giovedì 10 gennaio 2013
«Linea 11, troviamo una soluzione»
Il tema della linea 11 Actv che collega Pellestrina e Lido potrebbe
essere discussa in commissione Trasporti a Ca’ Farsetti. La
richiesta è stata avanzata ieri dal consigliere comunale Alessandro
Scarpa Marta, direttamente all’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo.
A Pellestrina nelle ultime settimane sono state raccolte duemila firme
tra i pendolari, compresi quelli che arrivano da Chioggia, per
chiedere che non vengano aggiunte ulteriori fermate al già lungo
tragitto che l’autobus di linea 11 compie in andata e ritorno per
collegare le due isole. Dopo le ultime modifiche alla rete dei
servizi automobilistici del Lido, datata 17 dicembre scorso, sono state
aggiunge alcune fermate alla linea 11 per compensare la mancanza di
mezzi in certi tratti del Lido. Una scelta che a Pellestrina vedono
come fumo negli occhi, e da qui è partita la raccolta di firme e la
protesta nei confronti di Municipalità e Comune. Ora il tema potrebbe
essere dibattuto in commissione, ma il consigliere Scarpa chiede che
ci siano anche i rappresentanti dei comitati di Pellestrina, in
precedenza non coinvolti nelle modifiche che hanno portato alla
situazione attuale. (s.b.)
mercoledì 9 gennaio 2013
Pellestrina vuole Chioggia come ospedale di riferimento
I residenti di Pellestrina chiedono di potersi curare all’ospedale di
Chioggia con l’istituzione di un collegamento veloce in caso di
urgenze. Di recente una delegazione degli abitanti dell’isola è stata
ricevuta dal sindaco Giuseppe Casson al quale si chiedeva una
“mediazione” per potersi appoggiare all’ospedale di Chioggia invece
di riferirsi a quello di competenza veneziano. L’appello ieri è stato
girato direttamente al direttore generale dell’Asl 14 Giuseppe Dal
Ben che si trovava in municipio per la firma della convenzione su
randagismo felino. «Sono disponibile a parlarne», spiega Dal Ben,
«É giusto che i cittadini scelgano dove farsi curare, non esistono
muri. Dovremmo pensare al servizio di idroambulanza. Sono richieste
legittime come succede a Cavarzere che chiede di usufruire dei
servizi di Adria o a Cavallino con Jesolo». Di ieri anche un appello a
Dal Ben del consigliere regionale Lucio Tiozzo dopo i tagli alla
sanità veneta. «I tagli lineari», spiega, «non tengono conto delle
esigenze di Chioggia. Dal Ben deve puntare alla qualità
professionale del direttore sanitario e di quello del sociale evitando
una caduta verticale dell’efficienza del welfare». (e.b.a.)
martedì 8 gennaio 2013
Allarme a Pellestrina, il murazzo sta cedendo
La Municipalità ha scritto al Magistrato alle Acque chiedendo una
verifica urgente alle condizioni di stabilità del murazzo
retrostante Pellestrina. Nelle ultime settimane sono infatti comparse
delle fessure nella difesa a mare eretta dopo la grande alluvione, e
ci sono stati anche dei cedimenti sul camminamento che sovrasta la
struttura in cemento armato e pietre. «Si tratta di un fronte lungo
circa cento metri compreso tra i sestiere Vianelli e Busetti»,
esordisce il presidente della Municipalità, Giorgio Vianello. «La
cosa ci preoccupa parecchio, perché si tratta di una porzione di
murazzo già al centro di situazioni che riteniamo pericolose. Avevamo
già notato la scomparsa dei tamerici, gli alberi che hanno un ruolo
molto prezioso nel fare da frangivento, poi con il passare dei mesi è
stato eroso l’arenile, al punto che le onde in certi punti arrivano
a battere direttamente sotto il murazzo. Il risultato potrebbe essere
questa fessurazione, unitamente al cedimento di più di dieci
centimetri in più punti del camminamento». Per tutti questi motivi
il presidente Vianello ha deciso di prendere carta e penna per scrivere
ai vertici del Magistrato alle Acque. «Probabilmente ci sono state
delle infiltrazioni di acqua di mare con le onde, e il murazzo ne ha
risentito», aggiunge Vianello. «Ma questo non significa che si
debba restare con le mani in mano. Una verifica della stabilità della
difesa a mare va fatta, non fosse altro perché dall’altra parte della
strada ci sono decine di case di residenti. L’effetto
dell’erosione potrebbe quindi essere anche questo, segno che serve un
intervento di ripascimento e quindi di ripristino della spiaggia».
