domenica 13 ottobre 2013

Una via intitolata a Raimondo Vianello. Pellestrina celebra il suo "Gige"

Il soprannome dello showman scoperto da uno storico locale:
il nonno Ciriaco Vianello era un comandante della Marina


L’indimenticabile showman Raimondo Vianello avrà una via a lui dedicata sull'isola di Pellestrina (Venezia). Proprio alla vita della sua famiglia è stata dedicata una parte del sopralluogo in isola svoltosi l’altro giorno dall’assessore Tiziana Agostini e dal presidente della Municipalità del Lido-Pellestrina Giorgio Vianello. L’obiettivo dell’incontro è quello di ricostruire la toponomastica dell’isola di Pellestrina che attualmente è assai carente e presenta molte dimenticanze dovute allo scorrere del tempo.

Con l’aiuto di Ugo Scarpa detto “Zio”, residente a Mestre, ma originario proprio di Pellestrina, si sta ricostruendo l’esatta denominazione di tutte le vie. Scarpa è uno storico ed in particolare è uno studioso della toponomastica, tra l’altro ha già pubblicato un libro che ripercorre la storia di circa 250 sacerdoti originari di Pellestrina dal Concilio di Trento ad oggi.
Proprio Scarpa consultando nell’archivio parrocchiale della Chiesa di Ognissanti di Pellestrina i vari certificati di battesimo e studiando le mappe dal 1800 ad oggi ha scoperto che il Raimondo nazionale era detto “Gige”.

Un soprannome in onore del nonno Ciriaco Vianello che è vissuto a Pellestrina ed era un comandante della Marina militare. Abitava nel Sestiere Vianelli e tutt’ora c’è una via dedicata a lui, col soprannome, a Pellestrina. La via si trova oggi tra via “Ciaccole” e via “Testoni”: era intitolata a “Gige” proprio perché quasi tutte le case di quella via (dal civico 785 al 792 e dall’801 all’804) erano di proprietà del nonno, appunto detto “Gige”.

Il soprannome era stato attribuito perché il nonno possedeva una barca con quel nome con la quale si spostava per lavoro da Pellestrina a Venezia. Via “Gige” verrà presto indicata con un riferimento al nonno e all’illustre nipote. L’obiettivo è quello di recuperare tutti i “ninzioletti” per offrire una toponomastica certa e completa dell’isola e per far questo, visto i pochi fondi a disposizione, il presidente della Municipalità Giorgio Vianello ha chiesto la collaborazione di commercianti ed esercenti.

Zendrini, promessa una soluzione

L’assessore Agostini incontra i cittadini dopo le proteste

Doppio impegno positivo per l’assessore Tiziana Agostini che, in visita a Pellestrina, offre agli abitanti motivazioni di soddisfazione sia per una risoluzione in tempi brevi dei problemi segnalati dai genitori alla scuola elementare Zendrini, sia per la sistemazione degli storici “nizioleti” di alcune strade dell’isola.
Dopo le richieste di intervento rapido presentate da alcuni genitori della scuola elementare Zendrini di Pellestrina, guidati dall’intervento con una lettera di protesta firmata dal consigliere comunale Alessandro Scarpa, a metà della passata settimana l’assessore del Comune di Venezia Tiziana Agostini, si è recata nell’isola per verificare di persona i problemi segnalati, tra i quali i più gravi riguardavano delle infiltrazioni d’acqua in alcuni bagni e problemi elettrici che causavano cortocircuiti alla semplice accensione della luce in due aule del tempo pieno.
«L’incontro è stato molto positivo», spiega il consigliere Scarpa, «e l’assessore ha dimostrato pieno appoggio alle famiglie del’isola, promettendo l’immediata segnalazione dei problemi agli uffici competenti. Ora, restiamo in attesa di un riscontro che ci auguriamo il più veloce possibile».
La visita è stata anche l’occasione per verificare, assieme al presidente della Municipalità Giorgio Vianello, lo stato di salute di alcuni degli storici “nizioleti” che, così come nel centro città, ornano anche le vie di Pellestrina.
«Si tratta», spiegano da Pellestrina, «di un aggiornamento dovuto della toponomastica di alcune calli e campielli dell’isola, con la correzione di alcuni nomi riportati in maniera errata e la sostituzione di targhe sbagliate o compromesse».
Insomma, un appuntamento importante per fare il punto su alcuni problemi dell’isola.
Massimo Tonizzo

giovedì 10 ottobre 2013

«Infiltrazioni dal tetto e aule senza luce»

