sabato 28 novembre 2009

Tegnue, a San Pietro in Volta nasce un centro informazioni


(L.M.) Anche a San Pietro in Volta apre un centro di informazione sulle tegnue della Cam Idrografica. Pellestrina
avrà all’ex scuola “Goldoni” un centro di informazione sulle "Tegnùe"
ovvero formazioni rocciose di genere organogeno, che esistono nei
nostri fondali sabbiosi. Poche miglia al largo delle nostre coste,
secondo una linea che ne segue più o meno il profilo, e su fondali di
circa 20 metri, affiorano dei dossi di modesta altezza che sono
talmente ricche di anfratti, di vegetazioni algali e di molluschi da
costituire splendide oasi sottomarine o vere e proprie nicchie
ecologiche. Giovedì alle 17 si terrà l’inaugurazione.

venerdì 27 novembre 2009

Saponi e cosmesi a Pellestrina


Stamane, alle ore 9, in sestier Scarpa a Pellestrina, apertura del
nuovo negozio di articoli per l’igiene e profumeria “Prodet”, della
linea “Bolle di sapone”. Per i primi tre giorni, a tutti i clienti sarà
donato un omaggio.

«Speronò SuperD’Este Vignotto va condannato»


Un anno e otto mesi di reclusione ciascuno per aver speronato il
pupparino di Giancarlo D’Este e Ivo Redolfi Tezzat nel corso della
regata di Pellestrina dell’agosto 2007. È la condanna che il sostituto
procuratore Giorgio Gava ha sollecitato ieri mattina per Bruno
Vignotto, 66 anni, e Anna Maria Zanella, 61 anni, rispettivamente padre
e madre di Igor Vignotto, a conclusione della sua requisitoria nel
corso del processo a loro carico, celebrato con rito abbreviato davanti
al gup Giuliana Galasso.

      Secondo il pm, Bruno Vignotto con il
suo motoscafo avrebbe urtato volutamente (su istigazione della moglie,
l’imbarcazione dei due campioni del remo (rivali di sempre dei
Vignotto), facendo volare in acqua Tezzat. Ma, a suo avviso, la pesante
imputazione inizialmente contestata, quella di naufragio doloso, deve
essere derubricata nella meno grave ipotesi di danneggiamento con
pericolo di nafragio, oltre che lesioni personali.

      Il legale
di D’Este e Tezzat, l’avvocato Maurizio Visconti, costituitosi parte
civile al processo, ha chiesto al giudice di condannare i due imputati
al risarcimento di 30 mila euro a ciascuno dei due campioni.

     
La difesa rappresentata dall’avvocato Francesco Schioppa, ha replicato
fornendo una diversa versione dei fatti: non ha negato che vi fosse
stato un acceso litigio quel giorno, né che Vignotto e la moglie si
fossero avvicinati ai due regatanti per chiedere conto delle precedenti
offese rivolte da quest’ultimi nei loro confronti. Ma ha sostenuto che
il pupparino non è stato volutamente speronato: si sarebbe trattato
semmai di un incidente colposo, come attestato da una consulenza
tecnica effettuata da un esperto di parte. Una seconda consulenza,
fatta eseguire dall’avvocato Visconti, giunge però a conclusioni
opposte.

      Dopo una breve camera di consiglio, il gup Galasso ha
ritenuto di non avere elementi sufficienti per decidere. E, quindi, ha
citato due testimoni, due spettatori (uno indicato dalla difesa,
l’altro dall’accusa) al fine di ricostruire al meglio la dinamica dei
fatti: per ascoltarli ha rinviato l’udienza al prossimo 17 febbraio,
data in cui pronuncerà anche la sentenza.

Morì ai De Poli, offerti 500mila euro


Mezzo milione di euro. È la cifra che i cantieri navali De Poli, o
meglio, la loro compagnia assicuratrice, sarebbe disposta a versare ai
familiari di Valentin Iancu, l’operaio romeno di 53 anni che ha perso
la vita il 19 maggio del 2007 a seguito di un grave incidente sul
lavoro avvenuto a
Pellestrina, durante le operazioni di costruzione di una nave.
     
La trattativa per il risarcimento sembra essere arrivata ad un punto di
svolta, ed è per questo motivo che, ieri mattina, il giudice Roberta
Marchiori ha disposto un rinvio dell’udienza preliminare, nella quale
figurano imputate sette persone, con l’accusa di omicidio colposo e
violazione delle norme di sicurezza: il presidente della società,
Giovanni De Poli e i tre componenti del consiglio d’amministrazione,
Davino, Giancarlo e Chiara De Poli; il direttore generale dei cantieri,
Massimo Iuris. E ancora Francesco Orlandini, titolare della Cooperativa
Costruzioni e saldature navali a.r.l. di Pietra Ligure, la ditta per la
quale lavorava la vittima, nonché Ivan Vlasic, l’operaio della ditta
Sea, che la mattina dell’incidente si era messo ai comandi della gru
che colpì Iancu, facendolo precipitare al suolo.

