venerdì 13 ottobre 2006

Un'isola di donatori di sangue Domenica la giornata dell'Avis


Pochi abitanti, ma con un cuore grande così. Pellestrina
, infatti, si distingue nel panorama dei donatori di sangue per la
massiccia presenza di persone che si presentano con puntualità svizzera
al centro trasfusionale dell'ospedale civile. Tre anni fa i soci
dell'Avis si contavano in una trentina, oggi sono già 250 e il loro
numero continua ad aumentare.

È
con questo spirito che domenica si svolgerà la seconda Giornata del
donatore, dove sarà organizzata una raccolta straordinaria di sangue.

«Generalmente
- spiega il presidente dell'Avis veneziana, Roberto Belli - l'affluenza
media a queste trasferte è di 35 donatori, dei quali 7-8 sono nuovi.
Crediamo molto nella politica del decentramento e nella
responsabilizzazione di chi vive sul territorio.

La
giornata comincerà alle 10.15 con il raduno di fronte alla delegazione
municipale. Alle 10.30 partirà il corteo per il duomo e alle 10.45 in
laguna saranno commemorate le vittime della motonave Giudecca dagli
equipaggi che prenderanno parte alla regata, organizzata dal gruppo
Avis "Murazzo" in collaborazione con l'amministrazione comunale. La
regata partirà alle 12.30 davanti al duomo. Per i veneziani è prevista
la partenza dal Monumento su mezzo Actv gratuito alle 9.15.


Municipalità: «Bonifica con 100 euro»


(L.M.) Al Lido e Pellestrina sono state individuate numerose discariche abusive di amianto: Dagli Alberoni, al cimitero di Pellestrina
, per arrivare a Malamocco oppure all'amianto abbandonato, vicino a un
cassonetto di rifiuti in via Zara, in pieno centro al Lido. Ecco perché
dopo le numerose segnalazioni ricevute, si è temuto che questa
situazione, se non adeguatamente affrontata, potesse portare a un
rischio rilevante per la pubblica incolumità. Da qui l'iniziativa del
la Municipalità del Lido e Pellestrina
. Da oggi, un singolo cittadino privato, pagando la cifra di 100 euro,
potrà avere l'intervento di Vesta che arriverà a casa per smaltire a
regola d'arte l'amianto. Un intervento che se richiesto ad altre ditte
alle attuali cifre di mercato comporterebbe una spesa circa dieci volte
superiore, cioè circa un migliaio di euro. Il progetto, studiato e
suggerito dal delegato dell'esecutivo municipale all'ambiente Sergio
Torcinovich, è stato presentato l'altra sera nell'ambito di una
commissione consiliare. I tecnici del Comune e il personale di Vesta ha
provveduto ad illustrare nel dettaglio il tipo di intervento. Sono
stati già messi da parte fondi, da parte delle istituzioni, per
permettere che vengano soddisfatte le prime cinquanta richieste.
All'incontro sono stati invitati anche gli amministratori di condominio.

domenica 8 ottobre 2006

Manca un documento, niente sepoltura

L’incredibile episodio è avvenuto dopo il funerale di una donna di 104 anni di Pellestrina

Manca
un certificato: così dopo il funerale salta la sepoltura. I parenti,
dopo la cerimonia funebre, sono stati perciò costretti ad accompagnare
la defunta fino a Pellestrina
senza che poi si potesse procedere alla sepoltura. I familiari dovranno
aspettare almeno fino a martedì prossimo perché la salma possa essere
tumulata nella tomba di famiglia collocata in una cappella sempre
nell'isola di Pellestrina . Nel frattempo la salma è stata portata in una cella frigorifera.

