mercoledì 8 febbraio 2012

La bora danneggia i locali dell’acquedotto

Il vento di bora ha provocato ancora danni a Pellestrina, stavolta all’edificio dell’acquedotto. Nella serata di lunedì, infatti, una finestra è rimasta danneggiata con i vetri che si sono infranti poco dopo sbattuti dal forte vento con raffiche anche a 50-60 chilometri orari. Il vento entrando poi nei locali, ha finito per provocare danni anche ai vetri di altre finestre. Questi sono caduti all’esterno dell’edificio, proprio di fronte gli accessi della scuola elementare Zendrini in sestiere Zennari. Il vento ha poi fatto staccare anche pezzi di cornicione e tegole dal tetto. Sul posto sono intervenuti i volontari del gruppo di Protezione civile dell’isola che hanno iniziato le prime operazioni di messa in sicurezza dello stabile, togliendo anche i vetri che sulla strada avrebbero poi potuto creare problemi ai bambini che ieri mattina dovevano recarsi a scuola accompagnati dai genitori. Ieri, invece, sono arrivato anche i vigili del fuoco. La sede dell’acquedotto è stata resa nuovamente agibile, ma ci sono stati comunque dei problemi per poter accedere al tetto a causa del vento. I pompieri si sono dovuti servire di una autoscala. Per farla passare nella strada di fronte alla palazzina dell’acquedotto è dovuta però intervenire anche Insula, rimuovendo i paletti di metallo che delimitano la zona rendendola pedonale e sicura, non essendo previsto il transito di autoveicoli vista la presenza degli accessi alla scuola elementare Zendrini. Stamattina si recherà sul posto anche il personale dell’Ufficio tecnico comunale per accertare i danni e la situazione legata alla palazzina danneggiata dal forte vento. Ad attivare i soccorsi sono stati la Municipalità e il consigliere comunale Alessandro Scarpa “Marta” che hanno subito preso contatto già lunedì sera con l’Amministrazione. 
Simone Bianchi

lunedì 6 febbraio 2012

E sull’isola le majorettes sfidano il freddo

(L.M.) Ha fatto il pieno di simpatia la Banda di Pellestrina, che, con una bella sfilata, ha aperto il carnevale al Lido. La kermesse nell'isola è iniziata con il piede giusto, nonostante il gelo che, come era prevedibile, ha scoraggiato l'affluenza di pubblico. Anche le majorette hanno desistito, per il troppo freddo, ma questo non ha fatto mancare allegria e creatività in corteo. La banda era composta da una trentina di elementi, seguiti, lungo tutto il percorso della sfilata da sessanta persone, entusiaste. Ad assistere alla sfilata c'era anche il presidente della municipalità, Giorgio Vianello, che ha applaudito i suoi concittadini. La banda ha percorso tutto il Gran Viale sostando, prima in piazzetta Lepanto e poi nelle vicinanze del Blue Moon per portare un pò di animazione. La banda di Pellestrina ha così coronato il proprio sogno di farsi conoscere e apprezzare anche al Lido.

domenica 5 febbraio 2012

I cani a guardia dei casoni

Sulla questione dei cani a guardia dei casoni da pesca di Pellestrina e Chioggia vorrei chiarire, sinteticamente, alcune cose. L’ordinanza fatta dai due Comuni, che vieta la presenza dei cani sulle palafitte, è senza dubbio un atto doveroso di civiltà; un passo necessario per il rispetto che dobbiamo (anche giuridicamente) agli animali; a cui ci auguriamo - e lottiamo per questo - ne seguano altri contro le tante situazioni di violenza purtroppo esistenti. Senza dubbio è stata positiva la capacità dimostrata dal nostro mondo animalista di mobilitarsi, anche se si sono scritte cose non sempre corrispondenti alla realtà. Purtroppo è mancato il coinvolgimento di chi - come Debora Scarpa - a Pellestrina vive e opera da anni con grande sacrificio e passione a favore degli animali, nonché il confronto con i detentori dei cani, nell’intento di concordare il loro migliore futuro. Seguo ormai quotidianamente l’evolversi della questione, in contatto ovviamente con le varie parti. Dei setti cani di Pellestrina, cinque vivono nel giardino e nell’orto dei rispettivi detentori; per uno è in corso l’adozione tramite Debora. Per l’ultimo cane, l’unico ad essere stato preso in affidamento dall’Ulss Veterinaria per motivi di salute, è già stata fatta richiesta di adozione da parte dell’Associazione Canili di Padova, che ha seguito tutta la vicenda. Per quanto riguarda i tre cani di Chioggia, per due (di un unico detentore) si è provveduto al trasferimento; per il terzo, il titolare ha ottenuto una proroga all’ordinanza. Ci auguriamo vivamente che abbia ottemperato in questi giorni al trasferimento dell’animale, considerate le proibitive condizioni climatiche. Come detto anche al Presidente della Municipalità di Lido Pellestrina, comprendiamo che l’isola (che nessuno intende criminalizzare) vive problematiche difficili e che spesso non risulta semplice rompere tradizioni e abitudini consolidate nel tempo. Fortunatamente la tecnologia oggi ci dota di possibilità semplici ed economiche che sanno sostituire (in meglio) i cani “da guardia” che possono così trovare situazioni più favorevoli anche per donare tutto quell’affetto, intelligenza, fedeltà di cui sono meravigliosamente capaci.
      Cristina Romieri    
     
