Si chiude oggi la 300ª festa della Madonna della Apparizione. Una
edizione da record per la grande affluenza di pellegrini da tutta la
regione per rendere omaggio e pregare dinanzi l'immagine della Vergine.
Alla chiesa di Ognissanti il via vai è stato continuo, con almeno 1500
persone per ogni processione al transito nelle varie chiese dell'isola
dell'immagina sacra. Giovedì oltre duemila fedeli hanno invece seguito
la messa celebrata dal segretario di Stato vaticano Pietro Parolin,
assieme al vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo e al patriarca di
Venezia Francesco Moraglia. Oggi si chiude. Il programma prevede alle
9.30 la messa in santuario, quindi le regate del circuito comunale di
voga alla veneta. Dalle 16 i giovanissimi, dalle 16.45 le donne e infine
dalle 17.30 i campioni. Alle 21 la serata proseguirà in musica con il
gruppo Nuova Origine; alle 23.30 saranno estratti i numeri della
lotteria di beneficienza a favore delle opere parrocchiali, e a
mezzanotte gli attesi fuochi artificiali. Questi invece i ruoli per le
regate odierne: molto attesa quella dei campioni dove si sfidano i
cugini Vignotto con l'equipaggio di Pellestrina, Bertoldini e Vianello.
Uomini su pupparini: 1) bianco, Mattia Costantini e Davide Rossi; 2)
canarin, Vito Redolfi Tezzat e Vittorio Selle; 3) viola, Eugenio Zennaro
e Marino Massaro; 4) celeste, Jacopo e Mattia Colombi; 5) rosso, Rudi e
Igor Vignotto; 6) verde, Alberto Busetto e Michele Vianello; 7)
arancio, Claudio Carrettin e Gianluca Vianello; 8) rosa, Matteo Zane e
Federico Busetto; 9) marron, Andrea Bertoldini e Martino Vianello.
Riserva Fabio Donà e Luca. Giovanissimi su pupparini: 1) bianco, Filippo
Bon e Mattia Vignotto; 2) canarin, Ivan Gaburro e Alessandro Bonini; 3)
viola, Anthony Vianello e Fabio Maresca; 4) celeste, Davide Busetto e
Manuel Ballarin; 5) rosso, Daniele Scarpa e Davide Rosada; 6) verde,
Rocco Rumonato e Giacomo Vio; 7) arancio, Matteo Zaniol e Tommaso
Moretti; 8) rosa, Giacomo Marangon e Simone Vecchiato; 9) marron, Elia
Pedron e Riccardo Zangrando; riserva Samuele Scarpa e Sean Vianello.
Donne su mascarete: 1) bianco, Romina Ardit e Anna Mao; 2) canarin,
Valentina Tosi e Giorgia Ragazzi; 3) viola, Luisella Schiavon e Deborah
Scarpa; 4) celeste, Magda Tagliapietra ed Erika Zane; 5) rosso, Maika
Busato e Romina Catanzaro; 6) verde, Francesca Costantini e Maria Luisa
Amadi; 7) arancio, Elena ed Elisa Costantini; 8) rosa, Veronica Dei
Rossi e Chiara Curto; 9), marron, Luigina Davanzo e Mary Jane Caporal.
Riserva Elena Almansi e Rossana Nardo.
Simone Bianchi
domenica 7 agosto 2016
Dissuasore del traffico rimosso
E' stato rimosso il dissuasore di velocità posto in Strada comunale
della Laguna di fronte al civico 666, dopo il riscontrato miglioramento
delle condizioni della viabilità.
sabato 6 agosto 2016
Il programma di oggi per l'Apparizione
Nel programma di appuntamenti per la festa della Madonna
dell'Apparizione, oggi alle 17 sono previste le regate su mascarete dei
giovani della Remiera Pellestrina, e alle 21 il concerto in piazza
dell'orchestra Jonathan e Gianni Dego.
venerdì 5 agosto 2016
In mille al Santuario per la messa solenne dell’Apparizione
A Pellestrina il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin Moraglia e Tessarollo ricordano l’importanza degli umili
La messa anticipata dalle 11 alle 10 in
modo da garantire l’ombra sul piazzale del Santuario e un’accurata regia
da parte degli organizzatori ecclesiastici ha permesso a un migliaio di
persone - circa 500 persone sulle sedie distribuite sul sagrato e quasi
altrettante hanno assistito in piedi - di rimanere fresche all'ombra
della chiesa.
