Il neonato comitato di residenti danneggiati dalla tromba d’aria che ha colpito l’isola il 23 luglio del 2010 ha chiesto un incontro al sindaco Orsoni. E’ questo il primo passo ufficiale del comitato. L’obiettivo è quello di sbloccare una situazione ferma a 19 mesi fa, cioè quando venne dichiarato lo stato di calamità naturale e da Roma funo promessi indennizzi agli abitanti. Invece al momento attuale non è ancora arrivato neppure un centesimo per le centinaia di famiglie colpite tra Portosecco, San Pietro in Volta e Pellestrina. Chi ha subìto danni al tetto, che alle auto oppure ad altre porzioni di edifici. I danni stimati superavano i 5 milioni di euro ma da Roma non si è mosso nulla. La speranza del comitato è quella che, attraverso anche un interessamento di Ca’ Farsetti, possa ora essere ottenuto qualcosa di concreto. I danni della tromba d’aria riguardarono comunque anche edifici pubblici e impianti sportivi. Strutture sulle quali il Comune sta iniziando a intervenire dopo aver ricevuto i fondi dalle assicurazioni. (s.b.)
mercoledì 29 febbraio 2012
martedì 28 febbraio 2012
Cercando “Nei disegni del padre”
Dal suo silenzio operoso e dignitoso, Aldo Vianello “riemerge” una volta l’anno con una nuova raccolta di poesie. La poesia di Vianello, originario di Pellestrina, ha spesso accenti di un realismo cupo e insieme trasognato. Un autore che, al di là della sua dimensione volutamente di nicchia, è già stato tradotto in inglese con due sue raccolte, l'ultima delle quali, Selected poems, a cura della Anvil Press Poetry, mentre è la Supernova ad aver pubblicato le ultime opere letterarie italiane. Grandi poeti come Ezra Pound, Diego Valeri o Aldo Palazzeschi, hanno scritto per lui. A lui è stato reso omaggio anche con una pubblicazione curata da Michele Carotenuto uscita lo scorso anno per iniziativa della University Research, in cui si accenna, nel saggio introduttivo, alla teologia “ribelle” e sacrilega di Vianello. «Non vuoto – scrive Carotenuto a proposito di essa – il nostro cielo è abitato da Dio, ma esso è un padre patrigno, per la sua onnipotenza responsabile di tutti i mali degli uomini (compreso il libero arbitrio che, non poteva non saperlo, li avrebbe perduti). Un Dio giustiziere tremendo, inesorabile, crudele anche verso il Figlio». E Nei disegni del padre si intitola anche la nuova raccolta di liriche di Vianello – edite sempre da Supernova – richiamando, ancora una volta, il suo personalissimo rapporto con la trascendenza e con l’accettazione di se stesso. Scrive: «Troppe sono le bestie/nella gabbia toracica/ e stanco è il cervello/a contenere il creatore delle stesse./Quasi tutte/hanno la “musana”/di chi mi somiglia. O ancora: «Quanto dureranno/le staffilate invisibili/sulla mollicciata curva/delle mie spalle?/ Un segno di caduta/è ancora l’inizio dei tempi./Precipitare a testa in giù/è stata una lezione/di peggioramento». Su tutto, al di là del lucido e fiero pessimismo esistenziale, un governo della lingua e delle sue espressioni che le rende insieme nitide e laceranti. (e.t.)
giovedì 23 febbraio 2012
Giovane aggredito con una testata senza motivo
Ubriaco picchia un giovane dentro un bar del Gran Viale e poi fugge prima dell’arrivo della Polizia da Venezia. E’ successo all’1 di sabato mattina in un locale che si trova all’inizio del Gran Viale e poche decine di metri dal terminal Actv di Santa Maria Elisabetta. Protagonista un trentenne dell’isola che, sotto i fumi dell’alcol, si è avventato contro un giovane che assieme a degli amici stava attendendo il bus di linea 11 per tornare a casa a Pellestrina, ed era entrato nel bar per bere qualcosa con i coetanei. Il trentenne lo ha affrontato pare senza alcun motivo, prima tentando di colpirlo con un pugno, quindi sferrandogli una violenta testata. Non pago, dopo il fuggi fuggi generale dal bar, ha sfondato il vetro della porta con una maniglia, dileguandosi in seguito. Al Lido non era disponibile la volante, di conseguenza la Polizia è giunta da Santa Chiara con il motoscafo, ma solo a cose ampiamente concluse. Il giovane ferito, le sue condizioni non sono gravi, è stato portato in ospedale e sono scattate le inevitabili denunce. (s.b.)
