sabato 6 novembre 2010

Domani l'addio a Massimo Scarpa pescatore finito contro un palo

5 novembre 2010

Sarà la chiesa di Santo Stefano a Portosecco a ospitare domani mattina
alle 11 i funerali di Massimo Scarpa «Generoso». La data è stata
decisa ieri dalla famiglia, mentre oggi alle 18.30, sempre nella
chiesa di Portosecco, è prevista la recita di un rosario in ricordo del
56enne deceduto sabato dopo due giorni di agonia all’ospedale
Civile di Venezia. A ucciderlo sono state le lesioni gravissime
riportate al fegato dopo l’impatto contro un palo di cemento,
avvenuto in piena laguna davanti all’ottagono degli Alberoni, due giorni
prima del decesso. E’ stato infatti questo l’esito dell’autopsia
eseguita sul corpo del 56enne, deceduto a due giorni dall’incidente
nautico. Scarpa stava rientrando verso Portosecco dopo essere stato a
fare rifornimento di carburante agli Alberoni. Nel rientro è
finito con la sua imbarcazione contro un pilone di cemento che emergeva
dall’acqua. Dopo averci sbattuto, ha perso i sensi, riprendendosi
poco più tardi e riuscendo a fare miracolosamente ritorno a Portosecco,
prima di accasciarsi a terra dopo l’ormeggio. Le lesioni riportate
al fegato sono state molto gravi, forse dovute a una perforazione da
parte di una costola nel contesto dell’impatto contro il pilone.
La comunità di Portosecco, frazione di San Pietro in Volta, in
queste ore è molto vicina alla famiglia di Massimo Scarpa, in attesa dei
funerali di domani. (s.b.)

venerdì 5 novembre 2010

Dedicata a Brahim la nuova pista

Inaugurato un tratto di circa 400 metri nei pressi dei De Poli



È stata Luciana Gavagnin, mamma del piccolo Brahim Nsib, il bambino
scomparso lo scorso Aprile in un incidente stradale, insieme
all'assessore alla mobilità 
 

Ugo Bergamo, a tagliare il nastro per
inaugurare la pista ciclabile a Pellestrina. Un progetto voluto dall'ex
presidente della Municipalità Gianni Gusso, ma attuato solo ora; partito
in velocità proprio dopo la morte del bimbo, grazie all'impegno
dell'assessore Bergamo, del consigliere comunale Alessandro Scarpa, che
al tempo aveva presentato un'interrogazione al sindaco, e dell'attuale
presidente della municipalità Giorgio Vianello. Presenti
all'inaugurazione, pure il presidente di Asm, Giorgio Nardo, la
direttrice Alessandra Bolognini, Davide Girardi di Insula e una
cinquantina di cittadini. La pista ciclabile (lunga 8 chilometri e
mezzo), allo stato attuale, è comunque completata soltanto a metà, nel
senso che soltanto il transito lato murazzi è stato asfaltato e
delimitato da una cordonata. La strada lato laguna, da Portosecco ai
cantieri De Poli, pur essendo percorribile, non è stata ancora
interessata, se non per interventi di pulizia, ad una risistemazione
della strada. Inoltre in questa zona non vi è ancora illuminazione. «Si
sta facendo un passo per volta - commenta il presidente della
Municipalità Giorgio Vianello - a seconda dei soldi presenti al momento.
E comunque sia, quello che si è riusciti a realizzare, in tempi di
finanziamenti zero, è stata una vittoria». «Concordo - fa eco il
consigliere comunale Alessandro Scarpa - anche se secondo me ci vuole
comunque un piccolo salto di qualità. Ora, con la pista ciclabile,
possiamo finalmente parlare di sicurezza. Ma fintanto che la parte
lagunare non sarà sistemata, sarà comunque una sicurezza a metà. I
bambini quel percorso, con sassi e buche, non lo possono fare».