La celebrazione di ieri mattina presieduta dal segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, assistito dal patriarcaa Francesco Moraglia e dal vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo, è stato il clou dei festeggiamenti per il trecentesimo anniversario dell'Apparizione della Madonna. Una celebrazione che ha coinvolto tutta l'isola, quasi famiglia per famiglia, con le strade, le cancellate, i cortili adorni di fiocchi, nastri e festoni.
Nessun incidente, nessun malore, a “turbare” la cerimonia alla quale hanno preso parte le autorità civili (compreso il sindaco Brugnaro), militari e, ovviamente, religiose, dell'isola e della Diocesi arrivate, per la maggior parte, con il corteo di barche che ha preso il via da Chioggia. Moraglia ha ricordato la leggenda dell'Apparizione e il suo significato nel contesto storico di oltre due secoli fa, ma che ha anche sottolineato la necessità, oggi, di evitare scontri tra culture e religioni. Al termine della Messa molti sono rimasti per stringere la mano, porgere un augurio, ottenere una benedizione dai prelati presenti, in particolare dal patriarca Moraglia e dal segretario di Stato Parolin che volentieri si sono trattenuti a incontrare i fedeli, prima del pranzo che si è svolto alla trattoria “da Celeste”.
Si è ricordato l’importanza
degli umili. La Madonna scelse di apparire a un ragazzo, Natalino
Scarpa, chiamato “Il Muto”, di umili origini.
Il 4 agosto 1716 il
quattordicenne Natalino venne chiamato in disparte, mentre camminava
per strada, da una donna anziana che lo pregò di correre subito dal
parroco perché questi avviasse una serie di funzioni per le anime del
purgatorio: solo così, infatti, la Repubblica di Venezia e i suoi
alleati avrebbero potuto sconfiggere la minaccia ottomana. Una
prospettiva che in breve tempo si verificò, sia per terra che per mare,
aprendo per la capitale lagunare un periodo di pace, mentre intanto un
processo canonico al giovane stabiliva ufficialmente che quell’incontro
fortuito, in effetti rivelatosi tanto provvidenziale, altro non era
stato se non un’apparizione miracolosa della Vergine Maria.
«L’amore di Maria si fa più evidente lì dove ci sono difficoltà, ostacoli da superare» ha commentato il patriarca Moraglia.
«È
una storia, un esempio di fede che ci hanno raccontato sin da bambine e
che amiamo rievocare» commentano due pensionate, amiche da una vita. «E
quello di oggi è un momento di grande gioia per tutto il paese di
Pellestrina. Di una settimana di iniziative religiose, culturali,
sportive e culinarie questa messa è senz’altro il punto più alto di una
ricorrenza che unisce l’intera comunità».
Parole di conferma rispetto alla sensazione che sorgeva immediata nell’assistere alla cerimonia e nell’osservare le vie del centro urbano. Centinaia di residenti (e non solo) di ogni età, anziani, adulti e bambini accomodati sulle sedie sistemate in piazza o in piedi sulla strada e sulla fondamenta lungolaguna, di fronte all’altare posto sul sagrato del Santuario della Madonna dell’Apparizione, una trentina
di sacerdoti attorno al cardinale Parolin, circa cinquanta elementi nel coro, e tutto intorno, su lampioni, finestre e terrazze, fili stesi a far sventolare nastrini colorati, con predominanza di bianco e azzurro. Diego Degan
Flavio Lapiccirella
La messa anticipata dalle 11 alle 10 in
modo da garantire l’ombra sul piazzale del Santuario e un’accurata regia
da parte degli organizzatori ecclesiastici ha permesso a un migliaio di
persone - circa 500 persone sulle sedie distribuite sul sagrato e quasi
altrettante hanno assistito in piedi - di rimanere fresche all'ombra
della chiesa. La celebrazione di ieri mattina presieduta dal segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, assistito dal patriarcaa Francesco Moraglia e dal vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo, è stato il clou dei festeggiamenti per il trecentesimo anniversario dell'Apparizione della Madonna. Una celebrazione che ha coinvolto tutta l'isola, quasi famiglia per famiglia, con le strade, le cancellate, i cortili adorni di fiocchi, nastri e festoni.