mercoledì 22 febbraio 2012
Veritas promette la cella mortuaria
(L.M.) Anche l'ultimo viaggio, per il caro defunto e i familiari che lo accompagnavano, rischiava di essere un'odissea che aggiungeva altro dolore e recriminazioni. Oltre ad un aggravio dei costi. Perchè a Pellestrina, da tempo, manca una cella mortuaria dove collocare i defunti in attesa della celebrazione del funerale. Così, se uno muore a Pellestrina, dev’essere portato al Lido per andare all'obitorio e poi riaccompagnato a Pellestrina per il funerale. Nelle scorse settimane si erano già registrate polemiche da parte dei parenti di un'anziana signora morta a Pellestrina. Veritas, dopo le proteste degli abitanti e l'intervento della municipalità ha già fatto sapere che, entro circa tre settimane verrà ripristinata la cella mortuaria nel cimitero di Pellestrina, esattamente come in passato. La struttura, che deve rispondere a determinati parametri, è già stata acquistata ora dovrà solo essere installata. Una notizia che dovrebbe placare le polemiche e soprattutto dare il giusto rispetto e la dignità ai defunti, evitando lunghi trasferimenti da un'isola all'altra, che fanno lievitare i costi dei servizi funebri.
Un Comitato per ottenere i contributi promessi
A distanza di oltre un anno e mezzo dalla tromba d’aria che il 23 luglio 2010 causò gravi danni all’isola di Pellestrina, nasce un comitato spontaneo di residenti che hanno pagato di tasca propria i lavori di restauro senza percepire nemmeno un centesimo di quanto annunciato dall’allora capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. «Analoga dichiarazione rilasciò il sindaco Orsoni, e infatti il Comune attivò immediatamente le procedure affinché i cittadini potessero dichiarare e documentare i danni e richiedere contributo _ fa notare Daniele Scarpa, portavoce del comitato _ A distanza di oltre un anno e mezzo tutto tace. Ma, mentre gli isolani con i loro risparmi e sacrifici hanno ricostruito tetti e camini, gli edifici pubblici contemplano ancora i loro gravi danni». Il comitato ha incontrato il presidente della Municipalità di Lido e Pellestrina, Giorgio Vianello, e il consigliere comunale Alessandro Scarpa “Marta”. Quest’ultimo, con numerose interrogazioni, documenti ed esposti a più riprese ha tentato di porre l’accento sui ritardi nei rimborsi promessi dallo Stato. Da parte sua, il Comune ha bandito le gare per restaurare gli edifici pubblici danneggiati, qualcosa si è mosso, ma molto ancora c’è da fare per il ritardo nel reperimento dei fondi assicurativi e per la crisi economica. Basti pensare alla ex scuola elementare Goldoni, al palasport di Portosecco, ai centri sportivo di San Pietro in Volta e Pellestrina, alle remiere di Portosecco e Pellestrina e alle chiese parrocchiali. «Il comitato ha deciso di affidare al presidente Vianello e al consigliere Scarpa l’incarico di organizzare un incontro urgente con il sindaco Orsoni _ conclude il portavoce _ per sollecitare gli interventi di restauro al patrimonio pubblico e per sbloccare i contributi al restauro effettuati dai cittadini, che la dichiarazione dello stato di emergenza da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva reso possibile. Un punto di domanda rimane poi sul palasport di Portosecco, il cui progetto di restauro era pronto prima del vento che lo ha scoperchiato ancora la scorsa settimana».
Simone Bianchi
lunedì 20 febbraio 2012
La rappresentativa veneziana ha la meglio sul Pellestrina
Il veterano Stefano Trevisanello guida la formazione isolana che quest’anno celebra un secolo d’attività
capitani delle dodici società che hanno dato vita al campionato veneziano di Terza categoria, ha caratterizzato il pomeriggio della ventiquattresima edizione del premio Top Trivengas, il riconoscimento per i protagonisti del calcio dilettantistico, promosso dal Gazzera Olimpia Chirignago con il supporto della Trivengas.
La sfida, finita 3-0 in favore della formazione dei capitani, non ha avuto di fatto storia in quanto, fra i recuperi di campionato che si disputeranno nelle prossime ore, e l’impiego nella ripresa di molti elementi della squadra Allievi del Pellestrina, ha vissuto una sorta di monologo del team guidata dall’ex giocatore del Verona negli anni Ottanta, Stefano Trevisanello. «Più che una partita, si è trattato di una grande festa, che è servita soprattutto per dare la possibilità, a chi ogni weekend per pura passione e divertimento gioca a calcio, di fare una sfida su un palcoscenico così prestigioso» ha raccontato al termine dell’incontro Trevisanello. «Anche per me è stata una sorpresa essere invitato a fare il mister per un giorno, e l’ho presa con lo spirito sportivo e di ricerca sempre ed innanzitutto del divertimento, che mi contraddistingueva anche quando ero un atleta».
