lunedì 11 marzo 2013
Arrivano i pescatori di Pellestrina
Arrivano i pescatori di Pellestrina, questa mattina alle 9.30, in
Comune, per denunciare la crisi gravissima che affligge il settore.
La riunione congiunta delle commissioni comunali IX e X, si trasformerà
così in un’assemblea pubblica sull’emergenza-pesca, alla presenza
del sindaco Giorgio Orsoni e del presidente del Magistrato alle Acque
Ciriaco D'Alessio, invitati anche gli assessori regionale e
provinciale alla Pesca . All’ordine del giorno, come affrontare la crisi
ormai irreversibile della pesca in laguna. In questi mesi, più
volte i pescatori della laguna hanno denunciato come gli scavi e
l'inquinamento abbiano prodotto la quasi scomparsa dei molluschi in
alcune zone della laguna. Morti a milioni i «semi» che avrebbero
dovuto garantire l'avvio della politica di allevamento. I pescatori non
raccolgono più molluschi, ma anche il pesce è diminuito. «Abbiamo
solo debiti, e i controlli asfissianti», dicono i pescatori, che
provengono da un’isola che ha perso anche il polo cantieristico De
Poli, non ancora sostituito dall’annunciato cantiere Actv lontano
dal divenire. E gli isolani adesso chiedono interventi concreti.
venerdì 8 marzo 2013
La pesca a Ca’ Loredan
Lunedì incontro con sindaco e Magistrato
L’emergenza pesca occupa Ca’ Loredan. Grande assemblea in commissione comunale, lunedì, per le cooperative di pescatori di Pellestrina. Pesce non ce n’è più, e la mancanza di lavoro sta portando disperazione tra gli abitanti dell’isola. Per lunedì è stato convocato un incontro alla presenza del sindaco Giorgio Orsoni e del presidente del Magistrato alle Acque Ciriaco D’Alessio. Si dovrà discutere della crisi ormai irreversibile della pesca in laguna. Gli scavi e l’inquinamento hanno prodotto la quasi scomparsa dei molluschi in alcune zone della laguna. Morti a milioni i «semi» che avrebbero dovuto garantire l’avvio della politica di allevamento. I pescatori non raccolgono più molluschi, ma anche il pesce è diminuito. «Abbiamo solo debiti, e i controlli asfissianti», dicono. Così, da isola felice e sogno di ricchezza, Pellestrina si è trasformata in area di crisi. Ha chiuso il cantiere De Poli, chiudono le piccole ditte di pescatori. E gli isolani adesso chiedono interventi concreti per aiutare il settore e l’isola. «Altrimenti», dicono, «la pesca in laguna morirà».(a.v.)
L’emergenza pesca occupa Ca’ Loredan. Grande assemblea in commissione comunale, lunedì, per le cooperative di pescatori di Pellestrina. Pesce non ce n’è più, e la mancanza di lavoro sta portando disperazione tra gli abitanti dell’isola. Per lunedì è stato convocato un incontro alla presenza del sindaco Giorgio Orsoni e del presidente del Magistrato alle Acque Ciriaco D’Alessio. Si dovrà discutere della crisi ormai irreversibile della pesca in laguna. Gli scavi e l’inquinamento hanno prodotto la quasi scomparsa dei molluschi in alcune zone della laguna. Morti a milioni i «semi» che avrebbero dovuto garantire l’avvio della politica di allevamento. I pescatori non raccolgono più molluschi, ma anche il pesce è diminuito. «Abbiamo solo debiti, e i controlli asfissianti», dicono. Così, da isola felice e sogno di ricchezza, Pellestrina si è trasformata in area di crisi. Ha chiuso il cantiere De Poli, chiudono le piccole ditte di pescatori. E gli isolani adesso chiedono interventi concreti per aiutare il settore e l’isola. «Altrimenti», dicono, «la pesca in laguna morirà».(a.v.)
