L’isola si mobilita per riavere il servizio " tagliato" al Lido
Promotore dell’iniziativa, il segretario della sezione Udc di Pellestrina, Vincenzo Vianello, insieme al comitato «Vivere a Pellestrina», presieduto da Silvano Baseggio e Cristina Zennaro. «Una richiesta che abbiamo inoltrato al sindaco con una domanda di incontro, nata dall’esigenza di sentirci tutelati - spiega Vianello -. Non si può pensare che zone disagiate come il Lido e soprattutto Pellestrina, siano sempre tenute ai margini. Il servizio di idroambulanza funziona sufficientemente, ma non basta; i ritardi nei soccorsi sono all’ordine del giorno, perché i mezzi sono pochi, e se vi è un’urgenza a Venezia o al Lido, il paziente pellestrinotto deve aspettare. In più siamo sempre in balia del tempo, del mare mosso, della nebbia e di qualunque altro evento meteo». Finora la richiesta fatta al sindaco «di incontrarci e di farsi portavoce in Regione di tale problematic è rimasta lettera morta - conclude Vianello -. Attenderemo ancora qualche settimana e poi passeremo alle vie di fatto, magari con un sit in ed una conferenza stampa dinnanzi a Ca’ Farsetti per dar voce a questo enorme problema».
Pellestrina dispone di un distretto sanitario, con un punto di primo soccorso, dove non vengono dati nemmeno due punti. Per ogni urgenza, anche minima, l’utente deve essere inviato a Venezia. L’ambulanza del Suem che sosta in loco, lo porta a Santa Maria del Mare, dove poi viene imbarcato sull’idroambulanza, destinazione ospedale Civile.
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