Le ruote posteriori dell’autobus si incastrano tra l’approdo e il ferry boat, e la linea 11 resta interrotta 40 minuti al terminal di Santa Maria del Mare. E’ successo ieri mattina alle 6.20 tra l’incredulità e la rabbia dell’ottantina di pendolari a bordo del mezzo Actv e di tutti coloro che attendevano di raggiungere il Lido a bordo degli altri automezzi. A causa di incidente verificatosi al motore del ferry boat “Pellestrina”, fino al 9 dicembre l’approdo di Santa Maria del Mare non potrà essere utilizzato, motivo per il quale anche ieri mattina è stato usato l’imbarco secondario. Non essendo dotato del pontone automatico Linkspan, per pareggiare il livello del marea rispetto al terreno vengono ancora usate delle passerelle di ferro spostate a mano dai marinai, e che permettono così ai mezzi su gomma di salire o scendere dal ferry senza difficoltà. Ieri mattina, dal centro di Pellestrina erano partiti alle 6.10 quattro autobus carichi di lavoratori e studenti diretti al Lido e a Venezia. Tre di questi dovevano imbarcarsi sulla motozattera, il quarto sarebbe rimasto a Pellestrina per fare la spola mentre i passeggeri in esubero avrebbero trovato ad attenderli un bus agli Alberoni. Più di tre, in-fatti, il ferry boat “Pellestrina” non ne può imbarcare viste le sue ridotte dimensioni. Peccato che uno degli autobus, salendo sul ferry si è incastrato con le ruote posteriori nelle passerelle di ferro. Una di queste si è spostata sotto il peso del veicolo, bloccandolo senza possibilità di spostamento. Il tutto tra l’approdo e lo scalandrone della motozattera. L’ottantina di passeggeri è stata fatta scendere, quindi il personale Actv ha iniziato a lavorare per liberare l’autobus da quella situazione oltretutto pericolosa. E’ stato necessario usare un altro automezzo, ancorato con alcune cime a quello incastrato, per trainarlo in retromarcia e farlo uscire da quell’empasse. Il tutto accumulando 40 minuti di ritardo sulla tabella di marcia con il salto di una corsa in andata e ritorno del ferry boat tra Santa Maria del Mare e gli Alberoni. La gente ha seguito l’evolversi delle operazioni alla luce dei lampioni, dal momento che il sole non era ancora sorto. Non sono mancate le immagini scattate con i telefonini per testimoniare la strana vicenda, mentre ieri pomeriggio c’è stato pure chi ha messo un filmato su You-Tube. Tutto si è risolto in breve e senza danni oppure ai mezzi coinvolti, in primis il ferry boat Pellestrina che già in passato ha avuto qualche noia tra apparati motore e scalandrone di imbarco.
martedì 29 novembre 2011
lunedì 28 novembre 2011
Pellestrina, lavori agli approdi del ferry fino al 9 dicembre
Si protrarranno fino al 9 dicembre i lavori di manutenzione agli approdi del ferry boat di Santa Maria del Mare, danneggiati da un incidente avvenuto due settimane fa alla motozattera Pellestrina in fase di ormeggio. Il mezzo in servizio per la linea 11 aveva avuto un problema con il motore. Durante la fase di avvicinamento si era verificato un blocco degli invertitori del moto delle eliche. La manovra non era infatti riuscita, e il comandante del ferry boat era riuscito solo in extremis a evitare di schiantarsi contro il pontone Linkspan che permette ai veicoli di scendere a terra oppure di imbarcarsi. La manovra di emergenza aveva visto l’unità andare a sbattere solo contro un gruppo di pali in legno utili in genere all’appoggio del mezzo in fase di ormeggio. Actv è stata costretta a deviare l’attività di linea sull’approdo secondario, che altro non è che il vecchio punto di ormeggio per i ferry boat a Santa Maria del Mare. «L’azienda ha deciso di approfittare di questa occasione per rifare tutti gli altri pali di ormeggio - ha spiegato il presidente della Municipalità, Giorgio Vianello, dopo averne ricevuto comunicazione - Di conseguenza, fino al 9 dicembre l’approdo principale non sarà in uso, bensì le auto e gli autobus dovranno usare quello secondario». (s.b.)
domenica 27 novembre 2011
Danni all’approdo, i lavori proseguono fino al 9 dicembre
(L.M.) Proseguiranno fino al 9 dicembre i lavori di sistemazione dell'approdo del ferry boat di linea 11 a Santa Maria del Mare di Pellestrina.