Nessun incidente, nessun malore, a “turbare” la cerimonia alla quale hanno preso parte le autorità civili (compreso il sindaco Brugnaro), militari e, ovviamente, religiose, dell'isola e della Diocesi arrivate, per la maggior parte, con il corteo di barche che ha preso il via da Chioggia. Moraglia ha ricordato la leggenda dell'Apparizione e il suo significato nel contesto storico di oltre due secoli fa, ma che ha anche sottolineato la necessità, oggi, di evitare scontri tra culture e religioni. Al termine della Messa molti sono rimasti per stringere la mano, porgere un augurio, ottenere una benedizione dai prelati presenti, in particolare dal patriarca Moraglia e dal segretario di Stato Parolin che volentieri si sono trattenuti a incontrare i fedeli, prima del pranzo che si è svolto alla trattoria “da Celeste”.
Si è ricordato l’importanza
degli umili. La Madonna scelse di apparire a un ragazzo, Natalino
Scarpa, chiamato “Il Muto”, di umili origini.
Il 4 agosto 1716 il
quattordicenne Natalino venne chiamato in disparte, mentre camminava
per strada, da una donna anziana che lo pregò di correre subito dal
parroco perché questi avviasse una serie di funzioni per le anime del
purgatorio: solo così, infatti, la Repubblica di Venezia e i suoi
alleati avrebbero potuto sconfiggere la minaccia ottomana. Una
prospettiva che in breve tempo si verificò, sia per terra che per mare,
aprendo per la capitale lagunare un periodo di pace, mentre intanto un
processo canonico al giovane stabiliva ufficialmente che quell’incontro
fortuito, in effetti rivelatosi tanto provvidenziale, altro non era
stato se non un’apparizione miracolosa della Vergine Maria.«L’amore di Maria si fa più evidente lì dove ci sono difficoltà, ostacoli da superare» ha commentato il patriarca Moraglia.
«È
una storia, un esempio di fede che ci hanno raccontato sin da bambine e
che amiamo rievocare» commentano due pensionate, amiche da una vita. «E
quello di oggi è un momento di grande gioia per tutto il paese di
Pellestrina. Di una settimana di iniziative religiose, culturali,
sportive e culinarie questa messa è senz’altro il punto più alto di una
ricorrenza che unisce l’intera comunità». Parole di conferma rispetto alla sensazione che sorgeva immediata nell’assistere alla cerimonia e nell’osservare le vie del centro urbano. Centinaia di residenti (e non solo) di ogni età, anziani, adulti e bambini accomodati sulle sedie sistemate in piazza o in piedi sulla strada e sulla fondamenta lungolaguna, di fronte all’altare posto sul sagrato del Santuario della Madonna dell’Apparizione, una trentina
di sacerdoti attorno al cardinale Parolin, circa cinquanta elementi nel coro, e tutto intorno, su lampioni, finestre e terrazze, fili stesi a far sventolare nastrini colorati, con predominanza di bianco e azzurro. Diego Degan
Flavio Lapiccirella
Alla Madonna chiediamo di prestare aiuto ai suoi figli in pericolo
«Alla Madonna chiediamo, come sempre, di prestare aiuto ai suoi figli in
pericolo. In questa fase storica, l'aiuto è impedire che le tensioni
internazionali, il terrorismo, gli interessi di qualcuno facciano
scoppiare davvero una guerra di religione». Non sembrava facile, neppure
per il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, far sì che la
celebrazione per i 300 anni dell'Apparizione della Madonna a
Pellestrina, diventasse un messaggio di pace e di pacificazione tra le
religioni. La tradizione vuole, infatti, che la Madonna, con il
messaggio lasciato al giovane Natalino Scarpa, il 4 agosto del 1716,
abbia voluto favorire il prevalere dell'esercito veneziano sui turchi in
due importanti battaglie, a Petervaradino, nell'attuale Serbia, e a
Corfù. Insomma, una festa che ricorda le vittorie della Cristianità
contro l'Islam non sembrava la più adatta a lanciare ponti tra le due
culture. Ma, dice monsignor Parolin, «oggi le circostanze storiche sono
cambiate. Come dice papa Francesco, la religione non è parte del
problema, ma è parte della soluzione. La festa ha proprio questo
significato: chiedere l'intervento di Maria per superare tutte le paure,
tutte le diffidenze e favorire la riconciliazione tra le due culture».