Questo
l'incredibile contrattempo capitato ieri mattina, a causa di alcune
lungaggini burocratiche, al Lido dopo i funerali della professoressa
Maria Ester Vianello, morta mercoledì scorso alla veneranda età di 104
anni. La donna, originaria di Pellestrina
, era molto conosciuta in città per essere stata insegnante di lettere
al liceo "Marco Polo" di Venezia, da sette anni era ospite della casa
di riposo San Camillo degli Alberoni al Lido. Anziana di grande cultura
oltre che in Lettere si era laureata in Lingue. All'istituto di cura
San Camillo del Lido, grazie alle amorevoli cure prestate dal personale
medico e religioso, aveva tagliato, con un sorriso smagliante, il
traguardo dei 100 anni. All'inizio della settimana le sue condizioni
fisiche, già debilitate, si sono aggravate e mercoledì Maria Ester
Vianello si è spenta serenamente mercoledì. Fissati i funerali, che
sono stati celebrati ieri mattina all'istituto San Camillo officiati
dai padri cammiliani, la donna avrebbe dovuto essere tumulata, insieme
alla sorella e gli altri parenti, nella cappella di famiglia a Pellestrina . Tutto sembrava pianificato, fino a venerdì quando è arrivato il contrordine.

«Venerdì
mattina, durante lo sciopero dei trasporti quando per noi era difficile
anche raggiungere Venezia ci ha chiamato la polizia e gli addetti
cimiteriali - raccontano i parenti - per dirci che mancava un
certificato e che quindi non si poteva procedere alla sepoltura.
Incredibile, anche perché nella tomba di famiglia c'era già il posto
preparato con inciso il nome e la data di nascita della persona. Gli
addetti ci hanno però spiegato che non era sufficiente, che serviva un
certificato che attestasse l'effettiva parentela della signora. Questa
documentazione però non potrà essere pronta prima di martedì e quindi
non c'è stato nulla da fare. Niente sepoltura». Ora le norme sono
cambiate. Gli stessi parenti infatti protestano per questi cambiamenti.
Tanto che, circa dieci anni fa, alla morte dell'altra sorella non era
stato necessario mettere in moto una simile procedura.

Lorenzo Mayer



martedì 3 ottobre 2006

Il merletto più lungo del mondo


Il merletto più lungo del mondo. Pellestrina inaugura un progetto d'arte da "record".Nato lo scorso anno, il progetto è stato ideato da Lisa Castellani, Enrica Cavarzan, Maria Zanchi, Gloria Safont-Tria, in collaborazione con Love Difference e Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, durante il workshop intitolato "Arte Città Società -Nuove visioni e prospettive per Venezia", organizzato da Cittadellarte nell'ambito della sua partecipazione alla 51° Esposizione Internazionale d'Arte- La Biennale di Venezia. L'obiettivo è quello di riscoprire e far rivivere un lavoro tradizionale, che un tempo serviva per far andare avanti la famiglia, e che tra le nuove generazioni sta scomparendo. Il progetto intende partire appunto da questa tradizione per attivare gli abitanti, e innescare, attraverso il lavoro di gruppo, una riflessione intorno ai concetti di comunità, di trasformazione sociale e di dialogo con l'esterno. Pellestrina è un'esile striscia di terra, lunga circa 11 km e larga al massimo 150 metri; proprio come la striscia di merletto che permetterà ai pellestrinotti di stabilire il record. Sabato 7 ottobre, alle ore 16, nella sede dell'Associazione Murazzo, che un tempo ospitava la scuola di merletto, verranno consegnati ai partecipanti al progetto, i materiali. Filo e fuselli alla mano, tutti potranno contribuire, mettendo in gioco la propria abilità o imparando attraverso il lavoro di gruppo. Si seguiranno i disegni, realizzati da un disegnatore locale, che rappresentano le costruzioni o i motivi simbolo dell'isola. Il risultato sarà un manufatto prezioso, il merletto più lungo del mondo, che apparterrà a tutti gli abitanti.
Annalisa Busetto