Dopo l'incidente dell'11 novembre scorso, della nave traghetto «Pellestrina» che, per un'improvvisa avaria è andata sbattere contro il gruppo pali dell'approdo, l'intervento di ripristino sembrava inizialmente durare per un paio di giorni.
Invece Actv ha deciso di sostituire tutti i pali, dunque un intervento complessivo che ha bisogno di più tempo. E il responsabile Roberto Bellemo ha subito informato il presidente della municipalità del Lido e Pellestrina, Giorgio Vianello, che lo ha comunicato alla cittadinanza e alle forze dell'ordine. Fino a questa data il servizio sarà comunque regolare e garantito, spostandolo sul vecchio imbarco al lato di sinistra.
L'azienda di trasporto, dopo l'incidente, aveva reso noto che la sostituzione di alcuni pali, ormai usurati, era già prevista e quindi il materiale era già in casa. Ora si è deciso per un intervento complessivo e duraturo.
Dopo l'incidente dell'11 novembre scorso, della nave traghetto «Pellestrina» che, per un'improvvisa avaria è andata sbattere contro il gruppo pali dell'approdo, l'intervento di ripristino sembrava inizialmente durare per un paio di giorni.
Invece Actv ha deciso di sostituire tutti i pali, dunque un intervento complessivo che ha bisogno di più tempo. E il responsabile Roberto Bellemo ha subito informato il presidente della municipalità del Lido e Pellestrina, Giorgio Vianello, che lo ha comunicato alla cittadinanza e alle forze dell'ordine. Fino a questa data il servizio sarà comunque regolare e garantito, spostandolo sul vecchio imbarco al lato di sinistra.
L'azienda di trasporto, dopo l'incidente, aveva reso noto che la sostituzione di alcuni pali, ormai usurati, era già prevista e quindi il materiale era già in casa. Ora si è deciso per un intervento complessivo e duraturo.
sabato 26 novembre 2011
Violenza in campo: «Un passo indietro»
I vertici Figc si appellano a società e famiglie
Al momento attuale, infatti, il presidente dello Stra Riviera del Brenta ha annunciato che avrebbe rifiutato in futuro di incontrare le formazioni del Pellestrina, e già sabato scorso la squadra dei pulcini rivieraschi non si è presentata nell’isola per disputare l’incontro di campionato. «Quando ci sarà l’incontro di ritorno - prosegue il delegato provinciale della Figc - con il presidente regionale andremo a Pellestrina per cercare una riappacificazione fra le società. In questi casi peraltro colpe e responsabilità sono spesso condivise».
Senza voler assolvere il mondo dello sport, per Scarpa il fenomeno va inquadrato in modo più ampio: «Ho l’impressione che il calcio rispecchi le tensioni in atto nella società civile, per questo non bastano iniziative come l’auto-arbitraggio nelle partite dei pulcini. È necessario che ciascuno, dai genitori ai dirigenti, faccia la propria parte per far prevalere lo sport sui campi di gioco».
L’alt di Lido e Pellestrina «Liberateci dall’Imob»
Il vicepresidente della Municipalità, Andrea Bodi, ha ricevuto mandato dal Consiglio per chiedere a Comune e Actv di abolire la validazione obbligatoria dell’Imob per i residenti di Lido e Pellestrina. Non una questione di campanile, ma puramente pratica, come spiega lo stesso Bodi. «Ci troviamo ad affrontare tre problematiche non da poco per i residenti che utilizzano i mezzi Actv. In primis quella dei pellestrinotti che hanno il biglietto cumulativo autobus-motoscafo e che, quando arrivano al terminal del Lido a Santa Maria Elisabetta, non riescono a passare i tornelli perchè hanno validato il biglietto dell’Imob a Pellestrina e quindi risulta già scaricato. In secondo luogo ci sono gli utenti del ferry boat, costretti a validare l’Imob nonostante l’auto paghi già un abbonamento. Così, magari anche in cinque, devono scendere ogni volta dall’automobile, validare e risalire per l’imbarco sul traghetto. Infine gli autobus in servizio al Lido non hanno le validatrici in ingresso, ma in posizioni più centrali. Quindi la gente si deve spostare a bordo per validare, magari nella calca delle ore di punta, per poi scendere nel caso anche subito viste le tratte brevi tra una fermata e l’altra della rete automobilistica lidense. In particolare, questo è un disagio per gli anziani». L’ok del Consiglio municipale è arrivato con i voti della maggioranza di centrodestra e del capogruppo del Pd, Angelo Ghezzo. Contrario Paolo Povolato (Pd), astenuti tutti gli altri, Italia dei Valori compresa. Bodi chiederà un incontro con il sindaco Giorgio Orsoni e con l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo. Poi, il passaggio anche con i vertici Actv. Dovesse essere tolta la validazio-ne al Lido e a Pellestrina, però, è facile immaginare la protesta di tutte le altre zone della città.