Non è, quindi, in atto una guerra di religione, ma si vuole evitare che
qualcuno la provochi. «Si vuole evitare» aggiunge Parolin «questo
pericolo, attraverso il dialogo inter-religioso, perché nel loro
nocciolo, tutte le religioni hanno l'immagine di Dio, amico degli
uomini, che vuole la pace e una convivenza giusta e solidale». Eppure
alcuni sacerdoti si sono espressi, anche pubblicamente, contestando la
"linea" del Papa, ritenendola troppo "buonista" e rivendicando un certo
"orgoglio" cristiano. «È un segno di libertà che nella Chiesa ci sia
anche chi esprime queste opinioni, ma non credo che sia questione di
orgoglio. Dobbiamo ritrovare la nostra identità, dobbiamo avere una
identità forte, perché è solo da una identità forte che si può dialogare
in maniera efficace con gli altri. Se io non so chi sono, se ho perduto
i miei punti di riferimento, che cosa posso dire agli altri? Nulla. In
questo senso possiamo recuperare quanto di positivo c'è in queste
critiche, ovvero il recupero della nostra identità cristiana
dialogante».
Stelle cadenti all'oasi della Lipu
Lipu e circolo astrofili Ruggieri organizzano il 10 agosto la notte
delle stelle cadenti in oasi a Ca' Roman. Accoglienza dalle 19.50,
incontro sulla storia stellare alle 20.30 quindi osservazioni delle
stelle cadenti dalle 21.30 alle 23. PrenotazionI: 340.6192175.
giovedì 4 agosto 2016
Madonna dell'Apparizione, Parolin: "Niente guerre di religione, il dialogo è fondamentale"
Il segretario di stato del Vaticano a Pellestrina tra un migliaio di fedeli per i 300 anni dell'antica ricorrenza
"Niente guerre di religione,
chi difende la propria identità cristiana lo deve fare, con forza,
puntando sempre al dialogo con i fedeli di altre religioni". Lo ha detto
il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin a Pellestrina per la
messa solenne della Festa della Madonna dell'Apparizione.
La messa alle 10 del mattino di giovedì, che ha garantito una ristoratrice ombreggiatura sul piazzale della chiesa che ha preservato il migliaio di fedeli che si sono presentati all'appuntamento clou da malori da caldo. La festa della Madonna dell'Apparizione è arrivata quest'anno all'edizione numero 300.
Mobilitata la Protezione civile per assicurare assistenza ai tanti fedeli che hanno voluto partecipare all'avvenimento nell'isola di Pellestrina. Corse speciali sono state attivate da Actv per i collegamenti tra Chioggia e Pellestrina. Una ricorrenza, quella della Madonna dell'Apparizione, che non ha visto stavolta la presenza della comunità musulmana, dopo le visite nelle chiese italiane per ribadire un comune fronte contro il terrorismo. Particolare, questo, che non ha affatto preoccupato il vescovo Tessarollo. "A Chioggia non ci sono importanti comunità islamiche. Ci saranno sicuramente altre occasioni", ha commentato.
Con Parolin a Pellestrina, il patriarca Francesco Moraglia, il vescovo di Chioggia, Adriano Tessarollo e tra le autorità cittadine il sindaco Luigi Brugnaro.
"Niente guerre di religione,
chi difende la propria identità cristiana lo deve fare, con forza,
puntando sempre al dialogo con i fedeli di altre religioni". Lo ha detto
il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin a Pellestrina per la
messa solenne della Festa della Madonna dell'Apparizione. La messa alle 10 del mattino di giovedì, che ha garantito una ristoratrice ombreggiatura sul piazzale della chiesa che ha preservato il migliaio di fedeli che si sono presentati all'appuntamento clou da malori da caldo. La festa della Madonna dell'Apparizione è arrivata quest'anno all'edizione numero 300.
Mobilitata la Protezione civile per assicurare assistenza ai tanti fedeli che hanno voluto partecipare all'avvenimento nell'isola di Pellestrina. Corse speciali sono state attivate da Actv per i collegamenti tra Chioggia e Pellestrina. Una ricorrenza, quella della Madonna dell'Apparizione, che non ha visto stavolta la presenza della comunità musulmana, dopo le visite nelle chiese italiane per ribadire un comune fronte contro il terrorismo. Particolare, questo, che non ha affatto preoccupato il vescovo Tessarollo. "A Chioggia non ci sono importanti comunità islamiche. Ci saranno sicuramente altre occasioni", ha commentato.