Associazione Vegetariana It.

sabato 4 febbraio 2012

Villette a Ca’ Roman raccolta di firme «Impatto eccessivo»

E’ iniziata la raccolta di firme a Pellestrina per opporsi alle ottanta villette prevista a Ca’ Roman, in una zona a ridosso dell’oasi naturalistica gestita dalla Lipu. Con l’iter che procede, molti residenti stanno iniziando a scoprirsi contrari al progetto che muterà radicalmente una vasta area dell’isola che si affaccia sulla laguna. Ottanta alloggi che non sono visti bene da molti, motivo per il quale è scattata la petizione e motivo per il quale il consigliere comunale Alessandro Scarpa “Marta” ha chiesto anche la convocazione di un consiglio straordinario che è stata firmata da altri undici consiglieri e che è ora al vaglio degli uffici di Ca’ Farsetti, anche se sarà improbabile che una delibera di giunta torni in consiglio. La prossima settimana, intanto, è previsto un incontro tra Comune, Municipalità e associazioni ambientaliste per fare il punto sul progetto. Molte le perplessità degli ambientalisti, non solo per l’impatto che gli edifici avranno sulla zona circostante, ma anche per la presenza dell’oasi che confina proprio con il lotto di terreno che una volta era gestito dalle suore. «E’ un progetto da valutare, molto sentito a Pellestrina, la gente è preoccupata - dice il consigliere comunale Scarpa “Marta” - vogliamo un po’ di chiarezza e che sia meno impattante, con meno volumi. C’è chi dice che ci possa essere anche una darsena e addirittura voci parlano di un ristorante. E poi c’è il timore che il progetto possa ripercuotersi in qualche modo sull’oasi della Lipu, perchè comunque il terreno è interno a un’area sic, quindi protetta. Quindi rischio di inquinamento, anche solo acustico. Da un lato c’è già il Mose che ha interessato un terzo della spiaggia protetta, se dietro si sviluppa anche questa cittadella turistica, il rischio è di perdere un contesto naturalistico di pregio». (s.b.)

Pellestrina alza le barricate «Alt su Santa Maria del Mare»

«Le grandi navi a Santa Maria del Mare sono solo l’ennesimo pacchetto paracadutato dall’alto. C’è molta perplessità attorno a questa idea promossa dal presidente dell’Autorità Portuale». Dall’associazione Tra Mare e Laguna arriva un invito chiaro a coinvolgere la popolazione di Pellestrina attorno all’ipotetico progetto di realizzare una banchina per le crociere a Santa Maria del Mare, per ospitare di volta in volta cinque navi con tanto di tunnel sotto il canale portuale per portare i turisti al Lido e quindi a Venezia. «Ci chiediamo come sia possibile un progetto del genere in un’area si è no larga duecento metri tra mare e laguna - proseguono dall’associazione di Pellestrina - Oltretutto a due passi da una spiaggia che non riusciamo a sfruttare per noi e il turismo da dieci anni, e con rischi di inquinamento ambientale non da poco». Su questo argomento è stata presentata un’interpellanza al sindaco da parte dei consiglieri comunali Alessandro Scarpa, Stefano Zecchi e Renato Boraso. Un testo dal quale non emerge una bocciatura a priori per la proposta di Paolo Costa, allo studio da parte di Comune e Regione, ma che lascia intendere la necessità di valutare attentamente le ricadute sull’isola di Pellestrina. (s.b.)

giovedì 2 febbraio 2012

«Tutti abbiamo capito gli errori»

