domenica 16 gennaio 2011

Piazzale Zendrini i lavori in corso non finiscono mai

«Terminate una volta per tutte i lavori di Piazzale Zendrini a Pellestrina». A chiederlo è il consigliere comunale Alessandro Scarpa Marta che ha scritto direttamente all’assessore Alessandro Maggioni per risolvere il problema. «Questi lavori proseguono ormai da moltissimo tempo, e urge che siano finiti per liberare finalmente il piazzale dalle transenne e per aprirlo alla popolazione - aggiunge Scarpa - Inoltre, va risolto definitivamente il problema dello scolo d’acqua nella calle a nord rispetto alla scuola Zendrini». Il consigliere di Pellestrina sollecita infine «che sia predisposto in tempi brevissimi anche un piano che preveda la programmazione della gestione del verde e degli arredi urbani». (s.b.)

mercoledì 12 gennaio 2011

Il Comune cerca un’area di stoccaggio

Individuare un’area di stoccaggio per i materiali spiaggiati sull’arenile di Lido e Pellestrina, nell’attesa che la sabbia si asciughi e possano essere trasferiti in discarica. Questo il primo obiettivo da raggiungere ed emerso ieri dal confronto tra Stabilimenti balneari, Veritas, Municipalità e assessorato all’Ambiente. Ciò permetterebbe un notevole risparmio in termini di costi, dal momento che i materiali rimossi dall’arenile - bagnati e ricoperti di sabbia - peserebbero di più portati direttamente in discarica. «Non è un aspetto banale - osserva l’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin - perchè l’asciugatura di legno e alghe permetterebbe anche di recuperare la sabbia e di riportarla in spiaggia, e con essa le conchiglie che sono fondamentali per gli arenili. Il peso inferiore in discarica avrebbe un costo nettamente più basso al momento del riciclo dei materiali. Ora dobbiamo capire dove poter fare questa operazione al Lido e a Pellestrina, visto che le mareggiate di Natale hanno scaricato già parecchio materiale sui due litorali, benché sia nettamente inferiore a ciò che si è spiaggiato la scorsa estate causando una vera e propria emergenza». Questo il primo punto, con il secondo dedicato alla continua erosione. Il Comune ha già preso contatti con la Regione per stilare un piano dettagliato che permetta di intervenire sulle due isole. Se a Pellestrina ci sono punti in cui le onde hanno perfino scoperto a Natale il vecchio murazzo tra i pennelli 15 e 16, problemi ce ne sono anche al Lido, in particolare al Consorzio Alberghi e negli stabilimenti più a ridosso dei Murazzi. «E’ inammissibile una situazione del genere, e parliamo di difese a mare fondamentali - aggiunge Bettin - gli arenili vanno ricostituiti il prima possibile». Dalla Municipalità, il presidente Giorgio Vianello rimarca la stretta collaborazione tra i soggetti interessati. «Sono certo che si potranno raggiungere i risultati prefissati. Parliamo di problemi reali e della necessità di ridurre i costi, oltre che della sicurezza delle due isole. E’ assurdo che a Pellestrina, dove si stanno per promuovere i primi stabilimenti balneari organizzati dell’isola, la spiaggia ci sparisca sotto il naso. Un plauso a Bettin che ha capito il problema e vuole andare fino in fondo per tutelare il Lido e Pellestrina». (s.b.)

martedì 11 gennaio 2011

«Subito i soldi promessi a Pellestrina»

