mercoledì 13 luglio 2011

Sequestrate 15 ceste di vongole frutto di pesca abusiva in laguna

Sequestrata dai carabinieri del Nucleo natanti mezza tonnellata di vongole prive di ogni indicazione di provenienza. I militari sono intervenuti a Pellestrina dove un pensionato, a bordo di un mototopo, stava sbarcando una quindicina di ceste di molluschi. Tutto il pescato, a seguito della verifica dei militari, risultava completamente sprovvisto della documentazione sanitaria e di controllo finalizzata alla tracciabilità e provenienza del prodotto. Le vongole sono state sequestrate e rigettate in acqua in quanto ancora vive. Svattata la contestazizone, al pensionato, trasporto di prodotto ittico sprovvisto della prescritta documentazione sanitaria, per la quale è prevista una multa di 2000 euro. I molluschi, erano destinati alla vendita in nero a commercianti o ristoratori compiacenti. Solitamente vengono immessi sul mercato regolare utilizzando documenti sanitari falsi. Si tratta dell’ennesima operazione nel settore, del Nucleo Natanti, che nel 2011 ha già denunciato 18 persone, riscontrato 31 illeciti amministrativi, proceduto al sequestro di 6 imbarcazioni e relative attrezzature da pesca (per un valore complessivo di oltre 250.000 euro) e di circa 7 tonnellate di vongole per un valore commerciale al dettaglio intorno ai 50.000 euro.

Bloccata mezza tonnellata di vongole

Pensionato scoperto dal Nucleo natanti senza documenti sanitari

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 Quasi mezza tonnellata di vongole sequestrate. È il bilancio dell’operazione svolta dal Nucleo natanti in laguna.
      In particolare i carabinieri sono intervenuti a Pellestrina dove un pensionato, a bordo di un mototopo, stava sbarcando una quindicina di ceste di molluschi per il successivo trasporto su terra. Tutto il pescato è risultato sprovvisto della documentazione sanitaria e di controllo finalizzata ad assicurare la tracciabilità e provenienza del prodotto.
      È quindi scattato il sequestro amministrativo delle vongole, poi rigettate a mare in quanto ancora vitali, e la contestazione dell’infrazione per il trasporto di prodotto ittico sprovvisto della prescritta documentazione sanitaria: è prevista una multa di 2000 euro.
      «In tal modo, pur con dei provvedimenti meramente amministrativi - affermano i carabinieri - è stato possibile salvaguardare sia gli interessi della categoria che lavora onestamente sia la tutela dei consumatori, sottraendo l’ingente quantitativo di prodotto ittico (d’ignota provenienza, non potendosi escludere si tratti di pescato abusivamente nelle zone del petrolchimico di Marghera) all’immissione sul mercato».
      Secondo gli inquirenti i molluschi sarebbero stati venduti in nero a commercianti e ristoratori.
      Si tratta dell’ennesima operazione condotta nel settore dal Nucleo Natanti, che nel 2011 ha già denunciato 18 persone, riscontrato 31 illeciti amministrativi, proceduto al sequestro di 6 imbarcazioni e relative attrezzature da pesca (per un valore complessivo di oltre 250.000 euro) e di circa 7 tonnellate di vongole (per un valore commerciale al dettaglio intorno ai 50.000 euro).