      La
definizione del risarcimento può significare la concessione di
un’attenuante agli imputati che dovessero optare per il patteggiamento
o il rito abbreviato: il processo è stato quindi aggiornato al prossimo
5 febbraio, con l’accordo dei difensori, gli avvocati Rampinelli,
Garbisi, Bettiol, Marchi e Cerutti, del legale di parte civile per i
familiari della vittima, l’avvocato Pozzan, e del pm Franceschetti.
L’incidente mortale si verificò in mattinata, attorno alle 10, nel
bacino di carenaggio situato all'esterno del cantiere, e destinato alla
costruzione della motonave c. 240. Valentin Iancu stava scendendo dalla
scala installata per accedere alla nave, quando questa fu colpito da
una gru in manovra. L’uomo fu immediatamente soccorso, ma non vi fu
nulla da fare. Le indagini accertarono che, a causa dello scarso spazio
a disposizione nel cantiere, la scala di accesso alla nave era stata
installata all’interno del raggio d’azione della gru ai cui comandi,
quella mattina, non si trovava l’operaio incaricato alle manovre, ma un
operaio che non era addetto a quel servizio.

martedì 24 novembre 2009

Un vero successo la visita all'oasi


Nell’ambito della settimana Unesco dedicata all’educazione allo
sviluppo sostenibile, la Lipu, in collaborazione col Comune di Venezia
e la Municipalità di Lido Pellestrina, ha
organizzato domenica 15 novembre nell’Oasi Ca’ Roman “Le conchiglie del
fratino”. Una domenica alla scoperta di cosa può fare il singolo
cittadino per aiutare la fauna selvatica e gli uccelli in particolare.
     
La risposta del pubblico ci ha piacevolmente sorpreso. Nonostante il
periodo sfavorevole ed il tempo coperto, hanno aderito al nostro invito
ben 52 persone tra adulti, ragazzi e bambini.
      A parte due simpatiche studentesse spagnole e 7 soci della Lipu, gli altri partecipanti erano abitanti di Pellestrina (soprattutto genitori con figli).
     
Tutti si sono dedicati con grande energia a pulire alcuni tratti di
spiaggia e di duna (l’asporto di rifiuti, solitamente affidato alla
cooperativa Il Cerchio, si è chiuso ad ottobre) e a raccogliere
conchiglie che, nella prossima primavera, saranno sparse in alcune aree
per facilitare la nidificazione di fratini e fraticelli. Alessandro
Scarpa e Mario Sambo dell’associazione “Tra Mar e Laguna”, oltre a
fornirci preziose indicazioni organizzative, hanno provveduto a
riprendere le attività e a scattare le foto dell’evento.
      La
giornata, dopo un breve rinfresco, si è chiusa con la visita guidata
all’Oasi. E’ stata una bella esperienza, di quelle che incoraggiano e
fanno ben sperare per il futuro. Di questo, noi della Lipu dobbiamo
ringraziare Pellestrina ed i suoi generosi abitanti.
     
Federico Antinori    
     
responsabile Oasi LIPU   
      Ca’ Roman

lunedì 23 novembre 2009

Il Gruppo Karate brilla ai Mondiali di Londra


(L.M.) Il Gruppo Karate Pellestrina brilla
ai campionati Mondiali di Londra. La squadra era presente con quattro
atleti (nella foto) il maestro Tiziano Carella e le cinture nere
Giovanni Voltolina, 30 anni, Danny Carella, 25 anni, e Michael Magris,
17 anni. La gara, disputatasi al Crystal Palace Sports Center di
Londra, era il campionato Mondiale Ty-Ga, organizzato dalla Federazione
internazionale di arti marziali. I pellestrinotti hanno portato a casa
quattro medaglie: un oro, un argento e un bronzo nel singolo, un bronzo
a squadre.

domenica 15 novembre 2009

Arenili, il piano parte tra le critiche

Il futuro incremento degli stabilimenti balneari sta creando diverse perplessità
I residenti: «Nel progetto manca del tutto la possibilità di creare le strutture ricettive»