Da poco costituita, la sezione Udc di Pellestrina non è stata ad aspettare e il primo atto concreto è relativo al mancato rimborso delle spese sostenute dai residenti per i restauri post tromba d’aria del 23 luglio dello scorso anno. «In occasione di questo primo passaggio - spiega il segretario della sezione, Vincenzo Vianello - abbiamo sottoposto la questione al gruppo consiliare di Cà Farsetti. Riteniamo però urgente aggiungere la nostra voce a quella dei cittadini di Pellestrina che aspettano che il Governo mantenga le promesse fatte la scorsa estate dopo la visita dei vertici della Protezione civile sull’isola». «Il gruppo consiliare dell’Udc - rimarca il capogruppo Simone Venturini - manifestano sorpresa e rammarico per quanto sta accadendo. Il peso dell’emergenza è stato sopportato unicamente dai cittadini, dai soccorritori e dalle istituzioni locali, il Governo deve accelerare e trasferire i fondi promessi. Con il segretario Vianello sottolineo l’urgenza e la importanza di avviare subito i lavori di ristrutturazione delle strutture pubbliche, tra cui la sede della protezione civile rimasta pesantemente danneggiata. Temiamo che quanto vissuto da Pellestrina passi in secondo piano. Tutto ciò non deve verificarsi e il partito manterrà la massima attenzione per ottenere i fondi». (s.b.)

domenica 9 gennaio 2011

Pellestrina, i Murazzi sono sempre più in pericolo

Il consigliere comunale Alessandro Scarpa chiede al sindaco di intervenire al fine di tutelare l’ambiente

Ennesimo allarme per le conseguenze del maltempo. Il consigliere comunale Alessandro Scarpa "Marta" ha infatti presentato un’interpellanza al sindaco Giorgio Orsoni. La situazione, come si può notare nella fotografia qui a fianco, è particolarmente delicata.
      «L’arenile in tutto il litorale - afferma Scarpa "Marta" che fa parte della lista Brunetta - è continuamente eroso dal mare. In alcuni punti dell’isola, come tra il pennello 15 e il 16 del sestiere Busetti, quindi in pieno centro abitato, durante l’ultima alta marea a causa dello scirocco le onde hanno scavalcato la sabbia, arrivando a toccare il vecchio Murazzo». Ma non è tutto secondo il consigliere. «La strada che porta verso Ca’Roman - dice - dove non è presente la sabbia dell’arenile, le onde hanno spostato e danneggiato gli storici Murazzi che erano stati avviati nel 1744 e completati nel 1782, con blocchi di pietra d’Istria, dall’ingegnere matematico Bernardino Zendrini». Scarpa chiede al sindaco di attivarsi con Magistrato alle acque e Regione, per mettere in sicurezza il litorale, prevedendo una manutenzione periodica di tutti gli otto chilometri dell’arenile e dei Murazzi nella zona vicino a Ca’Roman. 

sabato 8 gennaio 2011

Vongole, sequestro da una tonnellata

708.jpg Strani movimenti in banchina e vongole sequestrate. I carabinieri pattugliando la strada comunale lagunare di Pellestrina hanno trovato una tonnellata di vongole sprovviste di documentazione sanitaria. Il sequestro e le multe sono scattate giovedì mattina. I carabinieri stavano transitando in auto e hanno notato un barchino modello «drifting» che, alla vista della gazzella, è partito a tutta velocità dalla banchina e ha attraversato la laguna come un fulmine. I militari si sono insospettiti e sono andati ad indagare. Hanno visto dove era ormeggiato: si trovava accanto ad un'altra barca, la «Speranza II», di proprietà di una cooperativa di pescatori di San Pietro in Volta ferma al molo all'altezza della stabulazione-cooperativa pescatori San Pietro. I carabinieri hanno deciso di andare fino in fondo e si sono diretti verso la «Speranza II» per controllare la stiva. All'interno sono state trovate 33 ceste colme di vongole veraci. Complessivamente una tonnellata del pregiato prodotto. Niente documenti sanitari e quindi impossibile capire dove e da chi siano state pescate le vongole. Inevitabilmente è scattato il sequestro con tutto il prodotto che è stato poi rigettato in laguna. Nei guai è finito il legale rappresentate della cooperativa che dovrà pagare una multa di 1.500 euro per l'inosservanza dell'articolo 18 del regolamento della comunità europea sulla rintracciabilità del prodotto. Problemi anche per un quarantunenne pescatore chioggiotto. I carabinieri di Pellestrina infatti, sono riusciti ad identificare uno dei componenti dell'equipaggio del barchino «drifting» che era scappato a tutta velocità dalla banchina. I militari stanno lavorando per cercare di risalire all'identità degli altri chioggiotti e cerca di far luce sull'intera vicenda. Da capire infatti ci sono ancora molte cose: chi ha pescato le vongole e il perché degli strani movimenti in banchina prima che l'arrivo dei militari mettesse fine a tutto quanto.

