Dopo alcuni mesi, e per la felicità dei
pendolari, proprio nel periodo di Natale arriva il regalo gradito del
ritorno della fermata della linea 11 da e per Pellestrina al suo
capolinea originario in piazzale Santa Maria Elisabetta.
A dare
la lieta notizia ai pendolari che ogni giorno vanno dall’isola verso
Venezia è il consigliere Alessandro “Marta” Scarpa, che di questo
spostamento di fermata aveva fatto uno dei suoi argomenti di discussione
in sede di consiglio. Come richiesto con insistenza negli ultimi mesi,
da oggi i bus della linea 11 per Pellestrina torneranno a partire dal
piazzale, proprio davanti ai vaporetti, e non più dal Gran Viale, dove
ora sono in corso lavori che non permettono più la presenza della
fermata in questione.
«Dopo molte segnalazioni», dice il
consigliere Scarpa, «Documentazione fotografica e telefonate anche con
toni molto forti, finalmente si è capito che il posizionamento
del capolinea della linea 11, in Gran Viale creava problemi ai
pendolari, in particolare a persone anziane e disabili. Ora finalmente
tutte le persone, in caso di pioggia o maltempo, possono ripararsi nelle
stazioni di attesa dei pontili Actv e non attendere al freddo». (ma.to.)
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giovedì 24 dicembre 2015
domenica 13 dicembre 2015
Fermata del bus, slalom tra i cantieri
Slalom tra transenne e cantieri dei lavori in corso: solo così si può prendere il bus di linea 11 a Santa Maria Elisabetta (in foto). «È pericoloso», ci segnala una lettrice, ricordando che il capolinea dei bus per Pellestrina è lontano dal terminal dei vaporetti.
giovedì 10 dicembre 2015
Rosada convocata al raduno azzurro
Annalisa Rosada, portacolori degli Arcieri del Leon Lido di Venezia, è
stata convocata per il raduno della Nazionale Paralimpica di tiro con
l'arco che si svolgerà a Padova da oggi a domenica. È il primo
collegiale in vista dei tre appuntamenti che decideranno i qualificati
per le Paraolimpiadi di Rio de Janeiro (7-18 settembre) : 2-10 aprile
Europei a Saint Jean de Monts (Francia), 7-14 maggio ad Armere (Olanda) e
13-20 giugno a Novo Mesto (Repubblica Ceca).
lunedì 7 dicembre 2015
Trovata una lumaca nel cibo della scuola
Denuncia dei genitori della "Loredan". Le mamme: "E il Comune ci ha pure aumentato i buoni pasto"
Sarà piccola e innocua, ma trovarsi una lumaca nell’insalata può essere spiacevole. I Comitati Mense comunque tranquillizzano i genitori dicendo che le cucine lavorano in maniera molto seria. L’episodio è avvenuto qualche giorno fa durante il pranzo in mensa nella scuola Pietro Loredan a Pellestrina quando, una ragazza di seconda media, si è vista spuntare dall’insalata una lumachina. La ragazzina l’ha portata all’insegnante che le ha detto che non era nulla di grave e di buttarla via. I compagni hanno fotografato il piatto e raccontato a casa l’accaduto, tanto che alla fine la voce è arrivata ai Comitati Mense che hanno avvisato Ames.
«Ci hanno anche aumentato il buono mensa», ha detto un genitore della classe, «e pretendo di avere la sicurezza che il cibo sia lavato. Certo, non è uno scarafaggio, ma la professoressa lo doveva segnalare come prevede il modulo per le mense». Ames ha comunque risposto subito, dicendo che avrebbe fatto chiarezza, ma intanto interviene la referente genitori Comitato Mense della Municipalità. «Su richiesta dei genitori», spiega Lazzarini «è stato cambiato il tipo di insalata che viene servita nelle mense: prima c’era la scarola, amara e poco appetibile per i bambini, ma che garantiva maggiormente perché arrivava impacchettata. Ora viene
servita la lattuga, biologica, quindi senza pesticidi. Nei centri cottura l’insalata viene lavata più volte con microclor (simile a amuchina) e poi centrifugata. Ames cercherà di capire con la ditta che trasporta l’insalata cos’è successo, ma non è da attribuire all’incuria del personale».