martedì 12 luglio 2011

Lido, Pellestrina e la linea 11

È convinzione molto diffusa che con qualche gazzarra organizzata si possano orientare nel proprio interesse le decisioni che spettano agli organi pubblici e spesso ci si azzecca. Così, a mio parere, non è avvenuto nell’assemblea Municipale del Lido e Pellestrina del 6 luglio scorso nella quale venivano illustrate dall’assessore Bergamo le varianti alla mobilità delle due isole. I pellestrinotti, costretti naturalmente a salire sul ferry per uscire dalla loro territorio, vogliono una linea di autobus esclusiva per attraversare il Lido in tempi accettabili e fin qui nulla da eccepire. Vero è che l’azienda di trasporti pubblici non introita somme sufficienti per coprire le proprie spese di gestione ed è costretta tagliare i servizi piuttosto che gli emolumenti (come suggerito da qualcuno). Allora che fa? Riduce percorsi e fermate dei mezzi di trasporto lasciando scoperte alcune aree di utenza. La proposta della dirigenza Actv voleva esser quella di consentire alla linea 11 Pellestrina–Lido alcune fermate strategiche in area Malamocco e Alberoni per coniugare alla discesa la salita di utenti, al limite della capienza del bus. Niente da fare! I lidensi devono arrangiarsi, la linea 11 non si tocca. Un nutrito gruppo di mamme esacerbate e di pendolari che hanno messo in scacco la tenuta della Commissione, abbandonata dallo stesso assessore, hanno fatto le barricate. Da buon lidense mi permetto di osservare, che fatto salvo l’obbligato tragitto in ferry di 10 minuti, le restanti condizioni di viaggio per i residenti di Alberoni e Malamocco sono le medesime dei residenti di Pellestrina, per cui se vengono tagliate corse da una parte, obtorto collo, occorre compensare con l’altra. Quello che dispiace che la comunità pellestrinotta, pur disagiata da condizioni diverse, non presti attenzione che il Lido non ha una pista dedicata alle sue esigenze, subisce passivamente un traffico pendolare giornaliero di 145 bus di linea 11, con caratteristiche di velocità non attagliate alla vocazione di mobilità sostenibile che l’isola sta esprimendo. Sono pienamente condivisibili le richieste di snellimento del traffico regolato da semaforo al Piazzale del Casinò (ne sono molto più angustiati i lidensi), ma attenti a non agitare gli animi anche per possibili rallentamenti rivenienti dalla realizzazione di cinque attraversamenti pedonali rialzati nelle vie Malamocco e Gallo, se no si corre il rischio di farsi guerra tra poveri. Un contributo alla soluzione dei tagli di servizi occorre darlo in modo equilibrato e il non voler consentire l’accesso al mezzo pubblico a quanti, in apposite limitate fermate ne fanno richiesta, non sembra una strategia vincente.
      G. Battista Vianello
    
presidente Comitato per la Revisione della Viabilità del Lido

domenica 10 luglio 2011

Nel fine settimana troppe le barche vicino alla spiaggia

Con l'arrivo dell'estate, per la spiaggia di Pellestrina, arrivano i problemi. Soprattutto nel fine settimana, il mare dinnanzi all'arenile è invaso da decine e decine di imbarcazioni «parcheggiate» sul bagnasciuga, che rendono di fatto pericolosa la balneabilità. Gli isolani pensavano che il problema, con il passaggio della spiaggia dal Magistrato alle Acque al Comune, si risolvesse, almeno in parte, invece si è acuito. Pochissimi i controlli, che fanno intendere che certi atteggiamenti sbagliati sono tollerati, a fronte di una evidente pericolosità per il bagnante. «L'anno scorso - dice il consigliere comunale Alessandro Scarpa - ho ricevuto decine e decine di segnalazioni a riguardo. A luglio avevo presentato un'interrogazione, e il sindaco allora aveva dichiarato che si sarebbe interessato in prima persona del problema. È trascorso un anno, ma non vi è nessuna novità, e la situazione non si è modificata, anzi, forse è peggiorata. Ora ho presentato un'interpellanza, di cui attendo risposta».
      A.B.

sabato 9 luglio 2011

L’assessore Panciera visita la remiera: «Prendo nota degli interventi necessari»

(L.M.) L'assessore comunale al Turismo Roberto Panciera in visita alla remiera Pellestrina. All'incontro ha partecipato anche il segretario della locale sezione Udc Vincenzo Vianello. Panciera ha portato il saluto del Comune al grande campione Ciaci che con immutata passione insegna i segreti della voga veneta, chiedendogli di partecipare alle premiazioni Regata Storica 2011. «Ho apprezzato quanto l’entusiasmo di volontari e appassionati ha reso possibile - ha ricordato Panciera - e ho preso nota delle segnalazioni di interventi necessari a garantire comfort agli atleti, comprese le scuole che utilizzano la struttura e la sicurezza per il ricovero delle imbarcazioni presenti».