Con Parolin a Pellestrina, il patriarca Francesco Moraglia, il vescovo di Chioggia, Adriano Tessarollo e tra le autorità cittadine il sindaco Luigi Brugnaro.
Assalto a Pellestrina per la messa solenne del cardinale Parolin
Madonna dell’Apparizione: attesi almeno duemila fedeli Corse speciali Actv da Chioggia, Protezione civile mobilitata
La 300ª edizione della Festa della Madonna dell’ Apparizione vivrà questa mattina il suo clou con la messa solenne presieduta dal segretario di Stato vaticano Pietro Parolin. Il cardinale partirà alle 9.10 a bordo del bragozzo Ulisse dal pontile dei vigili del fuoco di Chioggia in località Saloni.
A bordo con lui ci saranno anche il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, e il vescovo di Chioggia, Adriano Tessarollo. Saranno scortati dalle imbarcazioni della Protezione civile veneziana e sbarcheranno a Pellestrina davanti la Chiesa di Ognissanti, dove ad attenderli ci saranno centinaia di fedeli e l'immagine della Vergine per l'occasione esposta sul sagrato.
Qui sono state predisposte mille sedie per i fedeli, ma di sicuro moltissimi altri seguiranno in piedi la funzione tutto attorno alla chiesa. La messa inizierà alle 10, successiva a quelle delle 6, 7 e 8.30 già in programma. Per agevolare il pellegrinaggio sono previste anche due motonavi Actv in partenza da Chioggia alle 9 e 9.15, oltre alla corsa regolare delle 8.45 dagli approdi di piazzetta Vigo. La Protezione civile sorveglierà la zona, pronta a distribuire acqua o in caso di emergenza sanitaria per intervenire con Polizia municipale e volontari della Croce di Malta. Sono attesi a Pellestrina anche il sindaco Luigi Brugnaro e l'assessore al Turismo Paola Mar, oltre a funzionari e dirigenti comunali. Prevista anche la presenza delle telecamere della Rai che registreranno nel pomeriggio.
Terminata la messa, monsignor Parolin e una cinquantina di ospiti si sposteranno al ristorante «Da Celeste» per una breve colazione di lavoro. Nel pomeriggio sono in calendario delle regate delle remiere locali di fronte a Pellestrina, mentre i festeggiamenti proseguiranno fino a domenica, giornata in cui si sfideranno i campioni del circuito comunale di voga alla veneta, mentre in tarda serata ci sarà spazio per la lotteria in piazza e la chiusura con lo spettacolo pirotecnico di mezzanotte. Anche in questo caso la sorveglianza sarà garantita dalla Protezione civile dell'isola e dalle forze dell'ordine.
«L'affluenza di questa edizione è stata
eccezionale», conferma il parroco di Pellestrina, don Damiano Vianello. «Sono arrivati pellegrini da tutto il Veneto a testimonianza di quanto è sentita questa ricorrenza. In media abbiamo avuto 1.500 fedeli a ciascuna processione nelle ultime due settimane».
La 300ª edizione della Festa della Madonna dell’ Apparizione vivrà questa mattina il suo clou con la messa solenne presieduta dal segretario di Stato vaticano Pietro Parolin. Il cardinale partirà alle 9.10 a bordo del bragozzo Ulisse dal pontile dei vigili del fuoco di Chioggia in località Saloni.
A bordo con lui ci saranno anche il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, e il vescovo di Chioggia, Adriano Tessarollo. Saranno scortati dalle imbarcazioni della Protezione civile veneziana e sbarcheranno a Pellestrina davanti la Chiesa di Ognissanti, dove ad attenderli ci saranno centinaia di fedeli e l'immagine della Vergine per l'occasione esposta sul sagrato.
Qui sono state predisposte mille sedie per i fedeli, ma di sicuro moltissimi altri seguiranno in piedi la funzione tutto attorno alla chiesa. La messa inizierà alle 10, successiva a quelle delle 6, 7 e 8.30 già in programma. Per agevolare il pellegrinaggio sono previste anche due motonavi Actv in partenza da Chioggia alle 9 e 9.15, oltre alla corsa regolare delle 8.45 dagli approdi di piazzetta Vigo. La Protezione civile sorveglierà la zona, pronta a distribuire acqua o in caso di emergenza sanitaria per intervenire con Polizia municipale e volontari della Croce di Malta. Sono attesi a Pellestrina anche il sindaco Luigi Brugnaro e l'assessore al Turismo Paola Mar, oltre a funzionari e dirigenti comunali. Prevista anche la presenza delle telecamere della Rai che registreranno nel pomeriggio.