Terma, questo, che è stato al centro di molte discussioni anche tra
novembre e dicembre, in occasione delle ultime due forti mareggiate
che hanno spazzato l’arenile di Lido e Pellestrina, scaricandovi poi
sopra centinaia di tonnellate di legname e rifiuti portati dal mare
con le onde fino a riva. Proprio il ripascimento, richiesto anche
dal consigliere comunale Alessandro Scarpa Marta, sarà tema di confronto
tra Comune e Regione, quindi con il Magistrato alle Acque per
capire se ci sono fondi e come eventualmente intervenire per
ripristinare le spiagge veneziane.
Simone Bianchi
Simone Bianchi
sabato 5 gennaio 2013
Botta e risposta sui disagi Actv della linea 11
«Purtroppo il disagio delle fermate in più per l’autobus di linea 11 non
è voluto da noi, ma l’effetto di una tegola caduta in testa alla
Municipalità a fine estate con i tagli che ben conoscono tutti, al
servizio di trasporto pubblico». Il presidente della commissione
trasporti municipale, Gianluca Sabbadini, commenta così la situazione
che ha portato alle duemila firme raccolte a Pellestrina e Chioggia
dopo l’incremento di fermate imposto alla linea 11 dal 17 dicembre
scorso. «Abbiamo provato a mettere una pezza ripristinando una linea al
Lido, ma la coperta è corta, e per forza di cose la 11 ha
compensato alcune carenze che si erano venute a creare», aggiunge
Sabbadini. «Ora non voglio essere di parte, perchè la Municipalità è
per entrambe le isole, ma è difficile far quadrare tutto con i
tagli decisi e i mezzi economici che son quello che sono. Difficile non
scontentare qualcuno. Lo scorso anno va però ricordato che avevamo
salvato una situazione sfavorevole a Pellestrina. Questa volta non
abbiamo potuto fare lo stesso. Con crisi e tagli, in futuro
potrebbero anche esserci situazioni peggiorative. Tornare alle
condizioni del passato, al momento, la vedo davvero dura». (s.b.)
venerdì 4 gennaio 2013
La petizione per la linea 11 raggiunge duemila firme
Duemila firma per ridiscutere la linea 11 che collega Lido a Pellestrina
senza l’aggiunta di nuove fermate. In poche settimane il risultato
raggiunto dal comitato dei pendolari di Pellestrina è stato notevole,
anche perché nel computo delle firme raccolte, ci sono anche quelle
dei tanti chioggiotti che raggiungono il Lido per lavoro. Una protesta
scattata prima del 17 dicembre scorso, quando è stato rivisto il
piano del servizio automobilistico per Lido e Pellestrina in virtù
delle manifestazioni dei lidensi, stavolta, seguite ai tagli apportati
da Comune e Actv il 12 settembre 2012. Una vicenda complicata,
frutto della coperta corta cui deve far fronte Ca’ Farsetti, e al
contempo la necessità di mobilità da parte della cittadinanza.