Domani i funerali di Massimo Scarpa


(L.M.) Verranno celebrati domani mattina alle 11, nella chiesa di Santo
Stefano a Portosecco i funerali di Massimo Scarpa, il pescatore di 56
anni, morto venerdì scorso dopo un incidente in barchino. Questa sera,
invece, sempre nella chiesa di Portosecco alle 18.30, è stato
organizzato un momento di preghiera con la recita del rosario.
L'autopsia ha confermato che ad ucciderlo sono state le lesioni al
fegato dopo lo sbalzo in seguito all'urto della piccola imbarcazione
contro il palo di cemento in laguna. Tra le ipotesi sulle cause
dell'impatto ci sono un improvviso malore, un colpo di sonno, o anche
una distrazione. Scarpa era molto apprezzato per la sua grande
generosità tanto da meritargli il soprannome "generoso". Non ci saranno
funerali al Lido, invece, per Tudor Raileanu, l'operaio romeno, deceduto
domenica in un incidente stradale in via Sandro Gallo. La salma tornerà
in patria, per l'addio.

Ucciso dalle lesioni al fegato

4 novembre 2010

A uccidere Massimo Scarpa «Generoso» sono state le lesioni gravissime
riportate al fegato dopo l’impatto contro il palo di cemento
avvenuto in piena laguna davanti all’ottagono degli Alberoni. E’ stato
infatti questo l’esito dell’autopsia eseguita sul corpo dell’uomo
56enne, deceduto sabato. Scarpa stava rientrando verso Portosecco
dopo essere stato a fare rifornimento di carburante agli Alberoni. Nel
rientro è finito con la sua imbarcazione contro un palo che
emergeva dall’acqua. Dopo averci sbattuto lui stesso ha perso i sensi,
riprendendosi poco più tardi e riuscendo a fare miracolosamente
ritorno a Portosecco, prima di accasciarsi a terra dopo l’ormeggio.
Le lesioni riportate al fegato sono state molto gravi, forse dovute a
una perforazione dello stesso da parte di una costola nel contesto
dell’impatto contro il pilone. Dopo aver perso i sensi a riva, l’uomo
non si è più ripreso, morendo all’Ospedale Civile dopo due giorni
di agonia. Ieri mattina è stato firmato il nulla osta per la
restituzione della salma ai familiari, e in queste ore viene
decisa la data dei funerali. (s.b.)

Allarme erosione anche sull arenile di Pellestrina

4 novembre 2010

E’ allarme erosione per l’arenile di Pellestrina. La foto testimonia
cosa è accaduto nelle ultime ore nella zona compresa tra i
pennelli 16 e 17, all’altezza del centro abitato e della chiesa di
Ognissanti.  A sollevare il problema è stato il consigliere
comunale Alessandro Scarpa «Marta» (Lista Brunetta), rivolgendosi
al Magistrato alle Acque che a suo tempo aveva eseguito i lavori di
rifacimento della spiaggia. Nel punto in questione, il mare ha
eroso decine di metri di arenile raggiungendo il Murazzo, quindi
annullando quanto era stato fatto per difendere l’isola. (s.b.)



E nelle isole spunta un nuovo Consorzio


(L.M.) Un peschereccio di Pellestrina
percorrerà il Po per arrivare poi a Vercelli e celebrare, con pesce e
riso, il gemellaggio, non solo culinario, tra due città che molto hanno
in Comune. Tra le iniziative, sulle quali si sta studiando la
fattibilità, c'è anche l'organizzazione del Festival Internazionale
degli aquiloni sul modello di quello di Cervia che, giunto alla
trentesima edizione, richiama in dieci giorni circa 450 mila visitatori.
Sono due delle novità annunciate, al grande albergo Ausonia Hungaria,
alla presentazione del Consorzio di promozione turistica di Lido e
Pellestrina,
guidato dal presidente Giorgio Galasso. Tra gli ospiti, l'assessore
comunale al turismo, Roberto Pancera, una delegazione della
Confcommercio Ascom di Vercelli, che con la città di Venezia ha già
avviato uno scambio durante l'ultima Mostra del cinema, partecipando al
progetto «Acqueforti», nonché Claudio Cappelli, ideatore del Festival
degli aquiloni di Cervia, e Giorgio Taolin, decano delle fiere.
L'obiettivo principale del neonato consorzio è proprio quello di
promuovere il Lido, come isola straordinaria e parte integrante di
Venezia, nelle principali fiere europee. Per questo, è stato girato un
video, molto suggestivo che verrà ora integrato con altri filmati di
tutti gli associati, che verrà appunto presentato nelle fiere.