Pellestrina. Il consigliere Scarpa denuncia pericoli e disagi che affrontano gli studenti della Zendrini

Anche a Pellestrina, dopo la pioggia dell’ultima settimana, tornano gli ormai cronici problemi strutturali alle strutture scolastiche. Ma se, nel caso di lunedì al nido di Ca’ Bianca al Lido, i problemi riguardavano alcune giunture vecchie che causavano infiltrazioni, a Pellestrina per la scuola elementare Zendrini non si tratta “solo” di infiltrazioni d’acqua, ma anche di problemi elettrici che lasciano intere classi al buio e di una situazione di incuria generalizzata. La pioggia degli ultimi giorni ha accentuato la situazione di disagio della scuola elementare Zendrini di Pellestrina, struttura che già da almeno tre anni i genitori e i rappresentanti giudicano in condizioni precarie e a forte rischio di sicurezza per i bambini. Se già l’esterno non si presenta in condizioni ottimali, con panchine in pessimo stato, tappetini di gomma rotti, tricicli arrugginiti e una staccionata pericolante ma usata lo stesso dai bambini per arrampicarsi, è all’interno che si evidenziano i problemi maggiori.
«Solo per presentare i danni più evidenti», elenca il Consigliere comunale dell’isola Alessandro Scarpa «ci sono evidenti infiltrazioni d’acqua dal tetto di almeno tre aule e nelle vicinanze di una prese elettrica nel bagno dei bambini. Adsl, apriporta e campanello d’ingresso non funzionano, e due aule per un probabile problema di cortocircuito sono senza elettricità, perché non appena si prova ad accendere la luce, salta la corrente. Gli insegnanti hanno già chiamato gli elettricisti, ma l’intervento, come troppo spesso, ritarda».
Il consigliere Scarpa ieri si è attivato con l’assessore dei Comune Tiziana Agostini per cercare di risolvere in fretta la difficile situazione, e oggi ci sarà un primo incontro valutativo, al quale seguirà un sopralluogo. «Mi auguro», conclude Scarpa, «che vengano adottate tutte le misure necessarie per rassicurarci e, innanzitutto, salvaguardare la salute degli alunni e dei bambini che utilizzeranno in futuro la struttura. Se non otterrò risposte positive al più presto, presenterò un’interrogazione al sindaco. Non vorrei che si aspettasse troppo tempo e si rischiasse, per evidenti problemi strutturali, un secondo caso di disastro simile a quanto accaduto al Carlo Steeb».
Massimo Tonizzo

Domani l’addio a Emilia l’anziana investita a Casale

Si terranno domani alle 10.30 nella chiesa di San Pietro in Bosco ad Oriago i funerali di Emilia Busetto, l’anziana di 77 anni, investita da una Mercedes una settimana fa a Casale sul Sile. L’anziana, che risiedeva in via Sabbiona al civico 29, giovedì scorso, stava camminando con il suo nipotino dodicenne sul ciglio della strada e, mentre stava attraversando la carreggiata, è stata colpita da un’auto in via Belvedere nel centro del paese trevigiano. Emilia Busetto, originaria di Pellestrina e residente da una vita a Oriago, era la suocera del comandante della stazione dei carabinieri di Casale, Andrea Zamprogna. Illeso, ma sconvolto per quanto aveva visto e pochi istanti prima, l’adolescente è subito andato a casa a chiamare i genitori che lo aspettavano assieme alla nonna per la cena. Dopo 48 ore di agonia la donna è morta all’ospedale Ca’ Foncello. (a.ab.)