Bus Actv, d’estate si cambia linea
Trasporti ma anche marciapiedi, piste ciclabili, palacinema e lavori di
restyling di Piazzale Santa Maria Elisabetta e Gran Viale. Il Lido
in queste settimane è al centro di molteplici discussioni e polemiche.
Entro due settimane, ad esempio, la municipalità convocherà un
consiglio straordinario a cui verranno invitati gli assessori comunali
ai Lavori pubblici e alla Mobilità per affrontare di nuovo la
questione di Santa Maria Elisabetta. Un confronto atteso, al quale
prenderanno parte di sicuro comitati, associazioni ambientaliste,
categorie economiche e cittadini. A richiederlo è stata la
minoranza, con le firme depositate da Pd, Udc e IdV. Atto siglato il 28
febbraio scorso. La maggioranza vorrebbe però che prendessero parte
al consiglio straordinario anche gli assessori alle Attività produttive
e all’Ambiente per completare il confronto sui temi anche dei
plateatici e del verde pubblico. (s.b.) LIDO L’assessore Ugo Bergamo
ha inviato alla Municipalità le proposte per i servizi automobilistici
estivi garantiti da Actv al Lido e a Pellestrina. Si sono concluse
le rilevazione chieste dal Comune all’azienda per verificare
problematiche o vantaggi per quanto riguarda il complesso di
variazione apportate alla rete automobilistica delle due isole dopo il
17 dicembre scorso. Molte erano state le proteste da parte dei
residenti di zone specifiche come i lungomari, ma erano poi arrivate
anche petizioni, comprese quelle dei pellestrinotti per le
modifiche apportate alla linea 11 che collega Lido e Pellestrina.
L’assessore Bergamo ha preso atto che le fermate aggiuntive della
linea 11 a via Alvisopoli non sembra abbiano avuto gli esisti sperati,
con pochissimi passeggeri che vi salgono. Mentre per ciò che
riguarda quelle aggiunte in Lungomare Marconi nei giorni festivi, viene
valutato positivamente il mantenimento. In-fine, in merito alla
riduzione da due a una vettura della corsa delle 16.05 e 18.35 in
partenza da Santa Maria Elisabetta, il numero di passeggeri imbarcati
nel periodo di rilevazione ne giustificherebbe anche in questo caso
una soltanto. Dal momento che nel corso del mese di marzo Actv dovrà
definire i nuovi servizi estivi anche per la rete automobilistica
di Lido e Pellestrina, alla luce di quello che sarà l’incremento
inevitabile di passeggeri per l’apertura delle spiagge e poi la
Mostra del Cinema, Bergamo ha riproposto il modello che era stato
applicato lo scorso anno nel medesimo periodo con un servizio
invariato per la linea 11, una frequenza ogni 20 minuti per la linea A
che collega Santa Maria Elisabetta al faro Rocchetta degli
Alberoni. Stesso dicasi per la B che da via Klinger a San Nicolò
raggiunge la spiaggia degli Alberoni attraversando le vie Gallo e
Malamocco. La CA e la CO da Piazzale Santa Maria Elisabetta e
ritorno attraverso i lungomari per servire le spiagge avranno una
cadenza anch’esse ogni venti minuti, e lo stesso dicasi per la G
che da via Klinger a San Nicolò al centro dell’isola non subirà
variazioni nel servizio serale. La Linea N notturna effettuerà il
medesimo servizio attuale, mentre la V da San Nicolò a via Colombo avrà
una cadenza ogni 20 minuti con possibilità di prolungamenti fino a
via Parri a Malamocco. «Dal momento che la A e la B in estate
garantirebbero una frequenza di sei corse l’ora dal centro del Lido agli
Alberoni», osserva Bergamo, «ritengo che si possa pensare di
sospendere le fermate che la linea 11 fa ora agli Alberoni, Stella Maris
e San Camillo nella modalità di salita in direzione Lido e discesa
in direzione Pellestrina. E questo in considerazione del maggior
utilizzo della linea anche da parte dei turisti non presenti in altre
stagioni». Ora Bergamo rimarrà in attesa delle valutazioni da parte
della Municipalità, che dovrà affrontare la questione in commissione
Trasporti e probabilmente anche in Consiglio. Poi si vedrà anche se
le modifiche apportate alla linea 11, con eventuale sospensione delle
fermate agli ospedali e in via Alvisopoli, saranno gradite ai
comitati dei pendolari di Pellestrina. Simone Bianchi
giovedì 7 marzo 2013
Non è ancora la rivolta, ma la crisi avanza
Non è ancora la rivolta. Ma la crisi avanza, e colpisce duro settori fino
a pochi anni fa di eccellenza nell’economia veneziana. A
Pellestrina, alle ultime Politiche di febbraio, la lista Cinquestelle ha
ottenuto 527 voti su poco meno di duemila. Primo partito e quasi
record nazionale, staccando di due punti il Pdl, da sempre primo
nell’isola, distruggendo la Lega, confinando il Pd al 17 per cento.