Sarà piccola e innocua, ma trovarsi una lumaca nell’insalata può essere spiacevole. I Comitati Mense comunque tranquillizzano i genitori dicendo che le cucine lavorano in maniera molto seria. L’episodio è avvenuto qualche giorno fa durante il pranzo in mensa nella scuola Pietro Loredan a Pellestrina quando, una ragazza di seconda media, si è vista spuntare dall’insalata una lumachina. La ragazzina l’ha portata all’insegnante che le ha detto che non era nulla di grave e di buttarla via. I compagni hanno fotografato il piatto e raccontato a casa l’accaduto, tanto che alla fine la voce è arrivata ai Comitati Mense che hanno avvisato Ames.
«Ci hanno anche aumentato il buono mensa», ha detto un genitore della classe, «e pretendo di avere la sicurezza che il cibo sia lavato. Certo, non è uno scarafaggio, ma la professoressa lo doveva segnalare come prevede il modulo per le mense». Ames ha comunque risposto subito, dicendo che avrebbe fatto chiarezza, ma intanto interviene la referente genitori Comitato Mense della Municipalità. «Su richiesta dei genitori», spiega Lazzarini «è stato cambiato il tipo di insalata che viene servita nelle mense: prima c’era la scarola, amara e poco appetibile per i bambini, ma che garantiva maggiormente perché arrivava impacchettata. Ora viene
servita la lattuga, biologica, quindi senza pesticidi. Nei centri cottura l’insalata viene lavata più volte con microclor (simile a amuchina) e poi centrifugata. Ames cercherà di capire con la ditta che trasporta l’insalata cos’è successo, ma non è da attribuire all’incuria del personale».
martedì 1 dicembre 2015
Pulizia dei murazzi intervento concluso grazie ai volontari
Con la settima uscita nel corso degli
ultimi due mesi, si è conclusa sabato l’iniziativa di volontariato per
la pulizia dei camminamenti del murazzo Zendrini. Tanti i residenti che
vi hanno preso parte, cittadini che hanno voluto dare il loro contributo
per la pulizia del verde pubblico e appartenenti a varie associazioni
dell’isola.
Nel corso delle uscite, che hanno visto decine di persone coinvolte e il supporto di Veritas per la rimozione e lo stoccaggio dei materiali raccolti, sono stati liberati da rovi, erba alta, rifiuti e rami secchi circa due chilometri di murazzo. «Una zona che prima era abbandonata, e dove non era possibile camminarci nonostante le caratteristiche del murazzo fossero proprio quelle», commenta Alessandro Scarpa Marta (in foto), consigliere comunale delegato per le isole.
«Lungo Strada comunale dei Murazzi, inoltre, i rami sporgevano nella carreggiata, e più volte sia gli autobus di linea
che le auto ci sono finiti contro. Tutto questo degrado era dovuto alla poca manutenzione e alla mancanza di controlli di chi ha in gestione il verde dell’isola. Ringrazio tutti i volontari che hanno lavorato in queste sette giornate ecologiche per amore del proprio territorio». (s.b.)
Nel corso delle uscite, che hanno visto decine di persone coinvolte e il supporto di Veritas per la rimozione e lo stoccaggio dei materiali raccolti, sono stati liberati da rovi, erba alta, rifiuti e rami secchi circa due chilometri di murazzo. «Una zona che prima era abbandonata, e dove non era possibile camminarci nonostante le caratteristiche del murazzo fossero proprio quelle», commenta Alessandro Scarpa Marta (in foto), consigliere comunale delegato per le isole.
«Lungo Strada comunale dei Murazzi, inoltre, i rami sporgevano nella carreggiata, e più volte sia gli autobus di linea
che le auto ci sono finiti contro. Tutto questo degrado era dovuto alla poca manutenzione e alla mancanza di controlli di chi ha in gestione il verde dell’isola. Ringrazio tutti i volontari che hanno lavorato in queste sette giornate ecologiche per amore del proprio territorio». (s.b.)