venerdì 9 settembre 2011

A proposito del tunnel

A proposito dell’interrogazione di tre consiglieri comunali pdl sul Tunnel tra Lido e Pellestrina sottolineo che il documento è stato originariamente presentato come 2. punto all’ordine del giorno della municipalità dello scorso 29 agosto. La mozione (poi trasformata in interrogazione) prevedeva ad opera del sottoscritto l’idea di un collegamento unico per l’intero estuario che collegasse via tunnel subacqueo le tre bocche di porto del litorale sfruttando i lavori del Mose tuttavia a causa dell’attuale indisponibilità di fondi e la negativa congiuntura economicha e sulla scorta delle linee guida formulate dal partito di appartenenza a livello locale tale proposta è stata ridimensionata. Tornando al dibattito in consiglio dopo quasi due ore di confronto acceso i consiglieri promotori e firmatari del documento (io e Natale Vianello) hanno deciso di ritirarlo per riformularne uno nuovo integrato e condiviso, con il contributo trasversale di tutti i consiglieri, convocando nelle prossime settimane una apposita commissione
     
Gianluca Sabbadini    
     
Capogruppo municipale Pdl
          Lido Pellestrina

Actv, assemblea infuocata sulla linea 11

Dal 12 settembre, con i nuovi orari autunnali di Actv, previsti tagli alle corse degli autobus per il Lido e nuove fermate per la linea 11 che serve anche Pellestrina. A discuterne mercoledì pomeriggio all’ex cinema Perla di Pellestrina è stato l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo, intervenendo alla commissione Trasporti della Municipalità. Presenti molti residenti tutt’altro che soddisfatti, tanto che hanno già dato vita a una mobilitazione che potrebbe sfociare in nuove proteste nei prossimi giorni. «L’assessore Bergamo ha garantito che le corse nelle ore di punta, per studenti e lavoratori, non saranno toccate - commenta il presidente della commissione Trasporti municipale, Gianluca Sabbadini - Il taglio, del resto previsto anche su scala comunale e non solo, riguarderà alcune corse nelle cosiddette fasce morbide, cioè quelle in cui i mezzi sono meno usati dalla popolazione. Per la linea 11, che raggiunge Pellestrina servendosi anche del ferry boat, saranno introdotte 2-3 fermate nella zona tra l’Ospedale San Camillo e gli Alberoni, ma solo per chi deve scendere, in modo da offrire una alternativa in più. Il parere, a mio avviso, è positivo, perchè dei tagli purtroppo dovevano essere fatti, ma i mezzi per i pendolari saranno garantiti». Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale Alessandro Scarpa «Marta» che da tempo segue la vicenda anche a Cà Farsetti. «Pellestrina è un territorio già disagiato - afferma - aggiungere altre fermate crea ulteriori problemi ai residenti, allungando in maniera esponenziale il tempo del tragitto per raggiungere il terminal lidense di Santa Maria Elisabetta. Se questa progetto andrà in porto, il capolinea del Gran Viale non dovrà essere modificato, e inoltre dovranno essere installati cartelli informativi con scritto “no discesa” in particolare per i turisti. In assoluto, non dovrà essere effettuata alcuna modifica al percorso attuale». I residenti di Pellestrina stanno pensando di organizzarsi per opporsi alle modifiche. (s.b.)

giovedì 8 settembre 2011

«De Poli, non si vede il piano»

Interrogazione per conoscere i dettagli economici
Con le manutenzioni in isola, al Tronchetto uso degli spazi e costi diversi

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720.jpg Se Actv userà come base per le manutenzioni navali i cantieri navali De Poli di Pellestrina probabilmente non sarà più necessario l’intervento di sistemazione al Tronchetto con la stessa destinazione, o comunque avrà una portata più ridotta. In un’interrogazione all’assessore alle Attività produttive Antonio Paruzzolo i consiglieri comunali Pdl Sebastiano Costalonga e Marta Locatelli auspicano un intervento perchè l’azienda di trasporto renda pubblico il piano operativo sull’attività di manutenzione dei mezzi, con una "corretta attribuzione delle competenze". I due chiedono anche che venga presentato il piano strategico economico finanziario per lo sviluppo dei De Poli, con una rendicontazione annuale e vogliono sapere quanto è già stato speso per la progettazione del cantiere al Tronchetto e quale sarà, in futuro, l’utilizzo di quell’area.
      Anni fa tra Comune e Actv era stata sottoscritta una convenzione per la progettazione e realizzazione di un cantiere navale Actv al Tronchetto per un importo di 3 milioni di euro per ogni annualità dal 2007 al 2009 - raccontano i due consiglieri. Per l’esecuzione delle opere a terra e in acqua si ipotizzava un costo complessivo intorno ai 30 milioni. Nel piano degli investimenti e delle opere pubbliche del Comune si parlava di una cifra totale di oltre 5milioni e mezzo relativa agli anni 2011-13. Tra tutte queste cifre Costalonga e Locatelli vogliono fare chiarezza. Intanto è trascorso quasi un anno dall’aggiudicazione dei De Poli da parte di Actv, per circa 12milioni e 300 mila euro. Obiettivo quello di ridurre i costi di manutenzione della flotta, anche se le lavorazioni a Pellestrina, sono ancora lontane: è necessario infatti un intervento radicale di trasformazione del cantiere, per adattarlo alle nuove esigenze, di tipo diverso rispetto alla costruzione delle navi. E anche qui servirà qualche milione di euro.