Per la cronaca il primo gol della formazione dei capitani è stato messo a segno dopo dieci minuti da Fabrisa, servito dal centrale difensivo del Pellestrina Daniele Scarpa. Proprio la squadra della cittadina isolana della Laguna Veneta ha cercato il pareggio al termine della prima frazione, senza però mai impensierire il portiere avversario. Il raddoppio dei ragazzi guidati da Trevisanello é invece arrivato ad inizio secondo tempo, con una punizione di ottima fattura firmata da Cerci, mentre l’ultima marcatura è stata ad opera di Marioli, con uno stupendo tiro al volo da dentro l’area.
La sfida, finita 3-0 in favore della formazione dei capitani, non ha avuto di fatto storia in quanto, fra i recuperi di campionato che si disputeranno nelle prossime ore, e l’impiego nella ripresa di molti elementi della squadra Allievi del Pellestrina, ha vissuto una sorta di monologo del team guidata dall’ex giocatore del Verona negli anni Ottanta, Stefano Trevisanello. «Più che una partita, si è trattato di una grande festa, che è servita soprattutto per dare la possibilità, a chi ogni weekend per pura passione e divertimento gioca a calcio, di fare una sfida su un palcoscenico così prestigioso» ha raccontato al termine dell’incontro Trevisanello. «Anche per me è stata una sorpresa essere invitato a fare il mister per un giorno, e l’ho presa con lo spirito sportivo e di ricerca sempre ed innanzitutto del divertimento, che mi contraddistingueva anche quando ero un atleta».
Per la cronaca il primo gol della formazione dei capitani è stato messo a segno dopo dieci minuti da Fabrisa, servito dal centrale difensivo del Pellestrina Daniele Scarpa. Proprio la squadra della cittadina isolana della Laguna Veneta ha cercato il pareggio al termine della prima frazione, senza però mai impensierire il portiere avversario. Il raddoppio dei ragazzi guidati da Trevisanello é invece arrivato ad inizio secondo tempo, con una punizione di ottima fattura firmata da Cerci, mentre l’ultima marcatura è stata ad opera di Marioli, con uno stupendo tiro al volo da dentro l’area.
La partita di novembre finì in rissa
Sabato 12 novembre 2011 al Comunale di via Bramate a Stra il Pellestrina fa visita ai padroni di casa dello Stra Riviera del Brenta.
La partita, valida per il 10. turno di andata del campionato provinciale Juniores, va al riposo sul risultato di 1-0 per gli ospiti e da quale momento non riprende più. Il motivo? «Dirigenti e giocatori di entrambe le società - ricostruisce il comunicato 18 del 16 novembre della Delegazione Lnd di Venezia - davano luogo a una rissa che l'arbitro a stento riusciva a sedare mandando tutti negli spogliatoi».
Da qui la decisione del direttore di gara di sospendere la gara, anche perché il parapiglia generale si protrae e gli animi si placano non prima dell'arrivo delle Forze dell'Ordine.
Nello stesso comunicato il Giudice Sportivo infligge la sconfitta per 3-0 a tavolino ad entrambe le squadre e squalifica, al massimo sino a fine 2011, i due capitani, altri giocatori oltre all'allenatore del Pellestrina e al massaggiatore dello Stra. Ristabilita con difficoltà la quiete, la bagarre è poi proseguita nelle settimane successive, con entrambe le società determinate ad adire le vie legali, convinte tanto delle proprie ragioni quanto delle altrui colpe, fino al punto di ricorrere anche contro lo 0-3 a tavolino e le varie sanzioni.
Il gesto più eclatante è stato però lo stop deciso dallo Stra alla trasferta dei proprio giocatori a Pellestrina per una gara della categoria Pulcini.
Nonostante tanta fermezza e apparente inconciliabilità la Commissione Disciplinare Territoriale (che ha rigettato i vari ricorsi contro le squalifiche) ha convocato le parti riuscendo a farle ravvedere, fino a trovare un comune punto d'incontro e imporre la «Giornata dell'amicizia» così da «far disputare una gara tra le due squadre Juniores e Pulcini indipendentemente dalla validità ai fini della classifica, partita da accompagnare con un momento conviviale a base di prodotti tipici locali». Una sentenza innovativa e che, a sentire gli addetti ai lavori, farà giurisprudenza. Per la cronaca il return match Pellestrina-Stra è in agenda sabato 24 marzo.