Una festa per dimenticare una rissa non si era ancora vista. Ora però, anche in seno allo Stra Riviera del Brenta, l'amarezza per i fattacci di metà novembre sta cedendo il passo al desiderio di rientrare nei giusti binari dello sport, soprattutto se giovanile. «Per settimane le due società sono rimaste lontane, divise e ferme sulle rispettive posizioni, entrambe convinte di avere ragione o semplicemente un po’ meno torto dell'altra - spiega Antonio Giacomello, presidente rivierasco - Invece tutti avevamo sbagliato e tutti abbiamo perso: una volta seduti attorno allo stesso tavolo non potevamo che accogliere positivamente l'idea del Giudice».
      Il sodalizio biancazzurro con le proprie formazioni copre (proprio come il Pellestrina) tutte le categorie dalla prima squadra alla Scuola Calcio. «Noi siamo qui per giocare a pallone e non per fare disordini. Tra tanti sacrifici cerchiamo e vogliamo che bambini e ragazzi si divertano e imparino a stare assieme, con i propri compagni come con gli avversari. Il che non è certo facile. La "Giornata dell'amicizia" credo avrà un forte potere educativo su giovani e adulti».
      Nell'occasione potranno giocare anche i piccoli della categoria Pulcini. «Col senno di poi dispiace aver rinunciato alla trasferta a Pellestrina, ma in quel momento l'accaduto era ancora troppo "caldo". Dispiace, perché i bambini dovrebbero poter pensare solo a giocare. Ad ogni modo i dirigenti di tutte e due le società hanno capito che bisognava rimediare al più presto. Siamo felici perché ne avremo la possibilità grazie a un'iniziativa nuova, interessante e molto più educativa di multe o squalifiche». (m.del.)

«Importante è far crescere i ragazzi»

«Il terzo tempo deciso dal Giudice Sportivo? Si tratta della miglior soluzione possibile per guardare avanti. Siamo orgogliosi di aver contribuito fortemente a questa soluzione, a conferma che il nostro unico obiettivo non è vincere ma educare i giovani attraverso lo sport».
      Questo il pensiero di Teresino Vianello, presidente del Pellestrina dopo l'innovativa sentenza. «Dopo la rissa abbiamo provveduto a riprendere e castigare i nostri ragazzi - spiega - e ora la "Giornata dell'amicizia" ci darà un ulteriore aiuto per voltare pagina senza però dimenticare quanto accaduto. Non ci interessa per niente recriminare o anche solo ripensare alle botte prese, né alla vittoria sfumata. Quando si cade in determinate situazioni la colpa è di tutti ed è importante che entrambe le società abbiamo preso coscienza di ciò accettando di rimediare».
      Anche perché, dopo la rissa del 12 novembre, ci avevano rimesso anche i Pulcini. «I bambini, tanto del Pellestrina quanto dello Stra, erano i meno colpevoli e purtroppo per le prese di posizione di noi adulti non hanno potuto giocare a calcio. Un episodio che ci ha fatto male ma anche riflettere e ripartire».
      Il presidente Vianello ribadisce nuovamente la vocazione educativa della sua società. «Il sottoscritto e tutti i dirigenti, allenatori e collaboratori, teniamo molto agli insegnamenti lasciati in eredità il nostro fondatore don Olinto Marella, per il quale è in corso il processo di beatificazione. Anche nel suo ricordo vogliamo chiudere il capitolo-rissa e guardare avanti nel modo giusto». (m.del.)

«Una decisione innovativa adatta ad educare i giovani»

1074.jpg Innanzi a comportamenti «sopra le righe» si è soliti invocare una sentenza esemplare. E tale è considerato il disposto della Commissione Disciplinare da parte di Ferruccio Scarpa, presidente della Delegazione Provinciale Figc-Lnd. «Accogliamo a braccia aperte una vera e propria innovazione nell'ambito dei provvedimenti della giustizia sportiva. La novità sta nel fatto che una rissa, episodio di per sè da censurare senza scuse, non è stata ulteriormente "drammatizzata" con pene severe ma forse non del tutto convincenti sul piano della loro utilità».
      Pochi giorni dopo la bagarre scoppiata a Stra il Giudice Sportivo, Diego Manente, si era trovato innanzi a posizioni inconciliabili. «Infatti la situazione era grave e delicata. Le due società si sentivano vittime l'una dell'altra, inoltre gli spiragli si sono chiusi del tutto quando lo Stra ha bloccato la trasferta dei suoi Pulcini a Pellestrina. Occorreva un'invenzione, che è stata certamente agevolata dall'atteggiamento del tutto collaborativo via via ritrovato dalle due dirigenze. Questo aspetto è stato fondamentale».
      Gli stessi protagonisti della rissa si ritroveranno quindi faccia a faccia per voltare pagina. «Far rigiocare la stessa partita senza i tre punti in palio e concludere con un momento di convivialità crediamo possa essere assai utile. Soprattutto perché parliamo di Juniores, una categoria di mezzo tra giovanili e prima squadra che rende ancor più delicato il lavoro educativo».
      Un appuntamento organizzato, dopo aver individuato la doppia data del 18-19 febbraio, in modo da avere la massima visibilità. «Il campionato Juniores abitualmente gioca di sabato, ma abbiamo dovuto scartare il 18 febbraio in quanto il Pellestrina riceverà a Coverciano il premio Top Trivengas per i suoi cent'anni di attività. Nel pomeriggio di domenica 19 approfitteremo però della sosta di tutte i tornei dall'Eccellenza alla Terza categoria. Ringraziamo la Clodiense per la disponibilità del campo dell'Isola dell'Unione a Chioggia, individuato perché a metà strada per entrambe le società. Anche se poi, data l'occasione, il nome dell'isola acquista un bel valore simbolico». (m.del.)