Segno evidente della rabbia. Il dramma dell’isola si chiama lavoro. E
dopo anni di vacche grasse, adesso l’unica possibilità si chiama
Actv, o il pubblico impiego negli ospedali. Il cantiere De Poli ha
chiuso, l’agricoltura non è mai decollata. E la pesca è in crisi
profonda. Un tam tam giunto anche ai palazzi veneziani. Lunedì a
Ca’ Farsetti si terrà un’assemblea di tutti i pescatori dell’isola
insieme al sindaco Giorgio Orsoni e al presidente del Magistrato alle
Acque Luigi D’Alessio. Iniziativa organizzata dal consigliere
dell’isola Alessandro Scarpa Marta, che ha parlato l’altro giorno con i
pescatori. «Non ce la facciamo più», sbotta Francesco Ballarin
detto «Skardi», presidente di una delle due cooperative di pesca
sopravvissute. La «morìa» non riguarda negli ultimi anni soltanto le
preziose vongole veraci, ma anche le attività economiche e le
partite Iva. Una decina di anni fa Pellestrina era diventata famosa per
l’alto numero di banche aperte. Quattro istituti di credito per
quattromila abitanti, una densità da far invidia alla City e ai
quartieri ricchi delle capitali europee. Fuoristrada e macchine di
lusso, tenore di vita elevato. I caparossoli, i Tapes philippinarum
impiantati negli anni Ottanta, avevano portato velocemente ricchezza
nell’isola, prima abituata alla più artigianale pesca con le reti,
con i pescherecci e le seragie, reti da laguna. Una specie che si
sviluppa nelle acque calde e anche inquinate, turbosoffianti
all’opera e danni ambientali alla laguna. Cronaca e leggenda, guadagni
stimati fino a 100 mila euro a pescatore. Ma adesso i tempi sono
cambiati. Caparozzoli non ce ne sono più, il progetto dell’allevamento
del Gral segna il passo, anche per i danni ambientali provocati
dagli scavi e l’inquinamento. Il pesce scarseggia, e in laguna non
si vedono più bisati, passerini e go, i pregiati ghiozzi un tempo
numerosi nei bassi fondali. Restano dalla parte del mare le vongole
bevarasse, più chiare e morbide delle vongole veraci. E qui si
concentrano i pochi pescherecci sopravvissuti, che spesso incappano
nella rete della Capitaneria di porto o della Finanza perché pescano
sottocosta, in area vietata. Ma l’emergenza è grande. Lavoro non ce
n’è, i figli dei pescatori vanno a studiare in terraferma o all’estero.