Marco De Lazzari
La partita, valida per il 10. turno di andata del campionato provinciale Juniores, va al riposo sul risultato di 1-0 per gli ospiti e da quale momento non riprende più. Il motivo? «Dirigenti e giocatori di entrambe le società - ricostruisce il comunicato 18 del 16 novembre della Delegazione Lnd di Venezia - davano luogo a una rissa che l'arbitro a stento riusciva a sedare mandando tutti negli spogliatoi».
Da qui la decisione del direttore di gara di sospendere la gara, anche perché il parapiglia generale si protrae e gli animi si placano non prima dell'arrivo delle Forze dell'Ordine.
Nello stesso comunicato il Giudice Sportivo infligge la sconfitta per 3-0 a tavolino ad entrambe le squadre e squalifica, al massimo sino a fine 2011, i due capitani, altri giocatori oltre all'allenatore del Pellestrina e al massaggiatore dello Stra. Ristabilita con difficoltà la quiete, la bagarre è poi proseguita nelle settimane successive, con entrambe le società determinate ad adire le vie legali, convinte tanto delle proprie ragioni quanto delle altrui colpe, fino al punto di ricorrere anche contro lo 0-3 a tavolino e le varie sanzioni.
Il gesto più eclatante è stato però lo stop deciso dallo Stra alla trasferta dei proprio giocatori a Pellestrina per una gara della categoria Pulcini.
Nonostante tanta fermezza e apparente inconciliabilità la Commissione Disciplinare Territoriale (che ha rigettato i vari ricorsi contro le squalifiche) ha convocato le parti riuscendo a farle ravvedere, fino a trovare un comune punto d'incontro e imporre la «Giornata dell'amicizia» così da «far disputare una gara tra le due squadre Juniores e Pulcini indipendentemente dalla validità ai fini della classifica, partita da accompagnare con un momento conviviale a base di prodotti tipici locali». Una sentenza innovativa e che, a sentire gli addetti ai lavori, farà giurisprudenza. Per la cronaca il return match Pellestrina-Stra è in agenda sabato 24 marzo.
Marco De Lazzari
Il presidente lagunare invita il team della Riviera a una gita per conoscere l’isola e fare festa assieme
La «Giornata dell'Amicizia» voluta dalla Commissione Disciplinare della Federazione e la stretta di mano tra i presidenti Teresino Vianello (Pellestrina) e Antonio Giacomelli (Stra Riviera del Brenta) rimarranno nella storia. Un provvedimento che i due presidenti hanno appoggiato per ricucire uno strappo e la dimostrazione che lo sport è lealtà e maestro di vita.
«Questo incontro e questa stretta di mano vuol far capire che lo sport educa - sono le parole di Teresino Vianello del Pellestrina accompagnato dal ds Giovanni Vianello - La nostra società compie 100 anni di storia ed ha voluto dare il buon esempio. Non vogliamo giustificare quello che era successo ma mandare un grande messaggio, cioè che una partita di calcio non può essere motivo di guerra. Ringraziamo quindi la Federazione per aver adottato questa soluzione e ringrazio in particolar modo il presidente dello Stra Riviera del Brenta per la grande sensibilità. Spero che questi episodi non accadano mai più. Per cementare l'amicizia formulo l'invito allo Stra di una loro visita a Pellestrina per un momento di festa».
Visibilmente soddisfatto ed emozionato anche il presidente dello Stra Riviera del Brenta, Antonio Giacomello, accompagnato dal dirigente Franco Marcato. «Di quello che è successo siamo colpevoli tutti. Probabilmente è stato l'effetto di una giornata negativa sotto tutti i punti di vista. Spero che ciò non accada più. Questa giornata - conclude Giacomello - sia un segnale per tutti, specialmente per i bambini che devono vedere lo sport come momento di aggregazione e non di divisione».
Particolarmente soddisfatto Ferruccio Scarpa, delegato provinciale di Venezia della Lega Nazionale Dilettanti, presente all'iniziativa.
«La sentenza emessa dalla Commissione Disciplinare si può considerare innovativa e non salomonica - ci dichiara Scarpa - Ringraziamo in particolar modo l'avvocato Diego Manente, Capo della Commissione Disciplinare per aver ideato questa soluzione. La situazione altrimenti avrebbe preso una brutta piega. Così invece abbiamo dato un segnale importante. Ringrazio inoltre le due Società che hanno aderito alla "Giornata dell'Amicizia" nonostante i campionati siano fermi e i ragazzi magari a far festa di Carnevale. Inoltre ringrazio la società della Clodiense per la sua completa ed attiva collaborazione ed ospitalità».(b.cap.)