mercoledì 7 settembre 2011

«Troppe "calze" lungo il litorale»

Denuncia dei residenti per i contenitori di cozze abbandonati

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Troppe retine sulla spiaggia di Pellestrina. A segnalare il problema sono i residenti che per l’occasione hanno anche scattato alcune eloquenti immagini. Da qui una richiesta di intervento. «Nell'ultimo mese lungo il litorale di Pellestrina - spiega un lettore - si è verificato un incremento notevole delle "calze" in materiale plastico utilizzate per la coltura delle cozze e probabilmente finite in mare dopo la raccolta delle cozze stesse. Come sappiamo - dice il lettore - la degradabilità del materiale plastico può superare il centinaio di anni e, se il fenomeno dovesse continuare nel tempo, credo che andremmo a distruggere uno dei più bei litorali dell'alto adriatico. Bisogna intervenire urgentemente o vietando l'uso di tale materiale o impedendo che questo venga gettato in mare ma raccolto e portato in una discarica adeguata. Parallelamente bisognerebbe trovare anche una soluzione per pulire il litorale già abbondantemente invaso e compromesso da queste disastrose "calze" di plastica. Serve un’azione in tempi rapidi».

martedì 6 settembre 2011

Pellestrina è un’isola unica, chi la abita ha una pazienza infinita

Pellestrina è l’isola in cui tutto è unico. Unici perché siamo l’unico tratto di litorale dalla Romagna a Bibione senza concessioni balneari, con le barche che gettano l’ancora a due metri dal bagnasciuga, con la spiaggia più sporca del Veneto, e tutto sembra normale, soprattutto il nuotare tra benzina, eliche che girano e ancore che pesano quintali. Unici perché un bel giorno arriva la tromba d’aria, spazza via tutto, e il giorno dopo arriva qualche chiacchierone in elicottero a dire che in qualche mese tutto sarà come prima. Aveva ragione, ma a ricostruire l’isola ci hanno pensato i pellestrinotti, gente buona, che si sono rimboccati le maniche e hanno riassestato case, strade e cortili. A braccia. A spese proprie. Dal bambino al pensionato. E che ora si ritrovano con le tasche vuote per le spese sostenute e l’animo triste per essere stati traditi dalle facili promesse. Ma non solo: scuole, palasport, sedi di associazioni e di volontari sono ancora in stato di degrado. Alla faccia della ricostruzione immediata. Unici perché si dice che i pellestrinotti sono dei piangina, che sanno solo lamentarsi. Ma se a essere scoperchiati fossero stati il palasport dell’Arsenale o la sede di Comune, Provincia e Regione pensate veramente che sarebbe passato un anno senza i lavori necessari?
 Unici perché abbiamo 300 metri di pista ciclabile finita e 3000 metri ancora da cominciare. Ma l’inagurazione s’ha da fare, con tanto di rinfresco. Le promesse son promesse, e se non abbiamo la pista ciclabile almeno abbiamo i cartelli che indicano una pista inesistente. I cartelli senza pista. Ma è noto, è meglio perdere la faccia che perdere un pugno di voti. Unici perché se fai un infarto a Pellestrina le probabilità di sopravvivere sono pari a quelle dell’Africa Subsahariana. Se andiamo avanti così Emergency costruirà un ospedale pure qui. Perché avere un’idroambulanza sembra essere troppo. Chiediamo troppo. Se chiediamo di poter sopravvivere è chiedere troppo per qualcuno. Perché sebbene ci si metta quasi due ore per raggiungere il posto di lavoro a Venezia o Mestre a qualcuno passa pure per la testa di ridurre la qualità del servizio. Bisogna tagliare, ci dicono. Bene, allora tagliatevi lo stipendio, vien da rispondere. E poi ci siamo noi, i pellestrinotti, con una pazienza infinita.
  Danny Carella   giovane pellestrinotto

domenica 4 settembre 2011

Vertice con i Vigili del Fuoco per il rischio incendi al Lido

Il comandante dei Vigili del Fuoco di Venezia ha risposto in pochissimi giorni alla richiesta del presidente della Municipalità per risolvere il problema del rischio incendi al Lido e a Pellestrina. Si terrà infatti mercoledì alle 14.30, nella stessa sede del decentramento in via Sandro Gallo, l’incontro per discutere sul piano di sicurezza e idranti nelle due isole. Il problema era stato sollevato la scorsa settimana dopo il rogo che ha distrutto diecimila metri quadrati di canneti in area demaniale a Pellestrina, senza causare fortunatamente danni a case o feriti. Nell’occasione i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile dell’isola si erano scontrati con la mancanza di prese d’acqua nell’area di Portosecco e San Pietro in Volta, zone all’interno della quale l’incendio aveva poi attaccato anche parte del montone dei Murazzi, sospinto dal forte vento di scirocco. Tanto che i pompieri hanno poi dovuto far intervenire anche una motovedetta dal comando di Santa Marta oltre ai colleghi di Chioggia. Solo nel centro abitato di Pellestrina ci sono infatti delle prese d’acqua, e gli automezzi avevano fatto la spola per ricaricare le botti e completare il lavoro. (s.b.)