Linea 11 Actv, la Municipalità sostiene i residenti di Pellestrina

Discussione animata, in Municipalità al Lido, sulla questione trasporti per la Linea 11 che collega Pellestrina al terminal Actv di Santa Maria Elisabetta. Alla riunione della commissione Trasporti, cui ha partecipato anche l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo, si sono aggiunti numerosi pellestrinotti aderenti al Comitato dei pendolari. Quest’ultimo, da settimane si sta battendo per non far aumentare le fermate della linea 11 al Lido, andando così a sopperire ai futuri tagli che Actv dovrebbe attuare proprio al Lido. «La linea della Municipalità è quella di lasciare le cose come stanno - sottolinea il presidente della commissione, Gianluca Sabbadini - I residenti di Pellestrina impiegano già troppo tempo a percorrere il tratto tra la loro isola e il terminal di Santa Maria Elisabetta, non si può aggravare un disagio che già esiste». Il comitato dei pendolari aveva manifestato due settimane fa anche in Consiglio comunale, venendo ricevuto dal sindaco Giorgio Orsoni. «Non accettiamo un aumento dei tempi di percorrenza - ribadiscono i pendolari pellestrinotti - che Actv e Comune trovino altre soluzioni al problema dei tagli. Tre quarti d’ora sono già troppi per fare una manciata di chilometri tra le due isole». (s.b.)

venerdì 8 luglio 2011

Nidi di fratini distrutti, querela del Comune

A San Nicolò uccisi i pulcini pronti per nascere, a San Pietro in Volta tabula rasa durante la pulizia in spiaggia

Il Comune sporge querela contro gli ignoti vandali che qualche settimana fa hanno distrutto un nido di fratini a San Nicolò del Lido, uccidendo i pulli (pulcini) pronti alla nascita. A San Piero in Volta, pulendo il tratto di spiaggia verso l’oasi di Ca’ Roman, operazione attesa da tanto tempo, hanno fatto tabula rasa, e almeno una decina di nidi di fratini sono stati eliminati. La differenza è che nel primo caso si tratta di un gesto barbaro, nel secondo è stato inconsapevole, nessuno aveva avvertito gli operatori, di Veritas o di una cooperativa, di stare attenti ai nidi. Il fratino è un uccello che nidifica sulla sabbia vicino alle dune, ecco perché il litorale dal Lido a Ca’ Roman è ideale per questa specie, perché è uno dei pochi luoghi nel nostro territorio che ancora ha delle dune.
      «Ci sono aree segnalate e altre no, e i fratini non sanno leggere - commenta Gianfranco Bettin, l’assessore comunale all’Ambiente che ha proposto la delibera di Giunta per dare mandato all’Avvocatura civica di proporre la denuncia-querela -. A San Nicolò l’area della spiaggia è riservata, c’è un recinto della Lipu proprio per proteggere questi uccelli e i loro nidi. A San Pietro probabilmente i nidi saranno stati in aree in cui normalmente non ci sono. Noi di solito avvisiamo sempre della presenza di nidi, prima che Veritas o le cooperative specializzate facciano le pulizie. Ad ogni modo segnaleremo anche questo episodio, maggiore informazione è sempre auspicabile».
      Quanto all’atto vandalico, invece, Bettin dice che la denuncia è «opportuna e necessaria, che conferma la sensibilità dell'Amministrazione alle tematiche ambientali ed animaliste. Sappiano i vandali che il Comune di Venezia farà tutto quanto in suo potere per identificarli e per impedire ad altri gesti analoghi». (e.t.)

lunedì 4 luglio 2011

Stop alla demolizione dei casoni abusivi

Lo ha deciso la giunta comunale su proposta della Municipalità del Lido

(l.m.) Bloccate le demolizioni dei casoni abusivi a Pellestrina. Su proposta della municipalità del Lido e Pellestrina, la giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo per fermare ogni intervento sulle strutture, in attesa che venga individuata una soluzione alternativa. Gli assessori Micelli, Paruzzolo e Filippini si sono trovati d'accordo. Il problema riguarda i pescatori, sia quelli professionisti con le cooperative che semplici appassionati, ma anche alcune pertinenze delle abitazioni. Perciò la sospensione consente a tutti di tirare un bel sospiro di sollievo. Le prime demolizioni erano già iniziate. La sospensione, però, non significa che non si andrà più avanti. Le regole saranno rispettate e le demolizioni, visto che si tratta di strutture vecchie e abusive, verranno fatte, ma prima verrà garantita una soluzione alternativa. La municipalità ha già individuato le risposte concrete da poter dare. Una proposta è quella di creare una zona tutta dedicata alla pesca in località «La Mara » a Pellestrina, dove ospitare le varie attività. Questa strada sarebbe percorribile a breve scadenza. Più a largo respiro, invece, l'idea di ricavare un'area tutta dedicata alle attività produttive di Pellestrina, in un'area adiacente al campo sportivo comunale. 