Terminata la messa, monsignor Parolin e una cinquantina di ospiti si sposteranno al ristorante «Da Celeste» per una breve colazione di lavoro. Nel pomeriggio sono in calendario delle regate delle remiere locali di fronte a Pellestrina, mentre i festeggiamenti proseguiranno fino a domenica, giornata in cui si sfideranno i campioni del circuito comunale di voga alla veneta, mentre in tarda serata ci sarà spazio per la lotteria in piazza e la chiusura con lo spettacolo pirotecnico di mezzanotte. Anche in questo caso la sorveglianza sarà garantita dalla Protezione civile dell'isola e dalle forze dell'ordine.
«L'affluenza di questa edizione è stata
eccezionale», conferma il parroco di Pellestrina, don Damiano Vianello. «Sono arrivati pellegrini da tutto il Veneto a testimonianza di quanto è sentita questa ricorrenza. In media abbiamo avuto 1.500 fedeli a ciascuna processione nelle ultime due settimane».
mercoledì 3 agosto 2016
Spunta un corpo, è l’anziano di Pellestrina
Sottomarina. La salma di Palmiro Zennaro trovata in spiaggia ieri dal personale di Veritas. Riconosciuto dall’orologio
È il corpo di Palmiro Zennaro, il 78enne
scomparso da Pellestrina il mese scorso, quello ritrovato sulla
spiaggia, all’altezza della torretta numero 23 (bagni Vianello) all’alba
di ieri. Un orologio in plastica e un impianto dentale hanno fornito la
certezza della sua identità dopo poche ore dal macabro ritrovamento.
Tutto è iniziato alle 4.30 di ieri mattina, quando il personale di Veritas, intento alla pulizia della battigia, ha avvistato il cadavere, probabilmente portato lì dalle onde, durante la notte precedente. Privo di vestiti e deteriorato da una lunga permanenza in acqua, il corpo era praticamente irriconoscibile. Gli addetti alla pulizia hanno subito chiamato le forze dell’ordine e gli agenti del commissariato sono intervenuti sul posto per gli accertamenti di rito. L’anziano pellestrinotto, da tempo malato di Alzheimer, si era allontanato da casa il 12 luglio scorso, senza spiegare a nessuno dove si stesse recando. I familiari, visto il prolungarsi della sua assenza, avevano denunciato la scomparsa il giorno successivo e le ricerche dell’uomo avevano tenuto impegnati polizia, carabinieri, guardia costiera e vigili del fuoco per una intera settimana, senza alcun esito. Poi erano state abbandonate, poiché le probabilità di ritrovare lo scomparso in loco sembravano, ormai, minime: o aveva trovato modo di recarsi fuori dall’isola oppure (ipotesi ritenuta più probabile per la calura di quella giornata che potrebbe avergli procurato un malore) era caduto in mare e le onde lo avevano portato via. Ieri è giunta la conferma, sia pure indiretta, di questa ipotesi. Nella denuncia di scomparsa i familiari avevano nominato quell’orologio di plastica nero che loro stessi avevano regalato a Palmiro qualche anno prima e il registro degli scomparsi in zona, non riportava altre persone di cui non si avesse più notizia. Il corpo, un paio d’ore dopo il ritrovamento è stato portato in obitorio e, ai familiari, convocati in commissariato, sono state mostrate delle foto di alcuni particolari. Immediato il riconoscimento dell’orologio
e dell’impianto dentale eseguito su un incisivo. Alla luce di questi elementi, il magistrato di turno non ha ritenuto necessario procedere a ulteriori accertamenti e la salma è stata restituita, già in mattinata, alla famiglia, per procedere alle esequie.