«Questo incontro e questa stretta di mano vuol far capire che lo sport educa - sono le parole di Teresino Vianello del Pellestrina accompagnato dal ds Giovanni Vianello - La nostra società compie 100 anni di storia ed ha voluto dare il buon esempio. Non vogliamo giustificare quello che era successo ma mandare un grande messaggio, cioè che una partita di calcio non può essere motivo di guerra. Ringraziamo quindi la Federazione per aver adottato questa soluzione e ringrazio in particolar modo il presidente dello Stra Riviera del Brenta per la grande sensibilità. Spero che questi episodi non accadano mai più. Per cementare l'amicizia formulo l'invito allo Stra di una loro visita a Pellestrina per un momento di festa».
Visibilmente soddisfatto ed emozionato anche il presidente dello Stra Riviera del Brenta, Antonio Giacomello, accompagnato dal dirigente Franco Marcato. «Di quello che è successo siamo colpevoli tutti. Probabilmente è stato l'effetto di una giornata negativa sotto tutti i punti di vista. Spero che ciò non accada più. Questa giornata - conclude Giacomello - sia un segnale per tutti, specialmente per i bambini che devono vedere lo sport come momento di aggregazione e non di divisione».
Particolarmente soddisfatto Ferruccio Scarpa, delegato provinciale di Venezia della Lega Nazionale Dilettanti, presente all'iniziativa.
«La sentenza emessa dalla Commissione Disciplinare si può considerare innovativa e non salomonica - ci dichiara Scarpa - Ringraziamo in particolar modo l'avvocato Diego Manente, Capo della Commissione Disciplinare per aver ideato questa soluzione. La situazione altrimenti avrebbe preso una brutta piega. Così invece abbiamo dato un segnale importante. Ringrazio inoltre le due Società che hanno aderito alla "Giornata dell'Amicizia" nonostante i campionati siano fermi e i ragazzi magari a far festa di Carnevale. Inoltre ringrazio la società della Clodiense per la sua completa ed attiva collaborazione ed ospitalità».(b.cap.)
È nata un’amicizia
Tra Stra e Pellestrina in occasione della giornata "riparatoria" di Chioggia
Il cielo era nuvoloso ma un raggio di luce ha ugualmente illuminato il Centro Sportivo «Gambelli» all'Isola dell'Unione. Ad illuminare la «Giornata dell'Amicizia» è stata la stretta di mano tra Stra Riviera del Brenta e Pellestrina, a sancire la pace tra i protagonisti della zuffa che il 12 novembre scorso scoppiò durante la partita delle rispettive squadre juniores e che coinvolse anche genitori e dirigenti e che bloccò successivamente anche la trasferta della squadra Pulcini dello Stra a Pellestrina.
Importante ed innovativa è stata la decisione del Giudice Sportivo che ha obbligato le due società ad incontrarsi per poter ricucire i rapporti all'insegna del vero sport.
Le due società, accompagnate dai rispettivi Presidenti, Teresino Vianello (Pellestrina) e Antonio Giacomello (Stra Riviera del Brenta) hanno accolto la «sanzione» con grande serenità ed entusiasmo e l'inconsueto provvedimento educativo è stato l'occasione per ritrovarsi e dare un definitivo colpo di spugna alle incomprensioni del passato.
Particolarmente significativa è stata anche la presenza del Delegato Provinciale di Venezia della Lega Nazionale Dilettanti Ferruccio Scarpa.
La «Giornata dell'Amicizia» ha visto quindi scendere in campo prima le squadre Pulcini e successivamente gli Juniores per disputare una partita simbolica, senza punti in palio.
Per la cronaca i Pulcini hanno disputato tre tempi. Il primo tempo è terminato in parità 2-2, nel secondo ha prevalso la squadra del Pellestrina per 4-1, mentre i giovani dello Stra hanno prevalso per 3-0 nel terzo tempo.
La partita tra le squadre juniores è stata invece vinta dalla formazione rivierasca per 3-0.
Il gioco corretto ha inoltre contraddistinto lo svolgersi delle partite. Molto apprezzata la foto di gruppo e lo scambio di gagliardetti e mazzi floreali tra i capitani ed i presidenti delle due società.
Recuperata una barca a vela
(L.M.) Una barca a vela alla deriva a Pellestrina. L'hanno recuperata, l'altro giorno, sulla spiaggia di Portosecco i carabinieri dell'isola, portata fino a lì, molto probabilmente, dal forte vento di bora e dalle mareggiate dei giorni scorsi. L'imbarcazione, intanto, è stata recuperata e messa al sicuro. Ora sono in corso indagini per tentare di risalire al proprietario.
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