata nella notte la ragazzina di 15 anni, scomparsa da tre giorni dalla casa di famiglia a Pellestrina dopo un litigio con la madre. A notarla, dopo aver visto la sua foto sulla pagina facebook della “Nuova Venezia” è stato un passante. L’uomo, pochi minuti dopo aver letto della sua scomparsa sul cellulare, ha incrociato la ragazza a Sottomarina, vicino a un campeggio. Ha subito chiamato i carabinieri che proprio in quella zona avevano concentrato le loro pattuglie. In pochi secondi quindi una pattuglia del radiomobile si è portata sul posto avvicinando con delicatezza la ragazzina, che stava camminando con un’amica.
Lei non ha fatto nulla per nascondere la sua identità ed è parsa sollevata della conclusione della vicenda.
Portata negli uffici della compagnia carabinieri di Chioggia, in lungomare, ha spiegato che era andata a dormire a casa di un’amica, in provincia di Rovigo, tenendola all’oscura del fatto che i suoi non sapevano dove fosse.
Intanto i militari hanno avvertito il padre, infermiere professionale, che è corso a riprendersi la figlia.
Tra i due un abbraccio, tante lacrime e la promessa di appianare in un altro modo eventuali, inevitabili, litigi familiari.
Già nella serata i carabinieri avevano ristretto il campo d'indagine. Analizzando i profili Facebook degli amici della minorenne avevano notato che un'amica aveva parlato di lei. Gli investigatori hanno quindi sentito la conoscente, che aveva spiegato di aver saputo che la ragazzina scomparsa aveva pernottato da un'amica e si sarebbe trovata a Sottomarina.
Per quello i carabinieri avevano deciso di passare a tappeto una determinata zona della città balneare, sperando che la fotografia della ragazza, pubblicata sui socialnetwork, aiutasse le indagini.
Una speranza confermata dai fatti. Un uomo che aveva appena letto sullo smartphone la notizia della scomparsa sulla pagina Facebook del nostro giornale, e quindi visto la sua foto, l'ha incrociata dopo pochi minuti e ha chiamato il 112.
Quindicenne scomparsa da mercoledì
«Sto bene. Torno quando mi passa». È questo l'ultimo inquietante
messaggino che Michele Vianello ha ricevuto dalla figlia 15enne
Denise, mercoledì pomeriggio, verso le 16. La ragazzina si era
allontanata dalla sua casa di Pellestrina poche ore prima, dicendo
alla nonna «esco cinque minuti a prendere un po' d'aria», ma poi non
si era più fatta viva, fino a quel laconico sms in risposta alle
ripetute telefonate del padre. Prima di andarsene aveva avuto una
banale discussione con la madre. I genitori sono preoccupatissimi e
hanno avvertito i carabinieri, messo la foto della ragazza sul
profilo Facebook del padre (Vianello Michele Badan) e si sono rivolti
alla stampa per lanciare un appello a chiunque possa aver visto la
ragazzina e a lei stessa. «Denise, torna a casa. È tutto a posto e noi
ti vogliamo bene», dice il papà. La giovane è stata vista per
l'ultima volta sul Lungomare di Sottomarina da un'amica, verso le
15 di mercoledì. Era insieme ad altre due sue amiche, ma quella che l'ha
incontrata non ha saputo dire dove stesse andando. «Denise è
bionda, alta un metro e sessanta e ha un piercing, una perla, sul labbro
superiore sinistro», la descrive il padre, «quando è uscita di
casa indossava dei pantaloncini corti e una maglietta bianca a maniche
corte. Ai piedi credo avesse della ciabatte. Prima di andarsene ha
preso qualche soldo, un centinaio di euro, abbiamo calcolato, ma
non possono durarle molto. Quando abbiamo visto che non tornava, l'ho
cercata ripetutamente al telefonino. Non rispondeva mai. Poi mi ha
mandato quel messaggino e, da quel momento, il telefono è spento. Non so
se abbia esaurito la batteria, visto che ha lasciato a casa il
caricatore, o se lo tenga spento apposta». Denise frequenta la prima
classe dell’indirizzo turistico al Cestari di Chioggia e, in città,
ha molte amicizie. È possibile, quindi, che abbia scelto Chioggia e
Sottomarina come luogo di “fuga” sapendo di poter contare su qualche
appoggio. È anche possibile che nasconda il fatto che i genitori la
stanno cercando disperatamente. Diego Degan
giovedì 18 luglio 2013
Ragazza di 15 anni scomparsa da due giorni
Denise Vianello, di Pellestrina, è stata vista l’ultima volta mercoledì
pomeriggio in compagnia di due amiche sul lungomare a Sottomarina.