Simone Bianchi
venerdì 25 novembre 2011
200mila euro per la sicurezza delle fermate dei bus
(a.b.) È stata approvata in Giunta comunale la delibera che dà il via agli interventi di messa in sicurezza della viabilità di Pellestrina. 200mila euro destinati alla realizzazione di pensiline per l'attesa dei bus, che saranno realizzate in zone in cui esiste criticità, sul terrapieno. In alcune zone dell'isola, anche davanti alla scuola elementare, per l'attesa dell'autobus non esiste una zona di confine: salita e discesa avvengono sulla strada in cui circolano i mezzi, a ridosso del murazzo. Una situazione di pericolosità, perchè basta perdere l’equilibrio e si rischia di finire sotto un veicolo. La denuncia della situazione risale a molti anni fa, ma è diventata "reale" dopo la morte del piccolo Brahim. A pungolare continuamente poi, è rimasto il consigliere comunale Alessandro Scarpa, che ora parla di grande vittoria per l'isola
Botte in campo a Stra «Ci hanno aggredito»
Un pugno partito da un giocatore di Stra, all'allenatore del Pellestrina, ha fatto scoppiare la rissa durante la partita di campionato Juniores tra Stra e Unione sportiva Pellestrina. «Bisogna ristabilire la verità» dicono i pellestrinotti. L'Us Pellestrina non ci sta ad apparire come una squadra violenta «visto che prima di insegnare a giocare - afferma il presidente Teresino Vianello, insieme al direttivo - cerchiamo di educare i ragazzi, i nostri giocatori, alla consapevolezza che ogni loro gesto porta delle conseguenze, nel gioco come nella vita». Non ci sta perché, dicono, la versione raccontata è univoca, senza contraddittorio, soprattutto senza dichiarazione di comune responsabilità. «La nostra squadra al momento della rissa si trovava in vantaggio sui padroni di casa, ed era serena - racconta il presidente - Tutto è nato perchè ad un certo punto il nostro allenatore Stefano Zornetta è stato colpito con un pugno, senza che nessuno sia intervenuto per difenderlo, e senza che nessuno sia stato in grado di riconoscere il responsabile. Dopo questo gesto è scoppiata la colluttazione. L'allenatore della squadra ospitante ha però ignorato il tutto. Successivamente, negli spogliatoi, erano presenti almeno quattro persone non autorizzate, che deliberatamente hanno fatto aumentare la tensione. E l'offesa è stata documentata anche nel referto arbitrale, che è super partes».
In buona sostanza i pellestrinotti sostengono di aver reagito a provocazioni abbastanza pesanti. «Con questo - continua Vianello - non voglio trovare giustificazioni, i calci e i pugni sono stati dati, ma addolora essere additati per coloro che cercano la rissa a tutti i costi, quando siamo stati scortati dai carabinieri perché minacciati dal pubblico presente. Da quando è avvenuto l'episodio, ci siamo incontrati più volte con i nostri ragazzi per discutere e deprecare il loro comportamento».
Comportamento che è stato ampiamente illustrato dai giovani su Facebook e che continua ad essere presente, perché i profili oscurati non sono quelli dei pellestrinotti, ma dei ragazzi di Stra. «Addolora e offende inoltre - conclude Vianello - che una squadra arbitrariamente decida contro chi giocare o meno. Sabato scorso la squadra di Stra, proprio per quell'episodio, non si è presentata in isola con i pulcini, e ha fatto ciò senza avvisarci e avvisare la Federazione. Sono stati fatti degli errori, ma da parte di entrambi». E l’Us Pellestrina ha mosso i propri legali.
In buona sostanza i pellestrinotti sostengono di aver reagito a provocazioni abbastanza pesanti. «Con questo - continua Vianello - non voglio trovare giustificazioni, i calci e i pugni sono stati dati, ma addolora essere additati per coloro che cercano la rissa a tutti i costi, quando siamo stati scortati dai carabinieri perché minacciati dal pubblico presente. Da quando è avvenuto l'episodio, ci siamo incontrati più volte con i nostri ragazzi per discutere e deprecare il loro comportamento».