Pellestrina, spiaggia e murazzi a rischio

La mareggiata dei giorni scorsi ha lasciato il segno anche a Pellestrina, dove le onde del mare sono riuscite perfino a spostare di alcuni metri grossi scogli e a far riemergere dalla sabbia il vecchio murazzo. «Una situazione che reputo molto pericolosa per l’isola - sostiene il consigliere comunale Alessandro Scarpa Marta (Lista Brunetta) - Tra i pennelli 15 e 16 ormai l’erosione dovuta al mare ha sottratto decine di metri di arenile, e in quel punto è addirittura visibile nuovamente il vecchio murazzo che nel 1996 era stato rinforzato e ricoperto di sabbia per difendere il centro abitato. Il rischio è che le onde possano arrecare altri danni, ma non capiamo perchè le cose siano lasciate in questo modo dopo i milioni di euro investiti dallo Stato per rifare la spiaggia dieci anni fa. Il Comune deve intervenire sollecitando il Magistrato alle Acque e le altre autorità competenti affinché si facciano interventi urgenti di messa in sicurezza». Questo per quanto riguarda la situazione a ridosso dell’abitato di sestiere Busetti in centro a Pellestrina. Ma un’altra situazione pericolosa si registra anche lungo il murazzo che porta a Cà Roman. «Abbiamo fatto un sopralluogo in questi giorni - prosegue il consigliere Scarpa - e la forza delle onde ha spostato enormi massi di alcuni metri. Calcolando che in quel tratto neppure c’è la spiaggia a protezione del murazzo, se questo cedesse sotto la spinta del mare si potrebbe aprire una voragine molto pericolosa con sbocco diretto in laguna. In un momento in cui si stanno utilizzando tonnellate di acciaio e calcestruzzo per costruire il Mose alle bocche di porto, questa situazione appare davvero paradossale. I cittadini e le associazioni di Pellestrina si stanno attivando, e ci sono già arrivate numerose segnalazioni. Tutti temono la possibilità che si verifichino allagamenti come nel 1966 se le difese a mare dovessero cedere, o che comunque possano esserci incidenti vista la situazione che si profila». (s.b.)

Sequestrata una tonnellata di vongole veraci

Una tonnellata di vongole veraci prive di qualsiasi certificazione. A trovare i molluschi, nel vano di carico del peschereccio Speranza II sono stati i carabinieri di Pellestrina che hanno elevato due contravvenzioni, da 1.500 euro ciascuna, a due pescatori, di Pellestrina e di Chioggia, ritenuti responsabili della raccolta, presumibilmente abusiva, dei caparozzoli in questione. L’episodio è avvenuto alcune notti fa. I militari stavano compiendo un giro di controllo percorrendo la strada principale dell’isola. All’altezza del centro di stabulazione della Coperativa Pescatori di San Pietro in Volta, hanno visto un barchino tipo drifting, accostato a un’altra imbarcazione (la Speranza II). Anche i pescatori del barchino, però, avevano visto i carabinieri e, mollati in fretta gli ormeggi, si sono allontanati in laguna. La successiva ispezione sulla Speranza II, priva di equipaggio, ha portato al rinvenimento di 33 ceste di prodotto ittico prive di documentazione per la tracciabilità, che sono state sequestrate e rigettate in mare. I carabinieri, quindi, hanno contestato multato il legale rappresentante della Cooperativa San Pietro in Volta, proprietaria della Speranza II, e un chioggiotto 41enne che, in base agli accertamenti, farebbe parte dell’equipaggio del barchino fuggito. (d.deg.)

