mercoledì 6 marzo 2013
La pulizia degli arenili partirà in aprile
Con il mese di aprile inizieranno gli interventi programmati
dall’assessorato all’Ambiente per la pulizia straordinaria degli
arenili di Lido e Pellestrina. Ieri mattina c’è stato l’atteso incontro
tra l’assessore Bettin e i tecnici, che hanno pianificato la prima
fase dei lavori per la raccolta e asporto di tutti i rifiuti e le
ramaglie giunte a riva nel corso dell’inverno e, in particolare,
quanto ancora è avanzato con le mareggiate di novembre e dicembre.
«Nelle zone sottoposte a concessioni balneari parte del lavoro sarà
svolto in accordo e assieme agli stessi gestori, poi l’intervento
di Veritas per la raccolta e trasferimento in discarica», anticipa
Gianfranco Bettin. Nelle aree invece libere, come Pellestrina e San
Nicolò, Murazzi e Alberoni al Lido lavorerà Veritas assieme alle
cooperative che collaborano in queste specifiche attività. L’impegno è
quello di rendere sicuri e fruibili i tratti di spiaggia prima che
inizi la stagione balneare: maggio con i primi caldi nei tratti liberi e
per alcuni degli stabilimenti come Venezia Spiagge, giugno per
tutti gli altri. «Per quanto concerne il relitto emerso dalla sabbia a
Pellestrina, stiamo ancora definendo i dettagli per la sua
rimozione», aggiunge Bettin. «L’augurio è che non saltino fuori
altre brutte sorprese. Così come prosegue l’indagine per capire di chi
sia la colpa di questo episodio incredibile risalente a molti anni
fa. In merito invece alla necessità di ripascimento dei nostri arenili,
mi conforta vedere come anche altre località si siano mosse nei
confronti della Regione e del Magistrato alle Acque. Il problema è
reale, la stessa presenza dei resti del relitto dimostra come la
spiaggia di Pellestrina abbia subito una erosione fuori dal normale.
Quindi aspettiamo fiduciosi che si possano ripristinare le cose il
prima possibile». (s.b.)
Cimitero, al via i lavori per la bonifica
martedì 5 marzo 2013
Linea 11: «Basta con le fermate aggiuntive»
Fronte comune tra Municipalità e comitati di Pellestrina. Ieri l’incontro con l’assessore Bergamo
«Non ha senso, dati alla mano, che la linea 11 continui a fare delle fermate aggiuntive dopo le modifiche imposte il 17 dicembre scorso». Tutti d’accordo: Municipalità, comitati dell’isola e il consigliere comunale Scarpa, che ieri hanno incontrato l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo e i tecnici di Actv. «Dai dati fornitici dalla verifica a campione fatta dall’azienda, risulta che sono pochissime le persone che usufruiscono della Linea 11 in Lungomare nelle fermate aggiuntive inserite lungo il percorso del Lido, per sopperire ad altri tagli», commenta il presidente della Municipalità, Giorgio Vianello. «E questo perchè l’11 arriva assieme, o subito dopo, alla A o alla B, sovrapponendosi. Cosa che non ha senso. Il Comune e l’Actv devono semmai trovare alternative, ma ne discuteremo non appena ci saranno spedite le osservazioni dell’assessore, e potremo così parlarne in commissione al Lido». Il 17 dicembre scorso erano state apportate delle modifiche alle linee automobilistiche di Lido e Pellestrina, dopo le proteste dei residenti a seguito dei tagli del mese di settembre. «Ho chiesto che siano fatte verifiche ulteriori anche per via Gallo, dove comunque ci sono altre fermate aggiunte alla 11 e che ritengo non abbiano senso», fa notare il consigliere comunale Alessandro Scarpa. «Giovedì in commissione al Lido ci saranno anche i rappresentanti dei comitati, ma la richiesta che tutta Pellestrina fa è quella di ritornare alle condizioni antecedenti alle modifiche del 17 dicembre scorso. L’11 marzo aspetterò poi la risposta dell’assessore Bergamo anche alla mia interpellanza in commissione Trasporti a Ca’ Farsetti. E mi auguro che si tenga conto anche della necessità di rinforzare invece certe corse della 11 in alcune fasce orarie della giornata».(s.b.)