mercoledì 9 ottobre 2013

Stanziati 23 mila euro, salve feste e sagre

La Municipalità del Lido e Pellestrina per l’autunno punta tutte le sue risorse su sport e cultura, e riesce, nonostante le esiguità del bilancio, a trovare fondi sufficienti per aiutare le principali associazioni sportive e culturali delle due isole a continuare a organizzare manifestazioni e ricorrenze “storiche”, puntando in particolar modo sulle sagre e feste paesane, considerate uno dei modi migliori per rilanciare anche turisticamente le due realtà. La Municipalità del Lido e Pellestrina nell’ultima riunione di consiglio ha deciso per uno stanziamento di ventitremila quattrocento euro, parte consistente del bilancio del quartiere, da dedicare interamente a spese di rappresentanza, organizzazione eventi, e servizi relativi, con particolare attenzione alle numerose feste popolari e parrocchiali delle due isole. Tra le iniziative che avranno la Municipalità come sponsor questi autunno e inverno, dunque, le Feste Patronali di San Pietro Apostolo e Madonna dell’Apparizione a Pellestrina, Sant’ Antonio e Madonna di Marina al Lido e la Sagra di Sant’ Antonio di Padova a Pellestrina, ma anche le tradizionali Corsa della Befana a Malamocco e gli auguri di capodanno con gli ibernisti. Sostegno garantito, inoltre, anche alle Edizioni Atiesse di Pecorai Patrizia per continuare la pubblicazione di “Lido di Ieri e Lido di oggi” e a tutti i gruppi Anziani Autogestiti. «Vogliamo», spiega il Presidente di Municipalità Giorgio Vianello, «per quanto possibile agevolare tutte quelle realtà associative che hanno sempre dato e fatto molto per Lido e Pellestrina, per permettere loro di continuare a proporre iniziative importanti e che danno lustro alle realtà isolane da tutti i punti di vista». (ma.to.)

domenica 6 ottobre 2013

Acqua alta, collisione e tromba d’aria: ma è un’esercitazione

Tre giorni che hanno coinvolto Protezione civile, volontari e forze dell’ordine nell’area tra gli Alberoni e Pellestrina 

Venerdì una tromba d’aria a Pellestrina e una collisione tra mezzi acquei agli Alberoni con numerosi feriti; ieri, acqua eccezionalmente alta e un fortunale con piogge molto intense, oggi un incendio boschivo. Per fortuna è solo un’esercitazione, la «Litotale 2013» che ha messo in campo centinaia di persone e di mezzi coordinati dal servizio Protezione civile del Comune di Venezia al cui vertice c’è Maurizio Calligaro. Il teatro delle operazioni è stato scelto tra gli Alberoni e Pellestrina, un’area distante dalle zone più trafficate, un’area dove quelle stesse calamità sono davvero avvenute.
Ieri, la marea ha raggiunto la punta massima di 172 centimetri, la seconda di sempre dopo quella del 4 novembre 1966, quando Venezia e le isole furono messe in ginocchio da una marea di 194 centimetri. I 172 centimetri ipotizzati, comunque, non sono distanti dalle maree raggiunte nel dicembre 1979 (166 centimetri) e febbraio 1986 (158). Questa volta, però, si è registrata una situazione particolarmente difficile a Pellestrina, dove per un guasto non sono entrati in funzione i presidi elettromeccanici, così tre squadre della Protezione civile, munite di motopompe hanno lavorato per svuotare i case e strade. Nella notte, inoltre, un fortunale con pioggia e vento si è abbattuto su Pellestrina ed ha provocato gravi danni al tetto della chiesa di Ognisanti. Le infiltrazioni d’acqua e il vento hanno danneggiato un prezioso testo a stampa del sedicesimo secolo e un dipinto, inoltre è caduta al suolo una statua all’esterno. I vigili del fuoco hanno operato per la messa in sicurezza dell’edificio, mentre i volontari della Protezione civile hanno recuperato le opere danneggiate.
Venerdì la tromba d’aria aveva provocato alcuni feriti, che hanno ricevuto le prime cure mediche nel posto medico dell’isola e sono stati poi trasportati negli ospedali di Venezia, Mestre e Padova con l’elicottero atterrato nel campo da calcio a due passi dalle case. Così . i 18 feriti, di cui 5 gravi, provocati dalla collisione tra un vaporetto Actv e un lancione granturismo.

venerdì 4 ottobre 2013

«Io, miracolata. Ero appena uscita da lì»