giovedì 4 novembre 2010

Pescatore morto. Oggi l'incarico per l'autopsia

3 novembre 2010

Sono ore di attesa e di dolore quelle che stanno vivendo i familiari di
Massimo Scarpa «Generoso» (nella foto), deceduto sabato a due
giorni dall’incidente che lo ha visto protagonista con il suo barchino
in laguna tra Pellestrina e il Lido. I tre giorni di festa appena
conclusi hanno infatti rallentato le pratiche relative al caso, e
ancora si attendono notizie in merito alla possibile autopsia sul corpo
del 56enne di Portosecco: l’incarico per l’effettuazione sarà
affidato oggi. Di sicuro c’è solo che la cerimonia funebre si terrà
nella chiesa che si trova a poca distanza dall’abitazione nella
quale Scarpa viveva con la moglie. Pescatore esperto, la scorsa
settimana Scarpa era andato agli Alberoni a riempire i serbatoi
della sua piccola imbarcazione e stava rientrando a Portosecco quando,
improvvisamente, è finito contro un pilone di cemento all’altezza
dell’ottagono militare che si trova a poca distanza dal canale di
Malamocco. Tra le ipotesi anche quella di una distrazione. Dopo l’urto
col pilone, che gli ha procurato ferite al capo e alla spalla, il
pescatore è riuscito ad arrivare a San Pietro in Volta, prima di
raccontare l’accaduto e accasciarsi. (s.b.)



4 Novembre 1966

S'HA TOCA' EL MARE CO' LA LAGUNA






PELLESTRINA - S. PIETRO IN VOLTA
1966 MENO MILLE 1996



Morto in laguna, indagini non ancora concluse

Si attende il nulla osta per la celebrazione del funerale di Massimo Scarpa 


(L.M.) Slittano i funerali di Massimo Scarpa il pescatore di 56 anni,
morto venerdì scorso


dopo un incidente in barchino. Inizialmente si
pensava che il rito funebre potesse essere celebrato già questa mattina,
nella chiesa di Santo Stefano a
Portosecco,
ma invece non è ancora arrivato il via libera da parte della
magistratura, che sta indagando sulle cause che possano aver portato
alla collisione fatale dell'imbarcazione contro un palo di cemento ed ha
disposto altre verifiche.

      Scarpa aveva percorso quel tratto in
navigazione, decine e decine di volte, comprese le condizioni di tempo
meteo più avverse, vento, pioggia e nebbia, senza alcun problema. Per
cui tra le ipotesi sulle cause dell'impatto, ci sono un improvviso
malore, oppure un colpo di sonno, o anche una possibile distrazione
magari per parlare al telefonino e dare un appuntamento ad un amico.
L'uomo era molto conosciuto e, come testimonia anche il suo soprannome,
apprezzato per la sua grande generosità. Non a caso, era chiamato da
tutti Massimo «il generoso».



Una pista ciclabile dedicata a Brahim


Domani alle 12, con ritrovo ai cantieri De Poli a Pellestrina,
sarà inaugurata la pista ciclabile, potenziata in estensione e
sicurezza, che sarà dedicata a Brahim, il bambino di appena sette anni
che venne investito e ucciso lo scorso aprile (nella fotografia).
Interverranno, oltre al presidente della Municipalità Lido
Pellestrina,
Alessandro Vianello, e al presidente di ASM Venezia (Azienda Servizi
Mobilità), Giorgio Nardo, l’assessore comunale alla Mobilità e
Trasporti, Ugo Bergamo.