giovedì 28 settembre 2006

Cade in acqua e annega. Era andato a controllare la barca


Muore scivolando proprio
davanti a casa. E viene ritrovato dal nipote, casualmente di passaggio.
Era uscito di casa, durante la notte, per andare a controllare la sua
barca. Poi, forse a causa di una disattenzione o per colpa di un
malore, è scivolato dalla riva cadendo in acqua. Il suo corpo, ormai
privo di vita, è stato ritrovato dal nipote che ha inutilmente cercato
di rianimarlo. È morto in questo modo Espedito Vianello, pensionato di
90 anni, residente al sestiere Scarpa di Pellestrina al civico 1171. Il dramma si è verificato, nella notte tra martedì e mercoledì a Pellestrina
. Nato il 21 giugno del 1916, ex marinaio sposato padre di due figli,
era molto conosciuto nell'isola. Ma la sua vita l'aveva tutta dedicata
alla pesca. Proprio l'amore e lo scrupolo per la sua barca e il mare,
lo hanno tradito inesorabilmente. Come era solito fare, di notte,
Vianello era uscito di casa per controllare la barca. Poi, il buio.
Forse, l'ex marinaio, sporgendosi troppo dalla riva, è caduto battendo
violentemente la testa e perdendo i sensi e finendo annegato. Oppure è
stato colto da malore. A quell'ora così tarda, però, non c'era nessuno
di passaggio e quindi nessuno è riuscito a soccorrerlo tempestivamente
per salvagli la vita. Di lui si è accorto Andrea Vianello, nipote che
stava rincasando. Il giovane tra le barche della famiglia ha visto che
affiorava qualcosa di strano. Si è avvicinato e ha immediatamente
effettuato il drammatico ritrovamento riconoscendo il parente privo di
vita. Lo ha subito issato a bordo tentando una rianimazione e poi ha
allertato il Suem e cercato aiuto. Ma era troppo tardi. Sul posto sono
intervenuti i carabinieri della Compagnia di Chioggia che hanno escluso
ogni ipotesi di suicidio e omicidio, stabilendo che la morte è stata
provocata da una tragica fatalità. Non è stato, perciò, ritenuta
necessaria l'autopsia. I funerali si svolgeranno domattina alle 10.45
nella chiesa di Sant'Antonio di Pellestrina.

lunedì 25 settembre 2006

Sequestrate tre imbarcazioni e denunciati quattro pescatori

Sabato, 23 Settembre 2006

Tre imbarcazioni
sequestrate, quattro pescatori denunciati al pubblico ministero e quasi
tre quintali di vongole bloccati. È il bilancio dell'ultimo controllo
effettuato dal Reparto operativo aeronavale di Venezia in laguna. In
questo caso il controllo si è concentrato in una vasta zona che
comprende il Canale Nuovo e il Canale dei Petroli, vicino a Fusina.

Qui,
nelle ore notturne, sono state trovate alcune imbarcazioni che
pescavano abusivamente in una zona da tempo vietata e con attrezzi
proibiti.

I
pescatori, una volta che hanno notato i mezzi della Guardia di finanza,
hanno tentato la fuga in laguna ma dopo un breve inseguimento i
militari sono riusciti a raggiungerli ed a bloccarli definitivamente.

Oltre
alle tre imbarcazioni sono stati sequestrati anche i tre motori
fuoribordo, tre rasche utilizzate per la pesca in laguna e 270 chili di
vongole che, come spesso accade in questi casi, sono state
immediatamente rigettate in laguna dagli stessi finanzieri.

I pescatori identificati B.T., 29 anni, G.G, 65 anni, B.L. 37 anni e B.S., 66 anni, tutti residenti a San Pietro in Volta e a Pellestrina
, sono stati denunciati. I pescatori sono accusati di violazione della
legge regionale sulla pesca e di danneggiamento ambientale. Dopo
l'inseguimento il primo pescatore è stato anche denunciato per il reato
di resistenza a pubblico ufficiale.


martedì 19 settembre 2006

Problemi a San Pietro in Volta per un ristorante e la casa di riposo

Se a Pellestrina
la situazione è stata tutto sommato sotto controllo, grazie all'azione
delle pompe e alla pulizia dei tombini, a San Pietro in Volta invece ci
sono stati diversi problemi.

Allagamenti
si sono avuti a Portosecco, dove si stanno conducendo gli interventi di
Insula per la realizzazione dei sottoservizi da collegare al collettore
fognario. Tanta acqua anche nelle calli vicine alla chiesa di San
Pietro. In una, in particolare, ha agito per ore la Protezione civile,
poiché bastava che riprendesse a piovere per far salire l'acqua
provocando danni, anche se non sempre ingenti, che a molti hanno
riportato alla memoria gli episodi dell'alluvione del '66 e delle
numerosissime acque alte (sparite con gli interventi di banchinamento)
che si vorrebbero dimenticare.