È stata l’ultima a controllare che le porte della chiesa fossero chiuse, pochi minuti prima che il tetto crollasse. L’operatrice Katia Vianello non riesce ancora a credere che avrebbe potuto rimanere sepolta sotto le macerie. «Sono andata alle 14.10 a controllare che le porte fossero chiuse – racconta la signora di Pellestrina – e, poco dopo che ho preso l’autobus per tornare a casa, mi hanno chiamata dicendomi che era crollato il tetto. Pensavo fosse uno scherzo, ma quando ho realizzato che era vero ho pensato che ero stata protetta da un angelo custode. Ho avuto il desiderio istintivo di abbracciare mia figlia e ho realizzato che ci preoccupiamo sempre di tante cose, ma ci dimentichiamo che la cosa più importante è essere vivi». Come lei anche altre operatrici se la sono vista brutta e l’hanno davvero scampata per un pelo: «Altre due colleghe – prosegue la Vianello, operatrice della Casa di Riposo da dieci anni – sono state miracolate. Una, come al solito finito il turno si reca in chiesa. Mercoledì stava andando via, ma in reparto l’hanno trattenuta chiedendole di rimanere per un caffè. L’altra, che era solita andare a riposare in chiesa per rilassarsi qualche minuto, si è fermata in reparto. Per chi ha fede questo è, a mio parere, davvero un segno che qualcuno ci protegge». Per il parroco della chiesa Don Lucio la causa del crollo può avere un’origine materiale, ma la tragedia è stata evitata grazie a un aiuto immateriale: «Pensando alla posizione della chiesa affacciata alla spiaggia – ha detto oggi, passando per l’istituto per dare un saluto - potrebbe trattarsi dell’azione della salsedine. Sta di fatto che alla mattina avevamo celebrato la messa per la giornata degli angeli custodi e mi sembra che siano stati davvero presenti. Il Patriarca è stato informato e ha detto che avrebbe chiamato per una telefonata di sostegno». Domenica, nella sala polivalente della Casa di Riposo, si terrà una messa di ringraziamento. Nel pomeriggio i Vigili del Fuoco, considerati da molti dei presenti angeli in persona, hanno recuperato reliquie, libri sacri e calici appartenenti al luogo di culto e cercato di recuperare parte degli oggetti personali lasciati dagli operatori negli spogliatoi, ubicati proprio sotto la chiesa e quindi inagibili. (v.m.)

mercoledì 2 ottobre 2013

Protezione civile, tre giorni di esercitazione

Nell’isola evacuazione, incidente nautico e incendio. «Ci manca una vera unità operativa»

 Non solo una dimostrazione di tecnica e capacità, ma soprattutto un modo per portare all’attenzione della gente l’operato dei volontari della Protezione Civile della terraferma veneziana. È quanto emerso ieri, alla presentazione dell’esercitazione che si terrà venerdì, sabato e domenica a Pellestrina. L’isola veneziana è stata scelta per le sue peculiarità che si prestano perfettamente alle diverse simulazioni; dall’evacuazione degli abitanti, allo scontro tra un vaporetto e un motoscafo Gran Turismo fino all’incendio della pineta. Hanno preso parte alla presentazione l'assessore comunale alla Protezione civile, Pierfrancesco Ghetti, il consigliere delegato per il coordinamento operativo delle attività di Protezione civile, Maurizo Calligaro, il dirigente del Servizio, Valerio Collini e una rappresentanza dei volontari che parteciperanno all'esercitazione denominata “Litorale 2013”.
Durante i diversi scenari operativi sono previsti interventi a seguito di nubifragio, attività di ricerca di dispersi a terra e in mare, anche con unità cinofile, prosciugamenti a seguito di alta marea eccezionale, spegnimento di incendio boschivo ed emergenza sanitaria in ambiente lagunare. Interessante anche l’esercitazione della ricerca di pescatori dispersi in mare a causa di un nubifragio. L’esperimento mira anche a mettere in luce la mancanza di attrezzature promesse ai 4 gruppi di volontari della terraferma e mai mantenute, a cominciare, come ha sottolineato Collini, dalla mancanza di una vera unità operativa per i volontari. Alle sue parole fa eco Calligaro: «Non c’è stato nessun tavolo comune e non abbiamo svolto nessun ruolo, questo anche a causa di un forte decentramento, eppure i volontari sono sempre presenti».
Sarà una simulazione di codice rosso che coinvolgerà la cittadinanza anche attraverso servizi di sms. L’esercitazione si completerà con lo sfollamento delle persone, il loro allestimento in una struttura, la fornitura di pasti caldi e un censimento mirato alla ricerca di eventuali familiari. Venerdì si inizierà con prova di evacuazione di una scuola e si concluderà domenica con l’incendio nella pineta. Insieme alla Protezione civile prenderanno parte la Prefettura di Venezia, Regione, Provincia di Venezia, Polizia Municipale, Centro Segnalazione e Previsione Maree, ASL 12-Unità Operativa Centrale 118, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Comando dell’Arma dei Carabinieri, Capitaneria di Porto di Venezia, ACTV e le Associazioni convenzionate con la Protezione Civile del Comune.
Gian Nicola Pittalis