Cambiano lavoro. «Siamo l’ultima generazione di pescatori, poi è
finita», dice Ballarin, «una vita dura, lavorare di notte, rischi e
giadagno ormai ridotto a niente». La pesca sta morendo, e Pellestrina
lancia l’allarme. «Ci sono molte case acquistate con il mutuo oggi
all’asta, perché le famiglie non hanno più i soldi per pagare le
rate alle banche», denuncia Scarpa, «una situazione che peggiora
sempre». Non è solo questione di lavoro, ma anche di servizi. I
collegamenti via ferry boat sono abbastanza efficienti. «Ma anche i
servizi sanitari sono stati ridotti, e l’ospedale più vicino è a
Chioggia o all’Angelo. Speriamo di non averne bisogno».
Pellestrina, il disastro: si ferma la pesca
Il futuro si chiama turismo sostenibile. Ittiturismo, piccoli alberghi
galleggianti in laguna, spiagge attrezzate. Un’alternativa alla
pesca esiste, e qualche imprenditore illuminato dell’isola da anni
propone progetti. «Dal 1996», racconta Francesco Ballarin,
presidente di una delle due cooperative dell’isola – l’altra è
quella di Domenico Borin – «chiedo un’autorizzazione per attrezzare in
laguna una piattaforma da adibire a ristorante galleggiante. Niente
da fare, nessuno mi ascolta». Eppure, spiega Ballarin, «quale luogo al
mondo sarebbe più adatto della laguna a ospitare un turismo di
questo tipo?» Acque calme e pericoli inesistente per i bassi fondali,
pesce fresco a disposizione. E la possibilità di attirare un turismo
«slow», amante dei luoghi naturali e rispettoso dell’ambiente.
Secondo filone, l’ospitalità. A Pellestrina e San Pietro in Volta non
esistono alberghi. Anche l’attività ricettiva si limita agli
affitti di qualche casa privata a chi sceglie per rilassarsi un luogo
rimasto lontano dalla modernità. «Ma noi abbiamo pensato a piccoli
hotel galleggianti, in barca», continua Ballarin, «siamo a due
passi dalla bocca di porto e da Fusina, il ferry boat collega con il
Lido, la motonave con Chioggia. La pesca sta morendo, è il momento
di pensare a soluzioni di lavoro alternative e adatte a questo
ambiente». Un’isola che adesso fa i conti con la crisi della pesca e
della cantieristica, fino a pochi anni fa il traino dell’economia
cittadina. «Qui vicino passano le navi», conclude Ballarin,
«portano ricchezza ma non a noi. Con una piccola tassa potremmo
dare servizi all’isola e alla città, a cominciare dalla sanità. Basta
volerlo». (a.v.)
mercoledì 6 marzo 2013
La pulizia degli arenili partirà in aprile
Con il mese di aprile inizieranno gli interventi programmati
dall’assessorato all’Ambiente per la pulizia straordinaria degli
arenili di Lido e Pellestrina. Ieri mattina c’è stato l’atteso incontro
tra l’assessore Bettin e i tecnici, che hanno pianificato la prima
fase dei lavori per la raccolta e asporto di tutti i rifiuti e le
ramaglie giunte a riva nel corso dell’inverno e, in particolare,
quanto ancora è avanzato con le mareggiate di novembre e dicembre.
«Nelle zone sottoposte a concessioni balneari parte del lavoro sarà
svolto in accordo e assieme agli stessi gestori, poi l’intervento
di Veritas per la raccolta e trasferimento in discarica», anticipa
Gianfranco Bettin. Nelle aree invece libere, come Pellestrina e San
Nicolò, Murazzi e Alberoni al Lido lavorerà Veritas assieme alle
cooperative che collaborano in queste specifiche attività. L’impegno è
quello di rendere sicuri e fruibili i tratti di spiaggia prima che
inizi la stagione balneare: maggio con i primi caldi nei tratti liberi e
per alcuni degli stabilimenti come Venezia Spiagge, giugno per
tutti gli altri. «Per quanto concerne il relitto emerso dalla sabbia a
Pellestrina, stiamo ancora definendo i dettagli per la sua
rimozione», aggiunge Bettin. «L’augurio è che non saltino fuori
altre brutte sorprese. Così come prosegue l’indagine per capire di chi
sia la colpa di questo episodio incredibile risalente a molti anni
fa. In merito invece alla necessità di ripascimento dei nostri arenili,
mi conforta vedere come anche altre località si siano mosse nei
confronti della Regione e del Magistrato alle Acque. Il problema è
reale, la stessa presenza dei resti del relitto dimostra come la
spiaggia di Pellestrina abbia subito una erosione fuori dal normale.