Indagini, si attende una svolta nelle prossime ore.
«Ti chiamo io tra cinque minuti». Ma da mercoledì pomeriggio la famiglia
di Denise Vianello, 15 anni, residente con la famiglia a Pellestrina,
non ha più notizie della ragazza. Telefono cellulare staccato. Il padre,
Michele Vianello Badan, dopo aver atteso quella chiamata per ore e non
vedendola tornare a casa si è rivolto ai carabinieri. Sono così scattate
le ricerche dei militari della compagnia di Chioggia. L’unica traccia
porta a Sottomarina, dove la quindicenne è stata vista da una coetanea
in compagnia di altre due ragazze: passeggiava sul lungomare e sembrava
tranquilla. Poi più nulla. Aperte tutte le ipotesi. I carabinieri stanno
valutando alcune segnalazioni. Si attendono sviluppi nelle prossime
ore.
mercoledì 17 luglio 2013
Barca perde olio e affonda vicino alla riva
Protezione civile, carabinieri e Capitaneria di Porto di Venezia sono
stati impegnati per oltre due ore, lunedì sera, per il recupero di una
imbarcazione da pesca affondata davanti a Portosecco mentre era
ormeggiata. La chiamata dei militari al gruppo di Protezione civile di
Pellestrina è arrivata attorno alle 20. In un primo momento era stata
segnalata sotto riva la presenza di una cospicua macchia oleosa, frutto
probabilmente di una perdita di olio oppure di combustibile. I
volontari, intervenuti in pochi minuti dalla loro sede di Pellestrina,
hanno iniziato a seguire la scia oleosa in superficie e si sono diretti
fino alla fonte, una imbarcazione da pesca lunga circa dodici metri che
era completamente affondata sotto riva in laguna.
Grazie all’utilizzo delle pompe idrauliche e poi all’intervento della Capitaneria di Porto veneziana, è stato possibile asciugare e riportare in galleggiamento la barca, di proprietà di un gruppo di giovani dell’isola che la usavano per andare a pescare e per lasciarci le stesse attrezzature a bordo. L’intervento si è concluso verso le 22.30. Ieri mattina c’è stato un controllo da parte degli stessi volontari, per verificare le condizioni della barca, normalmente ormeggiata. Per affondare si era invece pensato che ci potesse essere una falla nello scafo, ma dopo dodici ore non si era ripetuto il sinistro, ragion per cui ora si cerca di capire come la barca sia potuta affondare da sola. (s.b.)
Grazie all’utilizzo delle pompe idrauliche e poi all’intervento della Capitaneria di Porto veneziana, è stato possibile asciugare e riportare in galleggiamento la barca, di proprietà di un gruppo di giovani dell’isola che la usavano per andare a pescare e per lasciarci le stesse attrezzature a bordo. L’intervento si è concluso verso le 22.30. Ieri mattina c’è stato un controllo da parte degli stessi volontari, per verificare le condizioni della barca, normalmente ormeggiata. Per affondare si era invece pensato che ci potesse essere una falla nello scafo, ma dopo dodici ore non si era ripetuto il sinistro, ragion per cui ora si cerca di capire come la barca sia potuta affondare da sola. (s.b.)
domenica 14 luglio 2013
Pellestrina, fioccano le multe. Una lettera all’assessore
Fioccano le multe nel parcheggio di fronte agli approdi Actv di
Pellestrina, e scatta la protesta dei residenti con tanto di raccolta
firme. La questione è stata subito raccolta dal consigliere comunale
Alessandro Scarpa, che ha scritto una lettera all’assessore alla
Mobilità e al presidente della Municipalità, chiedendo che sia quanto
prima convocato un tavolo tecnico per discutere e trovare una soluzione
al divieto di parcheggio per le auto. Un divieto che interessa la zona
verde antistante il cimitero di Pellestrina, e adiacente all'imbarcadero
della linea 31 che porta a Chioggia. «Informiamo che i vigili urbani
della sezione di Pellestrina, fino a pochi mesi fa, in quella zona
davano la possibilità di parcheggiare liberamente, mentre ora applicano
sanzioni multando», scrive Scarpa. «Inoltre chiediamo di tener conto che
gli attuali parcheggi in quella zona sono insufficienti, e che il
divieto di posteggio è stato imposto in pochi giorni senza nessun
dialogo e con poco preavviso per la popolazione». Mancando ampie aree di
sosta, quella del cimitero è la sola utilizzabile per i tanti residenti
che per motivi vari raggiungono Chioggia. (s.b.)
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