L’avvio per il Piano degli Arenili a Pellestrina,
provoca fermento, ma anche tanti dubbi ed incognite. Previsti 11
stabilimenti balneari lunghi 100 mt, ed altri 8 da 50, in deroga al
Piano Regionale degli arenili che fissa situazioni diverse e più ampie,
ma quella dell’isola è comunque una spiaggia particolare. Stabilimenti
che potranno essere dotati di ombrelloni, sdraio, e di un chiosco, e
che saranno disseminati per l’arenile, dinnanzi ai centri abitati,
posizionati in testa ai pennelli, nella zona più larga della spiaggia.
Escluse dal Piano, le zone di S.Maria del Mare, occupata attualmente
dai lavori del Mose e Ca’ Roman, dal 2002 oasi protetta e gestita dalla
Lipu. Un avvio quindi per arrivare ad un utilizzo strutturato
dell’arenile, e che per i residenti potrebbe risultare invece
l’occasione per rilanciare un’economia che da qualche anno a questa
parte, prima con la crisi della pesca, poi con la chiusura del Cantiere
navale De Poli , è in netta caduta.

      «Investiamo sulle spiagge,
d’accordo - dice un ex pescatore - ma non vi è un bacino d’utenza
necessario per effettuare un’operazione del genere. Ovvero, gli isolani
non frequenteranno mai una spiaggia attrezzata, non è nella nostra
mentalità. Si lavorerebbe quindi soltanto con i turisti, che
attualmente sono coloro che arrivano nei fine settimana, perché qui non
esistono strutture recettive. Vale la pena indebitarsi col rischio
evidente di fallire?». Dello stesso parere anche un impiegato che
afferma che “va bene il discorso spiagge, ma ne doveva essere fatto un
altro a monte, ovvero la possibilità di realizzare strutture per
ricevere il turista. Queste erano previste nella nuova variante, che
però si è arenata in Regione, ed ormai è decaduta. Nel Piano è previsto
pure un campeggio, che, a mio parere, anche se riuscisse a fare sempre
il tutto esaurito non riuscirà a portare in isola il turismo che serve
per “mantenere” degli stabilimenti». E poi vi sono le cose pratiche
«legate al fatto che il chiosco, il ristorantino, chiamiamolo come
vogliamo, d’inverno deve essere smontato, perché le alte maree di
stagione arrivano sino al filare dei tamerici.

      «Penso - dice
il consigliere di municipalità Pietro Ballarin - che al di la di tutto,
iniziare questo tipo di discorso sia positivo. O si parte da questo,
dall’aspetto urbanistico della spiaggia, o non si fa nulla. Dobbiamo
pensare che sicuramente ciò sarà l’inizio di una ripresa, di un avvio
economico. Ovvio che vi sono dei problemi per il suo realizzo, che
devono necessariamente essere affrontati, ma non si deve gettare la
spugna, o essere contrari per partito preso».

sabato 14 novembre 2009

Sdraio e lettini, ecco la spiaggia

Illustrato il nuovo piano degli arenili per l’isola, si attende il via libera entro febbraio
Disponibili 1800 metri. Sarà possibile aprire chioschi e piccoli stabilimenti balneari e ci sarà un campeggio

Per la prima volta, anche l’isola di Pellestrina
avrà un suo Piano degli arenili. Nella proposta è prevista la
possibilità di assegnare una quindicina di concessioni per attrezzare
un tratto di arenile lungo 1800 metri. Si tratterà di piccoli chioschi
con la possibilità di affittare ai bagnanti sdraio, lettini e
ombrelloni. Una prima bozza di piano è già stata discussa in
municipalità, nella commissione presieduta da Alessandro Scarpa, dove è
stata illustrata dal delegato Gianni Boldrin e dal presidente della
municipalità Giovanni Gusso. La prossima settimana ci sarà un’ulteriore
approfondimento in commissione municipale. Dopodichè il piano degli
arenili di
Pellestrina sarà adottato
dalla giunta comunale, passando poi anche all’esame del consiglio
municipale, che dovrà esprimere un parere consultivo. Infine il
progetto approderà a Ca’ Farsetti per essere valutato prima in
commissione consiliare e poi dal consiglio comunale. L’iter burocratico
è dunque appena all’inizio, ma l’obiettivo è di arrivare, in pochi
mesi, all’approvazione entro febbraio 2010. È comunque una novità
assoluta per
Pellestrina, questo nuovo
strumento urbanistico, che prevede la possibilità di aprire a
opportunità turistiche ricettive, compreso un camping. “Su circa otto
chilometri di arenile – spiega Gusso – 6,2 rimarranno spiaggia libera,
i restanti 1,8 saranno regolati da specifiche concessioni, assegnate a
gestori privati che vorranno portare avanti questa attività. Le
concessioni saranno assegnate dove lo consente la caratteristica del
territorio e dove non vi sono barriere architettoniche o difficoltà di
accesso. Così una zona che fino allo scorso anno era un’area di
cantiere, non ancora fruibile alla popolazione, diventa una
straordinaria opportunità. Realisticamente è facile pensare che non
tutte le concessioni saranno assegnate già il prossimo anno, ma
speriamo comunque di partire con alcune di queste già dall’estate
2010”.