Morale, dopo le proteste dei lidensi e l’arrivo della questione in
Municipalità, il Consiglio votò un ordine del giorno con delle
modifiche che poi Comune e Actv hanno esaminato e applicato. Dal 17
dicembre scorso, appunto, con l’aggiunta di alcune fermate alla linea
11 per compensare la mancanza in certe fasce orarie di altre linee
su determinati percorsi. E qui ha avuto inizio il disappunto di
pellestrinotti e chioggiotti. «Non riteniamo giusto che si siano
aggiunte fermate, perché significa aumentare il tempo di percorrenza
delle corse», dice Lorenza Vianello dal comitato dei pendolari. «La
linea 11 è stata già troppo spesso al centro di polemiche, ci hanno
tagliato corse, ridotto il numero di autobus in certe fasce, e adesso
ci aggiungono invece fermate. Non ha senso, e soprattutto la
Municipalità avrebbe dovuto ricordarsi che esiste il comitato dei
pendolari, e quantomeno chiedere ai pellestrinotti cosa ne
pensavano, prima di fare modifiche ai nostri danni». Un concetto che
ribadisce il consigliere comunale Alessandro Scarpa, che oggi
presenterà una interrogazione a Ca’ Farsetti e intende portare la
questione in commissione consiliare Trasporti. «Non è giusto,
soprattutto perchè le ultime modifiche hanno sostanzialmente penalizzato
solo i pendolari di Pellestrina, studenti e lavoratori che
raggiungono il Lido e Venezia. Poi Municipalità, Comune e Actv si
rimpallano le responsabilità sulle scelte, e invece io dico che si
può migliorare il sistema ascoltando tutti e non come è stato
fatto». Dalla Municipalità, il presidente Giorgio Vianello ammonisce:
«La verità è che il sistema di servizi automobilistici per Lido e
Pellestrina va rivisto in meglio, e si può fare. Con le modifiche del 12
settembre e 17 dicembre sono sorti problemi anche con i turni,
soprattutto in certe fasce orarie».
Simone Bianchi
Simone Bianchi
lunedì 31 dicembre 2012
Raccolta di firme per l’autobus 11
Prosegue la raccolta di firme promossa tra i pendolari di
Pellestrina per opporsi alle modifiche del numero di fermate della
linea 11 di Actv. Il tutto a seguito delle variazioni impostate il 17
dicembre scorso dal Comune di Venezia e concertate con la
Municipalità di Lido e Pellestrina. I residenti, da sempre, chiedono
collegamenti più efficienti.
giovedì 20 dicembre 2012
Protesta dei pendolari
Lunedì sono entrate in vigore le modifiche apportate da Comune e Actv
alle linee di trasporto automobilistiche per il Lido, e da
Pellestrina ieri si è sollevata la protesta dei pendolari che utilizzano
la linea 11. Come è noto, per sopperire alla reintroduzione della
linea V per il lungomare Marconi e ad alcuni prolungamenti fino a via
Parri a Malamocco, sono stati necessariamente ridotti altri
servizi. Alla linea 11, che collega Santa Maria Elisabetta al centro di
Pellestrina e viceversa, invece, sono state aggiunte alcune
fermate. In pratica in determinate fasce orarie, sarà proprio la linea
11 a garantire il servizio laddove manca. Elemento imprescindibile
per l’assessorato alla Mobilità, in caso di modifiche dopo i tagli
del 12 settembre scorso, era quello di non aumentare i chilometri
percorsi. E così è stato fatto dopo le richieste dei lidensi, la
petizione con 800 firme e il voto in Municipalità. (s.b.)
giovedì 13 dicembre 2012
Non ha avuto successo il reclamo del Nuovo San Pietro
Non ha avuto successo il reclamo del Nuovo San Pietro (Seconda
categoria), società che a seguito di fatti avvenuti nei minuti
finali della gara giocata il 25 novembre contro il Patavina Polverara
(gara sospesa sullo 0-2) si era vista punita con lo 0-3 a tavolino,
una multa di 150 euro e tutta una serie di squalifiche per alcuni
giocatori, tra le quali spiccava quella fino al 25 novembre del
2013 per Devid Vianello. Nel comunicato ufficiale uscito ieri sono state
rese note le decisioni della Commissione Disciplinare, che ha
rigettato in toto il ricorso del Nuovo San Pietro, che tra l'altro
riguardava anche 150 euro di multa relativi a un recupero di campionato
giocato il 21 novembre. Tutte confermate le decisioni prese dal
Giudice Sportivo il 28 novembre, senza nessuno sconto per i giocatori
Michele Scarpa (quattro giornate) e Nicola Zennaro (tre giornate
complessivamente). Da parte sua, la Commissione Disciplinare, avendo
sentito l'arbitro della gara, ha deciso di evidenziare “ il
principio secondo cui nel giudizio sportivo il rapporto di gara ha
valore di prova piena e privilegiata”. In teoria il Nuovo San
Pietro potrebbe continuare a opporsi alla sentenza, ma lo stesso
presidente Marco Ghezzo fa capire che così non sarà. «Siamo
amareggiati», afferma il presidente, «ma, pur sapendo che sarebbe
nel nostro diritto, non ricorreremo ulteriormente». (m.t.)