Solo
nella tarda serata di domenica l'emergenza è rientrata. Sono comunque
rimasti allagati tantissimi orti e giardini, soprattutto quelli
posizionati nel lato mare, che sono a livello più basso delle case e
degli edifici presenti nel lato laguna. Anche il ristorante "Da Memo" e
la casa di riposo dell'Opera Santa Maria della Carità hanno lottato
contro l'acqua. "Memo" ha avuto per due volte la sala da pranzo
semiallagata con l'acqua che defluiva dentro dall'orto retrostante,
fortunatamente in orari in cui gli avventori avevano già finito od
erano alla conclusione del pranzo. La casa di riposo si è ritrovata con
gli uffici a mollo. Non ci sono stati interventi dei pompieri, anche se
è stata allerta, per qualche episodio, la Municipalità. La fortuna
dell'isola è comunque quella di avere un gruppo di volontari di
Protezione civile il cui operato, in questi casi, risulta veramente
indispensabile.

Annalisa Vianello

mercoledì 13 settembre 2006

Barchino si rovescia, due feriti

Martedì, 12 Settembre 2006
SAN PIETRO IN VOLTA L’incidente è avvenuto ieri mattina alle 8, coinvolta una coppia di capparozzolanti
Il cofano è andato a sbattere contro un pezzo di legno galleggiante, gli occupanti in ospedale

Due giovani
capparozzolanti chioggiotti, M.P. e A.B., sono rimasti seriamente
feriti a causa della collisione del loro barchino contro un pezzo di
legno che galleggiava in acqua. Il fatto è accaduto verso le 8 di ieri
a San Pietro in Volta, dal lato della laguna. Ricoverati all'ospedale
di Venezia, sono stati immediatamente affidati agli specialisti. M.P.
ha riportato un trauma cranico, l'amico un trauma addominale. Secondo
la ricostruzione effettuata dai carabinieri di Chioggia, il cofano dei
capparozzolanti stava navigando in direzione di Chioggia quando, per
cause ancora in fase di accertamento, ma probabilmente a seguito
dell'alta velocità, è andato a sbattere contro un pezzo di legno. La
barca si è rovesciata e gli occupanti sono finiti in acqua, non prima
di aver urtato contro il natante.

Tempestivo l'intervento del motoscafo dei vigili del fuoco di Venezia che ha provveduto al traino del barchino verso la riva di Pellestrina
. L'ambulanza è, invece, arrivata con una decina di minuti di ritardo,
perché impegnata in un altro intervento di soccorso. Saputo
dell'incidente, nell'arco di pochissimi minuti, i colleghi pescatori di
Chioggia e Pellestrina si sono
organizzati per agevolare al massimo i soccorsi, assicurando la
viabilità e la possibilità di sbarcare i feriti nel luogo più comodo.
Tutti concordano nel sostenere che la dinamica dell'incidente trova
spiegazione solo nella tensione che regna nell'ambiente. I
capparozzolanti abusivi o pseudo dilettanti, osservano i pescatori
regolari, scappano istintivamente ad ogni minimo allarme. Se temono
l'arrivo di qualche mezzo delle forze dell'ordine, agiscono d'istinto,
accelerando al massimo anche se non in possesso di quantitativi di
molluschi superiori al massimo consentito. Nel caso di ieri, la paura
non si giustificava perché, nei pressi di Pellestrina
, non è stata vista alcuna motovedetta. Nel barchino dei vongolari
feriti c'erano solo pochi chili di pescato, raccolto a mano, senza
l'ausilio di mezzi meccanici proibiti.