Inaugurazione pista ciclabile


giovedì 6 gennaio 2011

400 mila euro per le piste ciclabili

LIDO. Sono 400mila gli euro messi a bilancio dall’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo per le piste ciclabili di Lido e Pellestrina. «Una somma - osserva il delegato lidense Matteo Bognolo - che rientra nel progetto del Biciplan che riguarda anche Mestre». Di fatto si tratta di 300 mila euro destinati al Lido e 100mila a Pellestrina. Una boccata d’ossigeno per il 2011, con la Municipalità che spera di poterli utilizzare quanto prima per completare i lavori di un capitolo ritenuto fin troppo urgente.
 «Appena Ca’ Farsetti ci farà pervenire il Biciplan nella sua interezza lo valuteremo e, se tutto andrà bene, approveremo per arrivare in tempi celeri al via libera del Consiglio comunale - precisa Bognolo - Per certi versi questo stanziamento è una sorta di regalo di Natale, perchè due settimane fa ci stavamo ancora chiedendo come poter fare i lavori senza avere i soldi necessari».
 «Ora sappiamo che in teoria EstCapital farà quelli per la zona dei due lungomari, arredo urbano compreso, mentre coi 300mila per il Lido si potranno fare i percorsi ciclabili dal galoppatoio a Malamocco, nel contesto dei quali andranno recuperati i 250 mila già stanziati per il riordino del tratto compreso tra via Parri e Malamocco. I 100 mila euro per Pellestrina verranno utilizzati per migliorare la pista ciclabile già realizzata nei mesi scorsi, ma che necessita ancora di qualche intervento per renderla perfettamente fruibile. Se nel complesso avanzeranno fondi, li useremo per realizzare i tredici passaggi pedonali rialzati che abbiamo già richiesto al Comune, con relativo potenziamento dell’illuminazione pubblica per garantire maggiormente anche i pedoni mentre attraversano la strada nei punti più pericolosi della viabilità di Lido e Pellestrina». (s.b.)

mercoledì 5 gennaio 2011

«Obiettivo: strade più sicure»

 LIDO. Bilancio positivo a otto mesi dall’insediamento per il Presidente della Municipalità di Lido e Pellestrina, Giorgio Vianello.
 L’anno trascorso - «Purtroppo - esordisce Vianello - per difficoltà economiche non certo imputabili alla passata gestione ma dovute a varie motivazioni anche preesistenti, siamo e saremo ancora costretti a lavorare riducendo all’osso le varie spese e concentrandoci comunque sui lavori più utili e urgenti per Lido e Pellestrina, in particolar modo il già iniziato miglioramento della viabilità e il rilancio dell’attività turistico-ricreativa anche a Pellestrina.
 Viabilità e problemi stradali - Proprio le problematiche relative alle strade isolane, con troppi incidenti anche mortali in poco tempo, sono state le prime affrontate dalla nuova gestione: «Punto primo del programma - dice Vianello - per il quale grazie all’intervento dell’Assessore Bergamo siamo riusciti a stanziare 400 mila Euro, che serviranno per rinforzare piste e percorsi ciclabili, creare due nuove rotatorie e dotare il Lido di nuovi dissuasori di velocità. Se poi la sanità dovesse essere spostata verso il Carlo Steeb, è chiaro che bisognerà preventivare una nuova sistemazione della viabilità da Malamocco agli Alberoni».
 Grandi opere - La Sanità, assieme al Palazzo del Cinema e alla Darsena a San Nicolò, sono i punti più discussi e controversi per la «nuova isola», e anche su questo la posizione di Giorgio Vianello appare chiara: «Noi stiamo aspettando - dice - che chi è interessato ai lavori, come è giusto che sia, chieda il parere alla Municipalità. Vogliamo l’incremento dell’elisoccorso dell’idorambulanza e servizi sanitari garantiti 24 ore su 24».
 Pellestrina - Infine, pensiero rivolto anche a Pellestrina: «Per quanto riguarda i danni subiti dall’isola - conclude Vianello - sono già state spedite le lettere di richiesta a Regione e Protezione Civile, delle quali stiamo seguendo giornalmente l’iter fino a Roma. L’isola deve ora avviare una fase di rilancio, economico e turistico, già cominciata con le prime iniziative turistiche, proseguita con la vendita dei Cantieri De Poli e che dovrà culminare con il bando gara per la concessione degli arenili»
- Massimo Tonizzo