Quindi aspettiamo fiduciosi che si possano ripristinare le cose il
prima possibile». (s.b.)
Cimitero, al via i lavori per la bonifica
martedì 5 marzo 2013
Linea 11: «Basta con le fermate aggiuntive»
Fronte comune tra Municipalità e comitati di Pellestrina. Ieri l’incontro con l’assessore Bergamo
«Non ha senso, dati alla mano, che la linea 11 continui a fare delle fermate aggiuntive dopo le modifiche imposte il 17 dicembre scorso». Tutti d’accordo: Municipalità, comitati dell’isola e il consigliere comunale Scarpa, che ieri hanno incontrato l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo e i tecnici di Actv. «Dai dati fornitici dalla verifica a campione fatta dall’azienda, risulta che sono pochissime le persone che usufruiscono della Linea 11 in Lungomare nelle fermate aggiuntive inserite lungo il percorso del Lido, per sopperire ad altri tagli», commenta il presidente della Municipalità, Giorgio Vianello. «E questo perchè l’11 arriva assieme, o subito dopo, alla A o alla B, sovrapponendosi. Cosa che non ha senso. Il Comune e l’Actv devono semmai trovare alternative, ma ne discuteremo non appena ci saranno spedite le osservazioni dell’assessore, e potremo così parlarne in commissione al Lido». Il 17 dicembre scorso erano state apportate delle modifiche alle linee automobilistiche di Lido e Pellestrina, dopo le proteste dei residenti a seguito dei tagli del mese di settembre. «Ho chiesto che siano fatte verifiche ulteriori anche per via Gallo, dove comunque ci sono altre fermate aggiunte alla 11 e che ritengo non abbiano senso», fa notare il consigliere comunale Alessandro Scarpa. «Giovedì in commissione al Lido ci saranno anche i rappresentanti dei comitati, ma la richiesta che tutta Pellestrina fa è quella di ritornare alle condizioni antecedenti alle modifiche del 17 dicembre scorso. L’11 marzo aspetterò poi la risposta dell’assessore Bergamo anche alla mia interpellanza in commissione Trasporti a Ca’ Farsetti. E mi auguro che si tenga conto anche della necessità di rinforzare invece certe corse della 11 in alcune fasce orarie della giornata».(s.b.)
«Non ha senso, dati alla mano, che la linea 11 continui a fare delle fermate aggiuntive dopo le modifiche imposte il 17 dicembre scorso». Tutti d’accordo: Municipalità, comitati dell’isola e il consigliere comunale Scarpa, che ieri hanno incontrato l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo e i tecnici di Actv. «Dai dati fornitici dalla verifica a campione fatta dall’azienda, risulta che sono pochissime le persone che usufruiscono della Linea 11 in Lungomare nelle fermate aggiuntive inserite lungo il percorso del Lido, per sopperire ad altri tagli», commenta il presidente della Municipalità, Giorgio Vianello. «E questo perchè l’11 arriva assieme, o subito dopo, alla A o alla B, sovrapponendosi. Cosa che non ha senso. Il Comune e l’Actv devono semmai trovare alternative, ma ne discuteremo non appena ci saranno spedite le osservazioni dell’assessore, e potremo così parlarne in commissione al Lido». Il 17 dicembre scorso erano state apportate delle modifiche alle linee automobilistiche di Lido e Pellestrina, dopo le proteste dei residenti a seguito dei tagli del mese di settembre. «Ho chiesto che siano fatte verifiche ulteriori anche per via Gallo, dove comunque ci sono altre fermate aggiunte alla 11 e che ritengo non abbiano senso», fa notare il consigliere comunale Alessandro Scarpa. «Giovedì in commissione al Lido ci saranno anche i rappresentanti dei comitati, ma la richiesta che tutta Pellestrina fa è quella di ritornare alle condizioni antecedenti alle modifiche del 17 dicembre scorso. L’11 marzo aspetterò poi la risposta dell’assessore Bergamo anche alla mia interpellanza in commissione Trasporti a Ca’ Farsetti. E mi auguro che si tenga conto anche della necessità di rinforzare invece certe corse della 11 in alcune fasce orarie della giornata».(s.b.)