martedì 1 ottobre 2013

Finalmente iniziati i lavori per la ciclabile a S.M. del Mare

Dopo una lunga attesa e le numerose richieste dei cittadini, sono finalmente in dirittura d’arrivo i lavori per la pista ciclabile a Santa Maria del Mare. Dopo un ritardo di due mesi dalla data preventivata in una riunione a fine maggio tra rappresentanti dell’isola, assessori comunali e Avm, a fine settimana sono finalmente iniziati i lavori della pista ciclabile in località S. Maria del Mare - di Botta S. Pietro in Volta. «I cantieri», riferisce il consigliere comunale Alessandro Scarpa, «sono iniziati pochi giorni fa. Siamo ancora in fase di preparazione cantiere, taglio dell'erba, e ho intanto chiesto che, dato anche i ritardi di partenza, venga rispettata la data del fine lavori a 180 giorni dalla data di inizio». L’occasione è anche quella per il consigliere Scarpa di sollecitare la continuazione della ciclabile anche in località "La Mara", a raccordare Pellestrina e Portosecco, «Continua a rimanere la priorità assoluta per motivi di sicurezza», spiega Scarpa, «e chiedo dunque di iniziare con il preliminare e lo studio di fattibilità. Chiederò subito un incontro con i responsabili del Consorzio Venezia Nuova per avviare il progetto e i lavori». (ma.to.)

giovedì 26 settembre 2013

«Basta con i ritardi del ferry boat»

I pendolari: due giorni di caos, un’ora per il percorso della linea 11 

Protestano i residenti di Pellestrina per i ritardi che continuano a verificarsi con il ferry boat che serve la linea 11. «Per due giorni consecutivi, con partenza alle 7.45 da Pellestrina, siamo arrivati in Gran Viale al Lido alle 8.42, un'ora per un tragitto mediamente per- corribile in 40-45 minuti», scrivono i cittadini che hanno aderito alla protesta. «Sappiamo per certo che il ritardo si è verificato anche con la corsa precedente, e anche la scorsa settimana ci sono stati a volte ritardi di una decina di minuti. Capiamo che il ferry boat Ammiana è fermo in cantiere per manutenzione, e che l’uso del Pellestrina comporta sempre dei ritardi, ma non vorremmo che la cosa si ripetesse giorno per giorno, fino a diventare una situazione normale». Quindi i cittadini aggiungono: «Consideriamo anche che adesso hanno ripristinato le fermate degli autobus a Malamocco e Alberoni, che hanno tolto il secondo mezzo sia alle 16.05 dal Lido, che alle 18.35, se si ripete questa situazione ancora per qualche giorno è normale che la gente poi si arrabbi, anche se purtroppo le proteste di noi pellestrinotti rimangono spesso parole al vento, e non portano quasi mai a qualcosa di concreto».
Un tema, quello della linea 11, che da mesi tiene banco sull’isola, anche a causa delle modifiche che erano state apportate con l’aggiunta di alcune fermate per compensare la soppressione di linea in servizio al Lido. Questione che aveva visto una sollevazione dei pendolari, con raccolte di firme e interrogazioni in Comune. (s.b.)