«Non ha senso, dati alla mano, che la linea 11 continui a fare delle fermate aggiuntive dopo le modifiche imposte il 17 dicembre scorso». Tutti d’accordo: Municipalità, comitati dell’isola e il consigliere comunale Scarpa, che ieri hanno incontrato l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo e i tecnici di Actv. «Dai dati fornitici dalla verifica a campione fatta dall’azienda, risulta che sono pochissime le persone che usufruiscono della Linea 11 in Lungomare nelle fermate aggiuntive inserite lungo il percorso del Lido, per sopperire ad altri tagli», commenta il presidente della Municipalità, Giorgio Vianello. «E questo perchè l’11 arriva assieme, o subito dopo, alla A o alla B, sovrapponendosi. Cosa che non ha senso. Il Comune e l’Actv devono semmai trovare alternative, ma ne discuteremo non appena ci saranno spedite le osservazioni dell’assessore, e potremo così parlarne in commissione al Lido». Il 17 dicembre scorso erano state apportate delle modifiche alle linee automobilistiche di Lido e Pellestrina, dopo le proteste dei residenti a seguito dei tagli del mese di settembre. «Ho chiesto che siano fatte verifiche ulteriori anche per via Gallo, dove comunque ci sono altre fermate aggiunte alla 11 e che ritengo non abbiano senso», fa notare il consigliere comunale Alessandro Scarpa. «Giovedì in commissione al Lido ci saranno anche i rappresentanti dei comitati, ma la richiesta che tutta Pellestrina fa è quella di ritornare alle condizioni antecedenti alle modifiche del 17 dicembre scorso. L’11 marzo aspetterò poi la risposta dell’assessore Bergamo anche alla mia interpellanza in commissione Trasporti a Ca’ Farsetti. E mi auguro che si tenga conto anche della necessità di rinforzare invece certe corse della 11 in alcune fasce orarie della giornata».(s.b.)
domenica 3 marzo 2013
Leone Ballarin un pezzo di storia
Martedì 19 febbraio all’età di 92 anni si è spento il paesano Leone
Ballarin, cavaliere della repubblica per meriti di guerra: quindi solo
lui poteva spiegare certi valori passati alla storia, soprattutto
la pesca naturale delle reti “tremaglie” e non solo. Così se n’é andato
un pezzo di storia vivente dell’isola: una persona speciale, in
particolare nel settore della pesca. Per queste sue doti di bravura
quando stavo scrivendo il libro “I racconti di un pescatore” alcune
informazioni di carattere tecnico sul contenuto me le ha date lui,
compreso le date su per giù della nascita delle 56 specie dei pesci:
tanto che il suo nome è scritto sulla pagina dei ringraziamenti.
Quando ti incontravo per le vie dell’isola e non solo, ti salutava e
tu facevi altrettanto: «Ciao», eri abituato a dirmi e da qui iniziava
il nostro dialogo. Mi raccontavi del tuo tempo passato, compreso il
militare in guerra, ma soprattutto della pesca, il suo mestiere
professionale. Sei stato uno dei miei maestri: nessun libro poteva
insegnarmi ciò che ho imparato da te. Bravo! Mi hai raccontato che
durante la guerra del 1940-1945 per un certo periodo di tempo sei
stato militare assieme al sottotenente Sandro Pertini, poi diventato
presidente della Repubblica, dicevi che era un piacere ascoltarlo
quando parlava. Anch’io, Leone, quando parlavi provavo attenzione
ad ascoltarti. La vita dell’uomo è strana, poco tempo prima della tua
morte osservavo che la vecchiaia giorno dopo giorno voleva portarti
via come alla fine è stato; allora mi chiedevo perché, prima di morire,
l’uomo deve ridursi così? Poi, devo dirti la verità: negli ultimi
tempi, considerato che avevo un bel dialogo con te ma non potevo
più farlo, quando ti incontravo accompagnato con un’altra persona ti
salutavo con il segno con la mano. Certo, che se l’uomo in genere
dovesse parlare di più della vecchiaia che lo attende, sicuramente
diventerebbe più consapevole di quello che lo aspetta, forse anche
più buono e meno offensivo. Infatti, Leone, con questa tua
sofferenza di vecchiaia hai voluto dirci: il bene dobbiamo farlo fino a
quando siamo in tempo, durante questo breve passaggio della vita,
con il vantaggio di vivere serenamente. Ancora grazie, amico Leone, per
tutto quello che hai saputo insegnarmi. Ripeto: «Ciao», proprio
com’era il tuo saluto.