domenica 3 marzo 2013
Leone Ballarin un pezzo di storia
Martedì 19 febbraio all’età di 92 anni si è spento il paesano Leone
Ballarin, cavaliere della repubblica per meriti di guerra: quindi solo
lui poteva spiegare certi valori passati alla storia, soprattutto
la pesca naturale delle reti “tremaglie” e non solo. Così se n’é andato
un pezzo di storia vivente dell’isola: una persona speciale, in
particolare nel settore della pesca. Per queste sue doti di bravura
quando stavo scrivendo il libro “I racconti di un pescatore” alcune
informazioni di carattere tecnico sul contenuto me le ha date lui,
compreso le date su per giù della nascita delle 56 specie dei pesci:
tanto che il suo nome è scritto sulla pagina dei ringraziamenti.
Quando ti incontravo per le vie dell’isola e non solo, ti salutava e
tu facevi altrettanto: «Ciao», eri abituato a dirmi e da qui iniziava
il nostro dialogo. Mi raccontavi del tuo tempo passato, compreso il
militare in guerra, ma soprattutto della pesca, il suo mestiere
professionale. Sei stato uno dei miei maestri: nessun libro poteva
insegnarmi ciò che ho imparato da te. Bravo! Mi hai raccontato che
durante la guerra del 1940-1945 per un certo periodo di tempo sei
stato militare assieme al sottotenente Sandro Pertini, poi diventato
presidente della Repubblica, dicevi che era un piacere ascoltarlo
quando parlava. Anch’io, Leone, quando parlavi provavo attenzione
ad ascoltarti. La vita dell’uomo è strana, poco tempo prima della tua
morte osservavo che la vecchiaia giorno dopo giorno voleva portarti
via come alla fine è stato; allora mi chiedevo perché, prima di morire,
l’uomo deve ridursi così? Poi, devo dirti la verità: negli ultimi
tempi, considerato che avevo un bel dialogo con te ma non potevo
più farlo, quando ti incontravo accompagnato con un’altra persona ti
salutavo con il segno con la mano. Certo, che se l’uomo in genere
dovesse parlare di più della vecchiaia che lo attende, sicuramente
diventerebbe più consapevole di quello che lo aspetta, forse anche
più buono e meno offensivo. Infatti, Leone, con questa tua
sofferenza di vecchiaia hai voluto dirci: il bene dobbiamo farlo fino a
quando siamo in tempo, durante questo breve passaggio della vita,
con il vantaggio di vivere serenamente. Ancora grazie, amico Leone, per
tutto quello che hai saputo insegnarmi. Ripeto: «Ciao», proprio
com’era il tuo saluto.
Gianfranco Vianello
Gianfranco Vianello
venerdì 1 marzo 2013
Riapre il museo della Laguna Sud
Dal primo aprile prossimo è stata ufficializzata la riapertura del
Piccolo museo della Laguna Sud che ha sede all’ex scuola Goldoni di
San Pietro in Volta. Le giornate garantite per le visite saranno il
sabato e la domenica dalle 10 alle 12. Informazioni e prenotazioni
al 333.6143976.
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