R.P.


domenica 10 settembre 2006

Anche Pellestrina finalmente, avrà il suo asilo


Anche Pellestrina
finalmente, avrà il suo asilo. Sarà aperto lunedì, al primo piano del
palazzo comunale di San Pietro in Volta, che ospita pure la biblioteca
e al piano terra, la scuola materna. Da circa sei anni sull'isola era
in funzione uno spazio cuccioli, localizzato sempre a San Pietro in
Volta, nei locali dell'ex scuola elementare «Carlo Goldoni», che
copriva comunque le esigenze e i fabbisogni dei due paesi. Poi il
progetto del vecchio Consiglio di Quartiere, di raggruppare le due
realtà educative, e il via ai lavori da parte del Comune. Le sale
posizionate di fronte alla biblioteca, e utilizzate per le varie
attività delle associazioni locali, sono state così completamente
ristrutturate, e rese a misura di bambino. Già ad aprile lo spazio
"cuccioli" della Goldoni era stato lì trasferito e durante la chiusura
estiva, sono stati realizzati gli ultimi interventi: completamento
delle cucine (una parte, già esistente, serve le scuole materne,
elementari e medie), realizazione di un'ascensore e di un montacarichi.
Domani il via per i 17 bambini iscritti. La struttura ne può contenere
29.


Dopo oltre cento anni di permanenza sull'isola...


Dopo oltre cento anni di permanenza sull'isola, se ne vanno le suore Canossiane. Una partenza legata alla mancanza di vocazioni. Da 10-15 suore degli anni d'oro, oggi infatti sono rimaste in tre; madre Maria, madre Moretta e madre Paola, le prime due tra l'altro, abbastanza anziane, e la madre generale, sicuramente con sofferenza, ha deciso il loro trasferimento e la chiusura della casa. Una perdita enorme per l'isola: le suore dei Busetti, come vengono chiamate per differenziarle dalle consorelle «figlie di Maria Addolorata», presenti sempre a Pellestrina in sestier Scarpa, sono parte della comunità.L'annuncio è stato dato nelle parrocchie da don Pierangelo Laurenti: la notizia circolava da tempo, ma nessuno l'aveva presa sul serio. Chi in questi giorni è andato a chiedere conferma, ha visto le suore indaffarate a confezionare pacchi e pacchetti, a imballare oggetti, a rimuovere quadri e mobili.Si tratta di un avvenimento importante, perché queste suore, amate da tutti, hanno sostenuto e condiviso la fede della comunità, hanno contribuito all'educazione dei bambini e alla formazione dei loro genitori, hanno accompagnato i ragazzi nell'età difficile dell'adolescenza, e non sono mai mancate, con la parola e l'esempio, dove c'era un problema, un disagio, un dolore. La loro scuola materna era diventata nel tempo molto più che una scuola: si trasformava infatti in luogo d'incontro, in sede di feste per bambini e ragazzi, centro di aggregazione per giovani, adulti ed anziani.

Arrivate a Pellestrina nel 1900, con dimora nelle vicinanze della Chiesa di Ognissanti, da sempre hanno svolto il ruolo di educatrici e maestre di lavoro. Accolsero subito nei loro locali i bambini, le ragazzine e le giovani donne, per insegnare loro un lavoro. Erano anni in cui dominava la fame e l'ignoranza, e loro, col principio della loro madre fondatrice, Maddalena di Canossa, iniziarono a fare opera di alfabetizzazione e a cercare di aiutare le molte famiglie indigenti. Qualcuna di loro ebbe la brillante idea di realizzare un orto, per coltivare verdura e frutta, e un pollaio. I prodotti venivano distribuiti poi alle famiglie più bisognose.Le anziane dell'isola si illuminano a ricordare gli interi pomeriggi trascorsi da giovani ragazze a lavorare con il tombolo, a ricamare, ad apprendere nozioni di economia domestica, un po' pregando, un po' ridendo, un po' chiacchierando, sotto la costante attenzione di madre Lorenzina, una suora pellestrinotta. Qualcuna addirittura racconta di aver conosciuto lì il suo futuro marito.


Poi la società è cambiata; l'isola è migliorata a livello sociale ed economico, e anche il ruolo delle suore si è modificato. Ma la loro presenza discreta ha continuato ad essere importante.


Annalisa Vianello