sabato 3 settembre 2011

Pellestrina, rifiuti sulla spiaggia chiesto l’intervento del Comune

Reti da pesca, plastica e altri rifiuti si sono spiaggiati nelle ultime ore sull’arenile di Pellestrina. Grandi quantità, dicono la Municipalità e il consigliere comunale Alessandro Scarpa. Complice la bora dei giorni scorsi e le onde, i materiali sono stati spinti a riva. E’ stato chiesto un intervento del Comune per ripulire l’arenile e renderlo di nuovo fruibile. (s.b.)

venerdì 2 settembre 2011

Dopo l'incendio...

Dopo l’incendio che ha mandato in fumo quasi diecimila metri quadrati di canneti tra Portosecco e San Pietro in Volta, Municipalità, Comune e Veritas hanno trovato un accordo per tagliare e ridurre almeno le porzioni di verde incolto che costeggiano la Strada comunale dei Murazzi: da Santa Maria del Mare fino al centro di Pellestrina. Dopo Ferragosto, il presidente del decentramento Giorgio Vianello e il consigliere comunale Alessandro Scarpa Marta avevano tagliato per protesta alcune canne che ormai avevano invaso la strada e parte della pista ciclabile. Manco a farlo apposta, la scorsa settimana c’è stato l’incendio che ha spaventato non poco i residenti, impegnando i pompieri e la Protezione civile per un pomeriggio intero. Ora la svolta. «Abbiamo trovato le risorse per far fare i lavori alla cooperativa Il Cerchio», spiega il presidente della Municipalità Giorgio Vianello, «almeno strada e pista ciclabile saranno liberate. Ormai auto e mezzi del trasporto pubblico Actv avevano molti problemi, venendo costretti a transitare quasi a centro strada. Entro qualche giorno il problema dovrebbe essere del tutto risolto, e non si rischieranno altri incendi». (s.b.)

giovedì 1 settembre 2011

Scarpa: «Pendolari, troppi disagi»

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Difendere i trasporti a Pellestrina. È quanto chiedono da tempo i residenti ed ora il consigliere Alessandro Scarpa ha anche presentato un’interrogazione al sindaco contro le modifiche delle fermate dell'autobus linea 11 Lido-Pellestrina. Scarpa ricorda che tempo fa il sindaco, dopo aver ricevuto e ascoltato il Comitato dei pendolari, aveva espressamente assicurato che entro i primi di luglio avrebbe dato una risposta. «Negli ultimi tempi - dice Alessandro Scarpa - sono proseguite delle riunioni in Municipalità del Lido–Pellestrina con i Comitati, dove i cittadini hanno potuto esporre i motivi per i quali chiedono che non vengano assolutamente modificate le fermate ed il percorso della linea 11 Lido - Pellestrina». Alla luce delle 2000 firme raccolte in pochi giorni dal Comitato dei pendolari, Scarpa chiede al sindaco di sapere se ritenga opportuno convocare urgentemente una riunione illustrativa, al fine di rispondere ai cittadini isolani disagiati, "visto che un pendolare isolano per recarsi nelle sedi istituzionali di Rialto, suo malgrado, è costretto a perdere mezza giornata lavorativa".

Interrogazione al sindaco sul tunnel per Pellestrina

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Mentre fervono i lavori del Mose e mentre si parla di tagli ai trasporti pubblici il consigliere comunale Sebastiano Costalonga (pdl) insieme a Marta Locatelli e Maurizio Zuin tornano alla carica con il progetto del tunnel per collegare il Lido e Pellestrina. In una interrogazione chiedono al sindaco "se questa amministrazione intende valutare in maniera positiva, il tunnel che collega Lido e Pellestrina, come possibile opera di compensazione alla realizzazione del Mose, se ritenga che tale opera sia importante per il litorale e per lo sviluppo turistico del territorio". Costalonga premette che nel 2003 il direttore di Actv Maurizio Castagna in una riunione pubblica aveva dichiarato che il momento era propizio per la creazione di un'opera di portata storica che eliminasse le spese di trasporto via ferry-boat di linea 11, da crearsi nell’ambito dei lavori del Mose. Questo sistema rivoluzionerebbe i trasporti ed i collegamenti via acqua-terra sull’intero estuario, permettendo un decongestionamento del traffico veicolare e acqueo di piazzale Roma con innegabili benefici per il centro storico e le isole interessate.