Festa dell’amicizia per scordare la rissa

Si svolge a Chioggia. È imposta dalla Federcalcio a Pellestrina e Stra

Quale miglior modo di un «terzo tempo» per voltare pagina dopo una zuffa assai poco gratificante? Un «momento conviviale, magari a base di prodotti tipici locali» è l'inusuale rimedio che la Commissione Disciplinare del Comitato Veneto della Lega Dilettanti, ha studiato e imposto a Stra Riviera del Brenta e Pellestrina.
1058-1.jpg       Le due società veneziane il 12 novembre scorso si erano rese protagoniste, negli spogliatoi del Comunale di via Bramante a Stra, di una rissa con colpi proibiti volati da una parte e dell'altra: non a caso, già nell'intervallo, l'arbitro si era visto costretto a sospendere la gara del campionato provinciale Juniores sul punteggio di 1-0 per gli ospiti.
      Ieri il Giudice Sportivo, che in primo grado aveva inflitto varie squalifiche (sino a fine 2011, quindi già scontate) a giocatori, allenatori e dirigenti «attori» della bagarre, ha respinto i ricorsi dei due club contro lo 0-3 a tavolino inflitto ad entrambe.
      Ma a promettere di fare giurisprudenza è la decisione di «far disputare - data l'intesa nel frattempo raggiunta tra i rispettivi dirigenti - una gara tra le due squadre Juniores indipendentemente dalla validità ai fini della classifica. Tale partita sarà accompagnate da un momento conviviale, magari a base di prodotti tipici locali».
      L'organizzazione di quella che è già stata chiamata «Giornata dell'amicizia» spetta ora alla Delegazione Provinciale di Venezia, che ha subito individuato la data ideale: domenica 19 febbraio, infatti, Stra Riviera del Brenta e Pellestrina si sono date appuntamento a metà strada, nel centro sportivo «Rossano Gambelli» nell'isola dell'Unione a Chioggia. Ma alle ore 14.30 ad inaugurare il pomeriggio di riconciliazione sarà però la sfida tra i Pulcini dei due team, in quanto il faccia a faccia di metà novembre saltò per il rifiuto della società rivierasca di recarsi in trasferta nell'isola.
      A seguire, alle 15.30, gli Juniores cercheranno sul campo di far dimenticare l'accaduto, dopodiché il «terzo tempo» sentenziato dal Giudice Sportivo consentirà di dimenticare la spiacevole rissa del 12 novembre scorso.

Gli appuntamenti da non perdere del Carnevale

(L.M.) Sarà la sfilata della Banda Pellestrina, accompagnata dall'esibizione di un gruppo di majorette con partenza dal piazzale Santa Maria Elisabetta, ad aprire domenica pomeriggio alle 15.30 il carnevale della municipalità del Lido e Pellestrina. Particolarmente ricco il programma di quest'anno, il cui va segnalato il ritorno del «Carnevale degli ibernisti» domenica 20 sulla spiaggia del Blue Moon. Scorrendo il calendario, troviamo, inoltre, sabato 11, alle 16, con partenza da Santa Maria Elisabetta, «Marchind Band Carnevale», parata con il gruppo di piccoli percussionisti «Band-Ita» a cura dell'associazione Percussion Art; ed, il giorno successivo, in Gran Viale, sfilata e concerto della banda «Verdi» di Pellestrina. Si passa poi al giovedì grasso: dalle 14.30 alle 19.30, all'ex mercato di via Pisani, arrivano musica e giochi per tutte le età con l'associazione Exit, laboratorio di trucco per bambini, clown itineranti, burattini e giochi di animazione, musica live rock per i più giovani, mentre alle 17 nella sala consiliare della Municipalità, si terrà la conferenza «La castradina e altri cibi poveri al tempo della Repubblica Veneta nella Venezia dell'800» relatore Virgilio Giormani, letture di Luigia Scarpa. Sabato 18 alle 16.30, all'ex cinema Perla musiche latino americane con la Banda Pellestrina; animazione e dolci di Carnevale, il giorno successivo Musica nova alle 15, in piazza Sant'Antonio a Pellestrina, propone animazione per ragazzi con giochi gonfiabili, zucchero filato e pop corn. Un truccabimbi e un trampoliere intratterranno con i loro giochi grandi e piccini, a cura dell'associazione Sant'Antonio. Gran finale martedì 21, dalle 14 alle 17.30, a Malamocco grazie all'Associazione Civica Malamocco con giochi gara di pastasciutta, frittelle e galani e per i piccoli breve giro su pony.