Gianfranco Vianello
Gianfranco Vianello
venerdì 1 marzo 2013
Riapre il museo della Laguna Sud
Dal primo aprile prossimo è stata ufficializzata la riapertura del
Piccolo museo della Laguna Sud che ha sede all’ex scuola Goldoni di
San Pietro in Volta. Le giornate garantite per le visite saranno il
sabato e la domenica dalle 10 alle 12. Informazioni e prenotazioni
al 333.6143976.
mercoledì 27 febbraio 2013
«Una parte dei soldi della legge speciale a Pellestrina»
Cantiere e distributore pignorati e battuti all’asta
Sono centinaia i veneziani che ancora usano la sanpierotta costruita nel
vecchio cantiere Schiavon di Portosecco, trasformato poi in
distributore di benzina - l’unico nella zona di San Pietro in Volta -
dalla «Società Servizi Lagunari srl». L’area, però, è enorme e ha
ospitato a lungo anche l’associazione di voga alla veneta del
paese: un capannone di oltre settecento metri quadrati, uno scoperto per
altri 350 metri che si affaccia sulla laguna, proprio di fronte al
ristorante «da Memo». Ora, tutto è finito all’asta: a batterla il
giudice del Tribunale civile Alessandro Girardi, ma il primo incanto è
andato deserto ed il valore dell’immobile per la prossima asta sarà
addirittura dimezzato: da 850 mila euro a poco più di 420 mila. La
crisi economica, che colpisce anche nel settore immobiliare, non
aiuta certo a piazzare case e terreni anche se venduti a prezzi
stracciati, come in questo caso, che tra l’altro darebbe la
possibilità a chi acquista di gestire uno dei due unici distributori
di benzina per le imbarcazioni dell’isola. Anche se il prezzo base è
addirittura dimezzato, passando da 800 a 400 mila euro, per ora
nessuno ancora ha avanzato il suo interesse per l’acquisto dell’area a
San Pietro in Volta, anche perché la cifra rimane considerevole e
trattandosi di area vincolata perché sorge in riva alla laguna sotto
il vincolo paesaggistico non sarà facile ottenere autorizzazioni per
costruire o allargare l’area coperta. A chiedere e ottenere l’asta e
prima ancora il pignoramento è stata la Banca Antonveneta, da qualche
anno assorbita dal Monte dei Paschi di Siena. Nel 2005, otto anni
fa, la società «Servizi Lagunari srl» aveva ottenuto un mutuo di un
milione e mezzo di euro dall’istituto di credito padovano, ma non era
riuscita ad onorare le scadenze e così cinque anni dopo, nel 2010,
l’Antonveneta aveva pignorato tutto e l’area era andata all’asta per la
prima volta lo scorso anno. Nel 2009, tra l’altro, la «Servizi
lagunari» aveva dovuto sostenere una causa davanti al Tribunale
amministrativo regionale del Veneto per respingere il ricorso presentato
da un’altra società, la «Vi. Sca. srl», che si opponeva alla
concessione dell’autorizzazione da parte del Comune per l’apertura di un
altro distributore di benzina nell’isola, visto che esisteva già
quello dell’ Agip a Pellestrina. Nel ricorso si contestava l’area
in cui doveva sorgere, la vicinanza con quello già esistente che avrebbe
potuto essere di pregiudizio per l’attività economica di
quest’ultimo e la possibilità di rifornire anche chi non usufruiva dei
servizi cantieristici. Tutte censure che i giudici amministrativi
avevano respinto.
domenica 24 febbraio 2013
Ripristino del servizio di Linea 11 alle condizioni precedenti
Comune e Actv hanno ricevuto in queste ore una lettera in cui si chiede
il ripristino del servizio di Linea 11 alle condizioni precedenti
le modifiche del 17 dicembre scorso. Alla linea di autobus che collega
Pellestrina al Lido e viceversa, sono state aggiunte alcune fermate
in certe fasce orarie, cosa che i residenti di Pellestrina non hanno
gradito, alla luce anche dei continui disagi segnalati per il
numero di mezzi esiguo (in certe fasce) che ha costretto i pendolari a
trovarsi sovente in difficoltà. Il consigliere comunale Alessandro
Scarpa, la presidente dell’associazione Tra mare e laguna Lorenza
Vianello, Antonietta Busetto portavoce del Comitato Pendolari e il
gruppo residenti Estuario Sud hanno così sottoscritto la richiesta,
accompagnandola con una petizione che ha raccolto centinaia di adesioni
in tutta Pellestrina. «Negli ultimi giorni i mezzi della linea 11,
in certi momenti della giornata, hanno viaggiato stracolmi, domenica
compresa», dicono i promotori. «Dalla primavera in poi la linea 11
sarà ancor più utilizzata, vista la presenza turistica sommata ai
pendolari e ai cittadini. Cosa che causerà certamente nuovi disagi ai
residenti». (s.b.)