giovedì 6 dicembre 2012
Stessa auto, ma ferry boat più caro
A volte la differenza la possono fare anche solo 59 millimetri, ed è
quello che è accaduto a un residente di Pellestrina che si è visto
passare l’abbonamento del ferry boat Actv da 85 a 123 euro. Questo
perché ha cambiato la propria autovettura, acquistando lo stesso
identico modello ma di nuova produzione, e qui emerge la differenza
di neppure sei centimetri di lunghezza, tale da far cambiare categoria
all’auto e al prezzo del carnet da 10 corse per raggiungere il Lido
e poi il Tronchetto. Antonio Gavagnin, socio di Adico (Associazione
Difesa Consumatori), si è rivolto subito agli uffici mestrini per
chiedere giustizia. La sua nuova Renault Megane Station Wagon monta
infatti dei sensori di parcheggio in retromarcia, aspetto per il
quale Gavagnin neppure ci aveva fatto caso, ma che poi ha inciso sulla
tipologia di abbonamento Actv per il ferry boat. «Una volta
arrivato al Lido per il rinnovo del carnet, all’improvviso scopro
che la mia station wagon è diventata un camion», ironizza Gavagnin, «Sì,
perché a causa dei sensori di parcheggio la mia auto non misura
più 4,5 metri bensì 4,559 metri, e sforando di 59 millimetri il limite
di lunghezza previsto per la categoria C, ecco che la mia auto
passa in categoria D, quella dei camion, che prevede per il carnet di 10
corse un pagamento di 123 euro contro gli 85 che pagavo prima: 38
euro in più per 6 centimetri scarsi mi sembrano davvero
un’assurdità». Così Gavagnin ha scritto una lettera ad Actv, culminante
in una proposta molto precisa: «Per rendere giustizia a tutti i
consumatori che come me utilizzano il ferry boat, Actv deve riservare le
prime tre categorie (A, B e C) alle sole autovetture, alzando il
limite di lunghezza di 4,50 metri della categoria C in modo da includere
tutte le autovetture in commercio, e destinare alla categoria D i
camion e i pullman che misurano ben più di una station wagon».
Carlo Garofolini, presidente di Adico aggiunge: «Si tratta dell’ennesimo
abuso creato da una burocrazia non solo miope, ma pure poco
aggiornata. E il trionfo della negazione del buon senso». (s.b.)
mercoledì 5 dicembre 2012
Pellestrina chiede ospitalità a Chioggia in caso di emergenza
Una delegazione di residenti di Pellestrina guidata dal consigliere
comunale veneziano Alessandro Scarpa Marta, è stata ricevuta ieri
dal sindaco Giuseppe Casson per discutere dei servizi sanitari di
emergenza-urgenza. A Pellestrina tiene banco da tempo la questione
sanità e trasporti in caso di emergenza. L’isola ricade sotto l’Asl 12
veneziana, ma per raggiungere l’ospedale civile Santi Giovanni e
Paolo con l’idroambulanza i tempi sono lunghi. Per arrivare a
Chioggia basterebbe invece solo un quarto d’ora. Forti delle firme
raccolte e dell’appoggio dell’associazione “Tra mare e laguna” i
residenti hanno chiesto aiuto al sindaco di Chioggia. «La metà dei
bambini di Pellestrina nasce a Chioggia, e il 90 per cento dei
pellestrinotti si cura e fa visitare in questo ospedale», sottolinea
il consigliere Scarpa Marta. «Ringrazio il sindaco Casson per la
disponibilità nell’ascoltare le nostre richieste. Noi non chiediamo
di cambiare Asl, chiediamo solo di poter essere serviti in caso di
emergenza da Chioggia. Il sindaco ci ha detto che farà il possibile
per aiutarci e farsi tramite con i vertici ospedalieri di Chioggia per
capire se sia fattibile questa soluzione per aiutarci».
Naturalmente non si potrà prescindere dall’accordo con l’Asl 12. (s.b.)
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