Immergersi nella natura


Questa è la settimana che l’Unesco dedica all’educazione allo sviluppo
sostenibile. Così anche a metà novembre un week end, in provincia di
Venezia, può essere anche occasione, confidando nel bel tempo di questi
giorni, per immergersi nella natura per vivere all’aria aperta, lontano
dallo smog e dal caos del traffico cittadino. Oggi domenica la Lipu
organizza nell’Oasi Ca’ Roman, a
Pellestrina,
“Le conchiglie del fratino”. L’appuntamento per tutti è alle ore 10
all’imbarcadero dell’Oasi. I partecipanti potranno pulire alcuni tratti
di spiaggia e raccogliere conchiglie che, nella prossima primavera,
saranno sparse in alcune aree per facilitare la nidificazione di
fratini e fraticelli. Per questa facile attività, che non richiede
alcuna conoscenza specifica. Alle 12.30 è prevista una sosta al gazebo
dell’Oasi con panini e bibite offerti dalla Lipu, poi dalle 15.30
seguirà una visita guidata all’Oasi e ai cantieri del Mose e giochi per
i bambini. I visitatori potranno, inoltre, suggerire un’azione che i
cittadini possono svolgere per aiutare la fauna selvatica. La migliore
verrà premiata e pubblicata sulla rivista “Ali” con un apposito
articolo dedicato alla cittadinanza attiva. Le prenotazioni, necessarie
per coordinare le attività, devono essere effettuate al numero 349
2344705 o via e-mail oasi.caroman@lipu.i t . Chi invece ama il cavallo
può rivolgersi al circolo ippico San Marco, oppure, per gli amanti del
mare, una visita guidata al parco delle tegnue, al largo del Lido
(centro informativo a Malamocco). In un’altra isola della laguna, a
Sant’Erasmo, è invece aperta al pubblico anche la Torre Massimiliana,
recentemente sistemata; oppure se si amano le barche e la tradizione
veneziana irrinunciabile una tappa all’isola della Certosa, base
dell’associazione “Vento di Venezia”, centro di eventi e di iniziative
per riscoprire l’antica arte lagunare. Sempre attraverso le “isole
minori” si può optare per un pomeriggio all’isola di Mazzorbetto, base
degli scout veneziani, con itinerari anche in canoa. Spostandosi in
terraferma, invece, l’offerta è molto ricca: con la Lipu si può
visitare l’oasi di Gaggio a Marcon (foto), costellata da suggestivi
laghetti, se invece la passione è quella dei boschi ecco il maestoso
Bosco Nordio a Chioggia, oppure l’oasi di Valle Averto, del Wwf, punto
di riferimento per tutto l’Alto Adriatico.

giovedì 12 novembre 2009

«Ferry e rifiuti, serve un’azione risolutiva»


(L.M.) Un piano d’emergenza studiato in caso di guasti al ferry boat
nella tratta di linea 11 che va da Faro Rocchetta agli Alberoni fini a
Santa Maria del Mare
nell’isola di Pellestrina.
Lo ha chiesto, in consiglio municipale, il capogruppo dell’Udc,
Alessandro Scarpa. L’istanza arriva dopo che, circa un mese, fa si era
verificato un blocco di oltre quattro ore nel servizio per un guasto
alla nave traghetto. Intere famiglia sono state bloccate, senza poter
partire, dal tardo pomeriggio fino a notte fonda.

      Scarpa, insieme a Pietro Ballarin, altro consigliere di Pellestrina (Pd) hanno ricordato l’importanza che il tema venga affrontato in commissione municipale.
     
L’altro aspetto, affrontato con carattere d’urgenza, sempre dal
capogruppo Udc, è la necessità di intervenire al più presto per la
pulizia di una discarica di rifiuti abusiva (nella foto) sorta a
Pellestrina,
per evitare anche che, pochi metri più avanti, nella stessa zona, si
creino altre discariche. La municipalità potrebbe decidere di istallare
una telecamera di videosorveglianza dell’area.