sabato 23 febbraio 2013
«Pesca, chiudere il Gral»: proposta di tre consiglieri
Chiusura del Gral e riclassificazione delle aree lagunari per la
raccolta della vongola verace. Queste le richieste portate avanti
dai consiglieri comunali Alessandro Scarpa, Renzo Scarpa e Davide
Tagliapietra che hanno chiesto la riconvocazione della IX
commissione consiliare a Ca’ Farsetti. Il documento è stato depositato
in queste ore in Comune, con la richiesta di un aggiornamento su
quanto detto oltre due mesi fa in commissione alla presenza anche di
Regione e Provincia. «Siamo di fronte a un momento di gravissima
crisi del settore», sostiene il consigliere Alessandro Scarpa. «Ci
sono pescatori a casa, senza lavoro, con mutui da pagare e una famiglia
da mantenere. Il mondo della pesca veneziana è in crisi da mesi ma
nessuno muove un dito per trovare soluzioni. La convocazione della IX
commissione l’abbiamo voluta perché nessuno ci ha più detto niente
da due mesi a questa parte». Una posizione ferma, quella dei promotori
dell’iniziativa, che puntano a sbloccare la situazione e fare passi
avanti anche per evitare che il fenomeno dell’abusivismo cresca a
dismisura. «Non lo giustifico affatto, ma se la gente non sa come
mantenersi, ed è abbandonata a sé stessa, è inevitabile che finisca
per dedicarsi a pratiche illecite», prosegue il consigliere Alessandro
Scarpa. «Da qui chiedo che il Gral venga smantellato, e che il
Magistrato alle Acque assegni direttamente le aree di pesca in
laguna alle cooperative del settore. Siamo di fronte a una gestione
fallimentare che sta mettendo in ginocchio uno dei settori storici
della nostra città. Inoltre vanno riclassificate le aree di pesca, e
pretendiamo che qualcuno si degni di rispondere con dati alla mano,
sul perché in questi ultimi tempi ci sia stata una moria di vongole in
laguna che ha finito con il peggiorare ancora di più la situazione.
Il mondo della pesca è stato finora amministrato male, devono cambiare
le cose per evitare il colpo di grazia a questo settore. Lancio
questo appello io da Pellestrina, con il collega Renzo Scarpa che
da tempo si occupa in città di questi temi e Davide Tagliapietra che
rappresenta Burano, un’altra area storica per la pesca in ambito
lagunare». Simone Bianchi
mercoledì 20 febbraio 2013
Ca’ Roman, 1.656 firme contro le villette
Sale a 1.656 il totale delle firme raccolte e consegnate al Comune per
fermare il progetto delle villette a ridosso dell’Oasi
naturalistica di Ca’ Roman a Pellestrina. Continua la battaglia
culturale e ambientalista per fermare il progetto che da anni sta
facendo discutere non solo sull’isola, ma anche nelle stanze di Ca’
Farsetti, e che prevede il recupero di un’ampia zona a sud di
Pellestrina per costruirvi decine di villette destinate ai privati non
per uso residenziale, ma turistico. Un progetto osteggiato da lungo
tempo dagli ambientalisti del coordinamento delle associazioni
lidensi. Il 22 gennaio Italia Nostra, a difesa di Ca’ Roman, aveva
presentato un ricorso al Consiglio di Stato. L’11 febbraio, a
seguito della interrogazione presentata dall’eurodeputato Andrea Zanoni,
la Commissione Europea ha aperto un’indagine per affrontare
l’assenza della Valutazione Ambientale Strategica (Vas) sul progetto
stesso. Ieri, il Coordinamento delle associazioni ambientaliste del
Lido ha inviato al sindaco Orsoni una petizione, sottoscritta da 1.356
cittadini, che chiede la tutela dell’Oasi. «Queste firme, tra cui
spicca quella prestigiosa del professor Alberto Asor Rosa, vanno ad
aggiungersi alle 300 già consegnate dall’associazione Tra Mare e Laguna
di Pellestrina - scrivono dal Coordinamento - Ricordiamo che
questo progetto causerà danni gravi e irreversibili all’Oasi e
distruggerà un sito eccezionale: l’unico transetto laguna – dune –
mare ancora integro in tutto l’alto Adriatico. Recenti indagini
effettuate dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca
ambientale), hanno evidenziato che in Italia, negli ultimi cinque
anni, sono stati distrutti otto metri quadrati di suolo ogni secondo e
che, dopo la Lombardia, il Veneto è la regione più cementificata
del Paese». Simone Bianchi
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