È il corpo di Palmiro Zennaro, il 78enne
scomparso da Pellestrina il mese scorso, quello ritrovato sulla
spiaggia, all’altezza della torretta numero 23 (bagni Vianello) all’alba
di ieri. Un orologio in plastica e un impianto dentale hanno fornito la
certezza della sua identità dopo poche ore dal macabro ritrovamento. Tutto è iniziato alle 4.30 di ieri mattina, quando il personale di Veritas, intento alla pulizia della battigia, ha avvistato il cadavere, probabilmente portato lì dalle onde, durante la notte precedente. Privo di vestiti e deteriorato da una lunga permanenza in acqua, il corpo era praticamente irriconoscibile. Gli addetti alla pulizia hanno subito chiamato le forze dell’ordine e gli agenti del commissariato sono intervenuti sul posto per gli accertamenti di rito. L’anziano pellestrinotto, da tempo malato di Alzheimer, si era allontanato da casa il 12 luglio scorso, senza spiegare a nessuno dove si stesse recando. I familiari, visto il prolungarsi della sua assenza, avevano denunciato la scomparsa il giorno successivo e le ricerche dell’uomo avevano tenuto impegnati polizia, carabinieri, guardia costiera e vigili del fuoco per una intera settimana, senza alcun esito. Poi erano state abbandonate, poiché le probabilità di ritrovare lo scomparso in loco sembravano, ormai, minime: o aveva trovato modo di recarsi fuori dall’isola oppure (ipotesi ritenuta più probabile per la calura di quella giornata che potrebbe avergli procurato un malore) era caduto in mare e le onde lo avevano portato via. Ieri è giunta la conferma, sia pure indiretta, di questa ipotesi. Nella denuncia di scomparsa i familiari avevano nominato quell’orologio di plastica nero che loro stessi avevano regalato a Palmiro qualche anno prima e il registro degli scomparsi in zona, non riportava altre persone di cui non si avesse più notizia. Il corpo, un paio d’ore dopo il ritrovamento è stato portato in obitorio e, ai familiari, convocati in commissariato, sono state mostrate delle foto di alcuni particolari. Immediato il riconoscimento dell’orologio
e dell’impianto dentale eseguito su un incisivo. Alla luce di questi elementi, il magistrato di turno non ha ritenuto necessario procedere a ulteriori accertamenti e la salma è stata restituita, già in mattinata, alla famiglia, per procedere alle esequie.
martedì 2 agosto 2016
Ripescato a Sottomarina il cadavere di Palmiro Zennaro, 75enne di Pellestrina
Notato dagli operatori di Veritas verso le 7 del mattino, era in acqua da diverso tempo
Il corpo di un uomo è stato ripescato questa mattina attorno alle 7 nella spiaggia di Sottomarina. Dall'acqua
il vento della notte l'ha probabilmente fatto avvicinare alla battigia.
Ad accorgersi del corpo sono stati gli operatori di Veritas, che
stavano operando nell'arenile dei bagni Splash, all'altezza della
torretta numero 23 .
Sul posto sono subito intervenuti gli agenti del commissariato di Chioggia, supportati anche dai carabinieri. Non è ancora chiaro da quanto l'uomo si trovasse in acqua, anche se pare sia stato abbastanza a lungo viste le cattive condizioni del corpo.
Si tratta di Morto in spiaggia a Sottomarina 2 agosto 2016
„Palmiro Zennaro, il 75enne di Pellestrina scomparso il mese scorso dopo essere uscito per una camminata in zona Ca' Roman. Un orologio in plastica e un impianto dentale hanno fornito la certezza della sua identità dopo poche ore dal macabro ritrovamento.
Il corpo è stato affidato ai sanitari dell'Asl 14 per le necessarie indagini scientifiche mentre l'aspetto giudiziario del ritrovamento è di competenza della polizia di Stato.
Il corpo di un uomo è stato ripescato questa mattina attorno alle 7 nella spiaggia di Sottomarina. Dall'acqua
il vento della notte l'ha probabilmente fatto avvicinare alla battigia.
Ad accorgersi del corpo sono stati gli operatori di Veritas, che
stavano operando nell'arenile dei bagni Splash, all'altezza della
torretta numero 23 .Sul posto sono subito intervenuti gli agenti del commissariato di Chioggia, supportati anche dai carabinieri. Non è ancora chiaro da quanto l'uomo si trovasse in acqua, anche se pare sia stato abbastanza a lungo viste le cattive condizioni del corpo.
Si tratta di Morto in spiaggia a Sottomarina 2 agosto 2016
„Palmiro Zennaro, il 75enne di Pellestrina scomparso il mese scorso dopo essere uscito per una camminata in zona Ca' Roman. Un orologio in plastica e un impianto dentale hanno fornito la certezza della sua identità dopo poche ore dal macabro ritrovamento.
Il corpo è stato affidato ai sanitari dell'Asl 14 per le necessarie indagini scientifiche mentre l'aspetto giudiziario del ritrovamento è di competenza della polizia di Stato.
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