Comportamento che è stato ampiamente illustrato dai giovani su Facebook e che continua ad essere presente, perché i profili oscurati non sono quelli dei pellestrinotti, ma dei ragazzi di Stra. «Addolora e offende inoltre - conclude Vianello - che una squadra arbitrariamente decida contro chi giocare o meno. Sabato scorso la squadra di Stra, proprio per quell'episodio, non si è presentata in isola con i pulcini, e ha fatto ciò senza avvisarci e avvisare la Federazione. Sono stati fatti degli errori, ma da parte di entrambi». E l’Us Pellestrina ha mosso i propri legali.
giovedì 24 novembre 2011
Oscurato il sito con gli insulti
Bocche cucite in campo, ma non su Facebook dove sono comparsi messaggi poco sportivi inviati da alcuni giocatori del Pellestrina agli amici per gloriarsi della loro "impresa". «Stra stracciata sia sul piano di gioco, sia a pugni. Non vediamo l'ora che ci sia la partita di ritorno, stiamo già organizzando gli hooligans di Pellestrina».
Se ne sono vantati su Fb, facendo intendere che, più che vincere la partita in trasferta, erano andati per suonarle agli avversari di santa ragione. Quando hanno capito di averla fatta grossa, hanno cancellato in fretta tutti i messaggi e chiuso il sito, che ora è oscurato.
Troppo tardi. Ora i messaggi potrebbero essere usati contro di loro, visto che la dirigenza della squadra avversaria, lo Stra-Riviera del Brenta, è intenzionata a sporgere denuncia sia all'autorità sportiva, sia all'autorità giudiziaria. Intanto, la dirigenza dello Stra-Riviera del Brenta ha già fatto sapere alla Figc che la Società rifiuterà ogni futuro incontro di calcio con il Pellestrina.(V.Com)
Se ne sono vantati su Fb, facendo intendere che, più che vincere la partita in trasferta, erano andati per suonarle agli avversari di santa ragione. Quando hanno capito di averla fatta grossa, hanno cancellato in fretta tutti i messaggi e chiuso il sito, che ora è oscurato.
Troppo tardi. Ora i messaggi potrebbero essere usati contro di loro, visto che la dirigenza della squadra avversaria, lo Stra-Riviera del Brenta, è intenzionata a sporgere denuncia sia all'autorità sportiva, sia all'autorità giudiziaria. Intanto, la dirigenza dello Stra-Riviera del Brenta ha già fatto sapere alla Figc che la Società rifiuterà ogni futuro incontro di calcio con il Pellestrina.(V.Com)
Finisce in rissa la partita Stra-Pellestrina
Botte da orbi sul terreno di gioco con due calciatori e un dirigente ricoverati all’ospedale
Solo l’intervento dei carabinieri ha messo fine alla lite esplosa tra primo e secondo tempo
A stracciare il velo di omertà ci ha invece pensato il web con gli stessi giocatori della squadra del Pellestrina, che hanno pubblicato incautamente su Facebook le loro gesta, vantandosi di averle date di santa ragione a quelli dello Stra.
Una lite colossale quella che ha coinvolto giocatori, tecnici e dirigenti. Inutili i tentativi da parte dell'arbitro di sedare la rissa. A poco è servito anche l'intervento del comandante della Polizia Locale di Stra, presente in qualità di spettatore, ma costretto a qualificarsi per la circostanza.
Animi che si sono placati solo all'arrivo dei carabinieri della locale stazione.
Tutto era incominciato a gioco fermo, durante l'intervallo tra il primo e il secondo tempo, con il Pellestrina in vantaggio per una rete a zero.
«Mai visto una cosa del genere in tutta la mia vita in un campo di calcio», ha detto il presidente dello Stra Antonio Giacomello. «Ci siamo già consultati con uno studio di avvocati per agire legalmente contro la società del Pellestrina». Intanto a punire le due società ci ha già pensato il giudice sportivo che ha assegnato a entrambe le squadre partita persa per 3 a 0 e squalificato quasi metà dei giocatori delle due compagini.
Manutenzione e sostituzione delle giostre
La manutenzione e sostituzione delle giostre del parco pubblico di Villa Taice rientreranno nel piano di interventi previsto nel 2012. Dopo la protesta dei residenti e l’interpellanza presentata dal consigliere comunale Marta Scarpa, a confermare l’impegno del Comune è stato in queste ore l’assessore ai Lavori pubblici. Alessandro Maggioni, rispondendo al sollecito del consigliere, ha confermato come l’Amministrazione sia informata della situazione, ma che le ridotte disponibilità finanziarie al momento non consentono la sostituzione dei giochi rotti che, per precauzione, sono stati così delimitati per evitare incidenti e infortuni ai bambini. (s.b.)
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