domenica 3 luglio 2011

«Spiagge, il ritardo è del Comune»

Netta presa di posizione del presidente del Consorzio
 Angelo Bianchini: «Da oltre un anno siamo in attesa di una risposta»

670.jpg  «I nostri progetti, per gestire le spiagge di Pellestrina, sono protocollati in Comune da marzo 2010. È il Comune ad essere in ritardo non noi. Il Consorzio, da oltre un anno, è in paziente attesa delle decisioni di Cà Farsetti». Il presidente del Consorzio «Pellestrina servizi srl», Angelo Bianchini, replica così alla municipalità ed alle dichiarazioni che attribuivano alla crisi economica la mancata partenza del progetto.
      «E invece così non è - spiega Bianchini -- anzi l'interesse del nostro consorzio è alto. Ed è noto a tutti il nostro punto di vista. Ma a domostrarlo ci sono non tanto le parole quanto le carte: abbiamo presentato, in municipalità il nostro primo riscontro di interesse a novembre 2009, poi seguito da un progetto protocollato in Comune a marzo 2010. Da quel giorno siamo in paziente attesa».
      Il consorzio ha presentato richiesta, con relativi progetti, per sei porzioni di spiaggia da attrezzare con chioschi, sdraio, punti di ristoro e servizi per i bagnanti. «Ma ci vogliono i bandi - riprende - che devono essere pubblicati dall'amministrazione comunale, altrimenti non si potrà proseguire su nulla. Che poi questi siano bandi accessibili per i concessionari interessati, da un euro, piuttosto che da centomila, questo si potrà verificare solo dopo la sua pubblicazione. Ma non si può dire che non ci sia interesse da parte dei privati. Noi siamo gli unici ad aver mosso passi concreti in questa direzione. Rimaniamo in attesa».
      Bianchini precisa anche che non si è trattato di un interesse generico, ma ben circostanziato.
      «Per presentare le nostre proposte - conclude Bianchini - abbiamo atteso, da parte del Comune, la pubblicazione del Piano degli arenili, ultimo atto della giunta Cacciari datato gennaio 2010. Proprio per rendere la proposta conforme al piano e pienamente integrata. Se ne è discusso anche in varie riunioni con tutte le autorità competenti. Noi siamo pronti. Il Comune ancora no».
      Lorenzo Mayer

sabato 2 luglio 2011

Bambini bielorussi ospitati dalle famiglie dell’isola

Anche quest'anno, l'associazione «Aiutiamoli a vivere» presente in territorio nazionale da circa 15 anni,
mediante il Comitato Clodiense, ha fatto arrivare nell'isola e a Chioggia 13 bambini bielorussi, per un soggiorno di risanamento. I bimbi, tra gli 8 e i 13 anni, sono ospitati in famiglie, sei chioggiotte e sette pellestrinotte, e sono accompagnati da un'interprete. Gli effetti devastanti della nube nucleare di Cernobyl, dopo 25 anni, si fanno ancora sentire, per cui i bambini ospiti, sono sottoposti al loro arrivo a visite mediche, dentistiche e oculistiche, prestate grazie alla disponibilità di alcuni medici. Intorno a loro, tutta una rete di solidarietà: la Fondazione Clodiense, che li ha accompagnati sin dall'inizio, il Comune di Chioggia, l'Us Pellestrina , associazioni e molti privati, che mettono a disposizione luoghi, mezzi e somme in denaro per permettere l'acquisto di materiale utile, beni di prima necessità e vestiario per questi bambini e le loro famiglie, che spesso vivono in condizioni, oltre che precarie dal punto di vista della salute, anche di estrema povertà.
      Tra gli appuntamenti di quest'anno la visita al mercato ortofrutticolo, a un maneggio, al museo navale di Venezia, gita in bragozzo e al parco divertimenti di Gardaland.
      Annalisa Busetto